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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Febbraio - ore 21.50

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I Murati Vivi al sindaco: "Siate dalla nostra parte"

Il primo cittadino incontra le associazioni della borgata sulla questione amianto e Campo in Ferro. Peracchini: "Subito attivati nell'ambito delle nostre competenze. Pronti a arrivare a Roma, ma non basta andare lì e pretendere un pezzo di arsenale".

marola in fermento
I Murati Vivi al sindaco: "Siate dalla nostra parte"

La Spezia - E' ancora il senso di impotenza che pervade i cittadini di Marola. La frustrazione di osservare un muro di pietra, ma ancora di più la sensazione di sbattere contro un muro di gomma. Le risposte ricevute dalle autorità militari a Palazzo Civico qualche giorno fa non placano la paura dell'eternit. I timori rimangono e allora si cerca nella politica una sponda, un testimone da passare per farsi portavoce nei confronti di un'entità che è percepita come distante nonostante la scorsa settimana sia stato l'ammiraglio Lazio in persona a metterci la faccia. Invitato da varie associazioni della borgata, oggi il sindaco Pierluigi Peracchini si è seduto in quella che era un tempo la platea nel vecchio cinema dell'Associazione di Mutuo Soccorso accompagnato dal consigliere Frascatore e dal vice capo di gabinetto Cimino.

Due ore di confronto su tanti temi, la materia attuale sono le richieste dei Murati Vivi. L'associazione dei "giovani" del paese, nata ormai da parecchi anni ma che si è ricompattata dopo i fatti di fine ottobre quando il fortunale più forte degli ultimi decenni ha sradicato la copertura un amianto di alcuni capannoni all'interno della base militare. "Non siamo stati affatto rassicurati dalle risposte ricevute - testimonia Lorenzo Pavoni - Nessun documento che garantisca non ci sia stata dispersione di fibre di amianto ci è mai stato mostrato. E la stessa amministrazione non è stata chiara: nelle prime ore ci ha detto che non era eternit riconducibile alla Marina Militare, poi qualche giorno dopo l'Asl ha stilato un report in cui ipotizzava esattamente il contrario. A chi dobbiamo credere?".

"Confermo che appena avuta segnalazione dell'accaduto ci siamo attivati presso la Marina Militare - ribadisce il sindaco la posizione già esposta in quelle ore - La bonifica totale? Io non posso espropriare i terreni di proprietà della Marina e buttare giù tetti e muri. Con loro c'è un rapporto che non é semplice storicamente, ma noi come amministrazione siamo intervenuti con prontezza per quelle che sono le nostre competenze. Il dialogo per ottenere le aree sottoutilizzate poi c'è dal primo giorno dal mio insediamento, ma i risultati non ci sono e questo è onesto dirlo. Rimane il principio che non siamo a casa nostra e che non siamo in condizione di dire 'dateci un pezzo di arsenale'. Stiamo invece cercando di definire insieme alle associazioni di categoria un documento per andare a parlare a Roma con il ministero. Ma nessuno a oggi ci ha detto che la base spezzina non é più strategica".

E' insomma la stessa via stretta che avevano imboccato anche le precedenti amministrazioni, anche le parole sono più o meno le stesse. I passi in avanti in questo campo arrivano con tempi carsici, ai residenti rimangono una sfilza di buoni propositi enunciati. E negli anni lo iato tra le generazioni si allarga: ai più anziani premono i problemi di viabilità, l'illuminazione delle strade e il decoro; ai giovani pesa il dover convivere con emergenze ambientali in atto o in potenza. "L'urgenza è figlia dell'atteggiamento stesso della Marina - sottolinea Alessio Mugnaini con tono accorato - Abbiamo visto diversi sindaci, abbiamo sommerso il suo predecessore Federici di questioni e anche Federici ci diceva che da un lato non c'erano risorse e che dall'altro servono delle lunghe mediazioni per parlare con la Difesa. Ma ci sono altri strumenti che si possono attivare: chiedere uno studio epidemiologico per esempio, fare un'analisi dei teloni che coprono Campo in ferro, testare la radioattività della zona. In generale, vorremo avvertire la politica dalla nostra parte, che si schieri al nostro fianco nelle nostre battaglie una volta per tutte". Un assaggio dei temi che lunedì torneranno in commissione ambiente a Palazzo Civico con l'audizione dei cittadini stessi.

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