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Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Giugno - ore 00.10

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Il grande flop dei grillini, la coppa di legno di Melley

A Spezia si è votato di più che altrove, ma meno dell'ultima volta. Peracchini e Manfredini al ballottaggio cercheranno di convincere quel 45 per cento che è rimasto a casa.

Il grande flop dei grillini, la coppa di legno di Melley

La Spezia - I primi risultati elettorali solcano una notte senza tregua per Cds che ha raccontato e racconterà fino all'alba. A giudicare dai primi rilievi, con Peracchini e Manfredini al ballottaggio senza sorprese (i sondaggi interni di questi giorni descrivevano una situazione non così diversa), gli effetti del primo turno raccontano di un tonfo, quello del Movimento Cinque Stelle, che non riguarda solo la Spezia. Eccezion fatta per Carrara, dove De Pasquale rischia di vincere senza nemmeno passare dal ballottaggio, dalle altre parti i grillini hanno letteralmente marcato visita. Lo si era capito subito dopo l'ufficializzazione dell'affluenza definitiva che, notoriamente, premia il movimento in caso di grande partecipazione. A Spezia si è votato di più che altrove, ma meno dell'ultima volta.

Sono rimasti comunque a casa in tanti, il resto lo ha fatto la frammentazione della sinistra, che in queste due settimane dovrà trovare alleanze più o meno palesi per cercare di ribaltare il gap, nemmeno così enorme, che divide questa notte Manfredini dai partiti di centrodestra che appoggiano la candidatura dell'ex sindacalista Cisl. Che parla di risultato storico, sottolineando la difficoltà storica della destra di affermarsi e governare nell'estremo levante della Liguria. Cosa succederà dipende da diversi fattori: in primis da quanti saranno gli elettori che fra quindici giorni torneranno a votare; in secondo luogo sarà molto importante comprendere le posizioni di Forcieri e Melley, gli altri centrosinistra che finiscono numericamente molto vicini, confermando un sospetto: la discesa in campo dell'ex senatore, che porta a casa voti pesanti e probabilmente il risultato che si aspettava, ha penalizzato soprattutto il commerciante che aveva impostato una campagna elettorale in grande spolvero, con un finale ben costruito, prima che Forcieri optasse per entrare in scena e "distrarre" quel potenziale elettorato. Troppi galli in quello stesso pollaio che doveva fare i conti anche con i comunisti Ruggia e Lombardi.

Quanti saranno gli spezzini alle urne in presenza di due candidati espressioni di partiti tradizionali? Difficile a dirsi e non è detta che possano essere anche di più di quelli odierni. C'è però una bella fetta di persone che non crede più nella politica e infatti ha deciso di stare a casa. Eppure i duellanti cercheranno di conquistare i voti che servono per vincere, promettendo di cambiare la città, Le promesse, qualunque esse siano, sono sempre molto complicate da mantenere per un sindaco. E allora chiunque sarà avrà un compito molto più gravoso: far tornare la voglia agli elettori di avere una speranza, di rispettare la rappresentatività.

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