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I Giacobini del Golfo votano no: "Renzi presidente non eletto e non legittimato a volere il cambiamento"

I Giacobini del Golfo votano no: `Renzi presidente non eletto e non legittimato a volere il cambiamento`
La Spezia - Tra il giugno 1946, data di elezione dell’Assemblea Costituente, e il marzo 1948, data di promulgazione della Costituzione, la classe politica di allora lavorò per dare all’Italia, a voti unanimi (eccettuati quelli della destra monarchica e neofascista), una delle Costituzioni più belle del mondo. I costituenti erano uomini politicamente diversi, che si chiamavano De Gasperi, Terracini, Pertini, Nenni, Calamandrei, Togliatti, Saragat, ma erano accomunati da una concezione della politica così alta che per non rinnegare le loro idee erano stati in carcere, al confino, in esilio; erano accomunati dall’aver visto i soldati italiani trasformati in carne da macello, le nostre città bombardate, l’Italia occupata militarmente, gli ebrei e gli italiani deportati nei campi di concentramento nazisti.
La prima parte della Costituzione, quella che parla di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono la piena libertà del cittadino, di diritto al lavoro, di diritto allo studio, di diritto alla salute, di diritto all’impresa è largamente inattuata.
La seconda parte, quella sull’organizzazione dello Stato, è da modificare, un po’ perché sono passati oltre 70 anni, un po’ perché non i padri Costituenti, ma i politici di basso spessore l’hanno stravolta con provvedimenti, come gli stipendi e le pensioni dei parlamentari, di cui nella Costituzione nulla si dice.
Ma la Costituzione deve essere cambiata a larghissima maggioranza di popolo come a larghissima maggioranza fu approvata, perché essa rappresenta il comune sentire di un Paese e non di una parte soltanto.
Arriva, invece, un politico finto-rottamatore, il cui spessore morale è chiarito dall’aver detto al collega di partito Letta “Stai sereno” e dall’averlo politicamente accoltellato il giorno dopo. Si chiama Renzi. Vuole cambiare la Costituzione a colpi di risicate maggioranze.
Il suo PD ha una netta maggioranza in Parlamento soltanto per una legge che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima, ma rappresenta una parte minoritaria dell’elettorato italiano. La maggior parte dei parlamentari del PD era bersaniana ed è diventata renziana (come alla Spezia Federici e Paita) solo dopo che Renzi ha vinto non le elezioni, ma il congresso del suo partito. Il referendum, comunque vada, non esprimerà nessuna larga maggioranza. Ecco uno dei perché per i quali “I Giacobini del Golfo” al referendum di domenica prossima voteranno no alla modifica della Costituzione: perché non sussiste la legittimazione di chi la vuole cambiare.

I giacobini del Golfo
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