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Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Luglio - ore 16.12

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Il Pd: "Ce la giochiamo in entrambi i seggi"

I candidati di Via Lunigiana si sono presentati annunciando le ragioni della loro candidatura.

Obiettivo: primo partito
Il Pd: "Ce la giochiamo in entrambi i seggi"

La Spezia - L'obiettivo dichiarato è quello di giocarsi i collegi uninominali all'ultimo voto con il centrodestra e di contribuire all'affermazione del Partito democratico come prima forza politica dell'arco parlamentare, "affinché sia lo snodo centrale della prossima legislatura".
I candidati alla Camera e al Senato hanno dato il via alla campagna elettorale ieri in Via Lunigiana, presentati dal segretario provinciale Federica Pecunia, come una "squadra plurale, anche dal punto di vista della rappresentanza di genere, composta da donne e uomini sempre presenti su un territorio che ha bisogno di una rappresentanza Pd a livello parlamentare".

Di fronte a lei i capolista alla Camera, Raffaella Paita, e al Senato, Vito Vattuone, i due candidati all'uninominale Massimo Caleo per Montecitorio e Juri Michelucci per Palazzo Madama, e la candidata nella lista del Senato Emiliana Orlandi. Un accenno dovuto al ministro Andrea Orlando, candidato in qualità di capolista in quel di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. "Anche grazie alla sua candidatura in un collegio esterno gli spezzini possono puntare alla rappresentanza più ampia di sempre per il territorio".
Via alla campagna, che vedrà gli i vertici e gli iscritti del Pd come "lavoratori del territorio, fare il porta a porta, stare tra la gente, nelle piazze e nei mercati. Dal 6 febbraio - ha annunciato Pecunia - faremo assemblee per spiegare le proposte buone del Pd nei prossimi cinque anni e per parlare di quanto è stato fatto negli ultimi anni, anche grazie agli effetti che si iniziano a percepire. Lasciamo agli altri l'odio e gli slogan".

"Il Pd - ha esordito Vattuone, che è anche segretario regionale del Pd - si presenta con le carte in regola. Dopo tanto tempo il Paese finalmente cresce, a conferma della credibilità del nostro programma. Un aspetto che si nota anche nel confronto tra il nostro reddito di inclusione e il reddito di cittadinanza dei Cinque stelle: bisogna partire dal lavoro. Ci aspettiamo buoni risultati nei collegi: pensiamo di vincerli entrambi".
Candidato nel dentro o fuori dell'uninominale contro Stefania Pucciarelli, Michelucci ha preso la parola facendo riferimento ai tragici fatti di Macerata, dove un estremista di destra ha sparato da un'auto ad alcuni africani.
"In questa campagna c'è contrasto tra l'estremismo, l'odio e la paura agitati dalla destra e che portano inevitabilmente verso lo scontro sociale, e il nostro lavoro responsabile per tirare fuori il Paese dai problemi. Noi non vogliamo prendere nessuno a calci nel sedere - ha detto facendo riferimento alle parole di Pucciarelli nei confronti di Laura Boldrini - e anzi vogliamo prendere i cittadini per mano con i nostri valori. Chi vota Berlusconi, sappia che vota anche la Lega di Pucciarelli e Salvini e spinge verso il governo chi ha portato il Paese sul baratro nel 2011. Ci giocheremo la partita sino in fondo".
Ha parlato da sindaco Orlandi: "Abbiamo un ruolo centrale nella vita delle persone e nella soluzione dei loro problemi. E lo stesso il Pd, che ha sempre risposto ai problemi concreti delle persone, come dimostrato dalle ultime scelte del governo. Il reddito di inclusione registra una adesione molto alta, per esempio, ma ci sono anche molte misure per la tutela del territorio e della sicurezza sotto il profilo del rischio idrogeologico".

Una presentazione, ma anche un bilancio, per Caleo e Paita, candidati all'uninominale e come capolista alla Camera.
"Vorrei instaurare un rapporto col territorio come quello che ho avuto negli ultimi 5 anni. Oggi (ieri - Ndr) ero al varo dell'8^ Fremm, la Antonio Marceglia e abbiamo assistito al ringraziamento per il lavoro del governo da parte dei sindacati. D'altronde la Legge navale ha sbloccato lavoro per 5,2 miliardi, anche grazie all'impegno che abbiamo profuso, insieme al senatore Vattuone. Vorrei una campagna senza liti - ha detto Caleo - nella quale si possa dire cosa possiamo fare per migliorare, a cominciare dal lavoro. L'impostazione degli ultimi anni non deve esaurirsi, la nostra prospettiva deve rimanere quella europea. Abbiamo iniziato a finanziare con 30 milioni l'arsenale: sono pochi, si può fare di più".
"Nel suo programma il Pd si è dato obiettivi davvero realizzabili, legandoli a quanto è già stato raggiunto in questi anni. Ci sono il bonus bebè per 3 anni e il sostegno collaterale alla famiglia, anche in caso di ritorno al lavoro della madre, ma anche gli 80 euro per gli under 18... e molto altro. Riteniamo che sia così che si possa costruire più fiducia nel futuro, anche sul territorio. Ci sono interventi come la realizzazione del nuovo ospedale, un cantiere da 180 milioni impantanato per motivi non noti, e il completamento del terzo lotto della Variante, che hanno bisogno di una voce seria che lavori per la soluzione dei problemi. Lo stesso vale per la Via dell'Amore: il governo ha stanziato 10 milioni, ma la Regione non ha ancora presentato alcun progetto".

Alle polemiche susseguenti la composizione del quadro delle candidature sulla scarsa rappresentazione delle minoranze non renziane, Paita ha risposto che "non a caso si parla di squadra. Ognuno ha bisogno dell'altro per avere un'offerta efficace per gli elettori, le divisioni sono negative. Spero che quella stagione sia sepolta".
Caleo ha ammesso i rapporti non semplici con una Regione in mano al centrodestra, mentre ha svelato una collaborazione istituzionalmente più leale con la nuova amministrazione spezzina.
Due sarzanesi in lizza per Roma, e nessuno dei due, assicurano, il 5 marzo studierà attentamente il proprio risultato al di là del Magra per sondare il terreno su quello che potrebbe essere l'esito delle amministrative della prossima primavera, quando Alessio Cavarra tenterà di difendere uno dei rari baluardi del Pd in provincia e in Liguria. "Nel 2013 abbiamo visto che non c'è un nesso diretto tra i risultati delle Politiche e quello delle Comunali. Non sempre la storia si ripete nello stesso modo, ma riteniamo siano due voti differenti", ha concluso Michelucci.

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Raffaella Paita, Massimo Caleo, Juri Michelucci ed Emiliana Orlandi


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