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Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Agosto - ore 21.35

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Il programma di Lombardi e dei 32 guerrieri

Ieri sera al Centro Allende "Spezia Bene Comune" ha esposto i punti programmatici: "La città va liberata da questa cappa opprimente".

Il programma di Lombardi e dei 32 guerrieri

La Spezia - C'era anche un faro, oltre a tanta gente, alla serata di presentazione del programma di "Spezia Bene Comune", la lista civica capitanata dal candidato sindaco Massimo Lombardi, fresco ex segretario di Rifondazione comunista. Al tavolo con lui William Domenichini, nelle vesti di conduttore, l'avvocato Roberto Lamma, lo scrittore Andrea Campanella, l'attuale numero uno di Rifondazione Veruschka Fedi. Alle loro spalle, sul palco del Centro Allende, tutti i candidati consiglieri, molti dei quali si affacciano sull'agone politico per la prima volta.

Dopo l'introduzione di Domenichini, Fedi ha incensato il lavoro fatto per la costruzione della lista, sostenendo di credere che sia "solo l'inizio di un percorso che possa portare lontano, anche dopo le amministrative". L'avvocato Lamma, innescando un caldo applauso dei duecento presenti, si è detto "sofferente nel vedere la composizione delle liste, principalmente a causa delle due che si richiamano al fascismo, nonostante sia un crimine contro l'umanità". Poi l'attacco agli altri avversari, dal Pd arrogante, al non pensionato Forcieri, sino a Peracchini, "uomo di centrosinistra che è stato scelto come candidato del centrodestra".

Poi si è alzato Lombardi, per il comizio-arringa che è iniziato con un omaggio ai "trentadue guerrieri per i diritti della nostra città".
"Ho imboccato il sentiero 521 per vedere Spezia dall'alto. Perché il futuro della nostra città - ha detto il candidato sindaco - si vede meglio in salita, col sudore che ti bagna la fronte. C'è chi ricorda che prima eravamo in maggioranza nell'amministrazione uscente, ma da poi ci sono stati quattro anni di opposizione, un duro lavoro per far emergere i problemi e gli errori della giunta e dei partiti che l'hanno sostenuta. Siamo partiti dalla bandiera della pace e dei diritti, raccogliendo intorno a noi ragazzi, uomini e donne con storie di credibilità e coerenza, che provengono da percorsi diversi, come i partigiani. Noi siamo voi", ha detto rivolto alla platea.

Il programma ha al primo punto i valori della giustizia sociale, dell'eguaglianza, della solidarietà, della libertà. "Con la giunta Federici - si legge subito - è peggiorata la qualità della vita, così come è aumentato il degrado e l'abbandono dei quartieri e la partecipazione dei cittadini è stata calpestata da un decisionismo antidemocratico ed autoritario. Si è consolidato un "sistema" basato sull'alleanza tra i poteri forti e il Pd (spesso con la compartecipazione anche del centrodestra), che soffoca la città e ne paralizza ogni potenzialità. La città va liberata da questa cappa opprimente".
Seguono poi i temi del lavoro, con la restituzione e la riconversione delle grandi aree, e dei diritti dei lavoratori, da conciliare con le questioni ambientali, che riguardano il porto, i quartieri del Levante e la Marina militare.
"Spezia Bene Comune" propone poi un nuovo modello di mobilità urbana e il potenziamento del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, con contestuale riduzione della tariffa per chi ne produce meno e ne differenzia di più. Il tutto impedendo "smembramenti e privatizzazioni" di Acam, seguendo l'esempio del Comune di Napoli che ha trasformato la sua multiutility in "azienda speciale".
E ancora stop al consumo del suolo e politiche della casa che prevedano nuove case popolari dalla ristrutturazione degli immobili inutilizzati e un Piano di intervento per la difesa del territorio dal dissesto e per la manutenzione della città per restituire ai quartieri decoro e vivibilità.
Sanità, politiche sociali e diritti per tutti sono un altro dei temi della lista guidata da Lombardi che punta su presidi sanitari sul territorio, su un'indagine epidemiologica, più asili nido, uno sportello per la tutela dei diritti Lgbt e maggiore attenzione ai diritti degli animali.
Infine compaiono nel programma le già richiamate questioni della partecipazione e della cultura, dei giovani e dello sport.

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