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Guccinelli al Pd: "Rompere le vecchie incrostazioni"

L'assessore regionale, membro della direzione provinciale: "Apprezzo la candidatura di Cimino".

La Spezia - Le amministrative si avvicinano, e in attesa della resa dei conti, nel Partito democratico spezzino è tempo di confronto. La scorsa settimana ha tenuto banco la querele mediatica tra Lorenzo Forcieri e Moreno Veschi, poi è stata la volta dell'auto candidatura di Lorenzo Cimino per la corsa alla presidenza della Provincia. Un fatto che ha scompaginato le carte in tavola, con l'attuale segretario della Cgil che ha ottenuto l'immediato appoggio di Sel e Pdci, mentre Rifondazione si limita al momento a guardare "con interesse" a questa mossa.

In un Pd che non ha espresso una posizione unitaria, anche se da più parti si parla di apprezzamento, la discussione si è spostata dal personaggio al meccanismo che sta dietro alla formulazione delle candidature. La segreteria e i presidenti dei circoli hanno tenuto a rivendicare il proprio ruolo, un po' come era accaduto nell'aprile scorso, quando l'unione comunale espresse parere favorevole all'operato di Federici: da una parte c'era chi leggeva il fatto come un'investitura al secondo mandato per il sindaco, dall'altra il partito sottolineava che non si era mai parlato di candidature. Un giochino che si ripropone oggi, con protagonisti diversi.

Sulla questione, dopo quella dell'assessore spezzino Salvatore Avena, giunge l'opinione di Renzo Guccinelli, al secondo mandato da assessore regionale, dopo dieci anni al vertice del Comune di Sarzana, con percentuali bulgare.
"Diciamo una parola definitiva una volta per tutte sulle primarie: più persone che competono e si sottopongono al giudizio degli elettori del centrosinistra - afferma Guccinelli - sono un fatto utile, necessario e positivo. Nel processo di riforma e rinnovamento della politica che il Pd vuole mettere in campo devono diventare la regola. Se sono la regola smettono di essere pensate o usate come regolamento di conti. Mi preoccupa un timore che sembra trasparire in parte del gruppo dirigente del Pd spezzino, il timore verso un fatto “non previsto” dalle vecchie regole della politica. Quasi come se le primarie per la provincia fossero un incidente di percorso. Il dibattito nei circoli è giusto e necessario, ma sembra il tentativo di scaricare, da parte del gruppo dirigente provinciale, la responsabilità di un giudizio politico sull’attività della Provincia. Ma è possibile che si chieda ai circoli quello che non si è mai fatto fare alla direzione provinciale del Pd? Perché non si è voluto affrontare una discussione di merito sulla qualità del nostro governo della provincia nell’organo dirigente del partito?
Si avvii un percorso di confronto nei circoli ma non per ingabbiare situazioni. Non si accusi di violare le regole chi utilizza le regole previste dallo Statuto del partito per le primarie.
Facciamo davvero un dibattito serio su come abbiamo governato l’ente, cominciamo a costruire programmi innovativi e maggioranze ampie e stabili ma facciamo contare il popolo del centrosinistra, senza paura, senza timori, rompendo vecchie incrostazioni. La scelta di Cimino ci aiuta in questo".

"Ho molto apprezzato la disponibilità manifestata da Lorenzo Cimino - scrive ancora Guccinelli - nel candidarsi a elezioni primarie per la carica di presidente della nostra Provincia. Considero il suo gesto un atto di generosità verso le istituzioni e verso il Pd. Cimino è infatti disposto a lasciare (senza rete protettiva) un incarico importante e di prestigio che sta svolgendo bene, nel quale ha saputo creare un profondo legame con il mondo del lavoro e produttivo e dove è stato protagonista di un profondo rinnovamento (anche ma non solo!) generazionale del sindacato. La sua è una “disponibilità positiva” come hanno scritto un gruppo di segretari di circolo. Devo aggiungere che ho apprezzato anche la chiarezza del linguaggio, il metodo proposto, i toni usati e i temi posti nella sua uscita pubblica. Concordo sull’esigenza che è necessario un salto di qualità nella conduzione della Provincia, che la porti fuori dalle secche delle inutili fibrillazioni politiche, che le ridia credibilità a livello regionale, che la renda protagonista di un processo di rilancio economico del nostro territorio. Ha funzioni che deve svolgere (fin quando non cambierà il quadro istituzionale che io spero avvenga presto) con un maggior legame con sindaci e il territorio. Bene ha fatto a porre i temi della piena partecipazione al progetto di tutte le componenti fondative del Pd a partire dal ruolo del cattolicesimo democratico".
Lunedì 10 ottobre 2011 alle 17:50:39
T.D.L.
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