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Grillo contro Toninelli: "La Liguria rischia il blocco delle opere"

L'ex senatore forzista sprona il centrodestra: "Sindaci e parlamentari si mobilitino contro il ministro della decrescita felice".

LA POLEMICA
Grillo contro Toninelli: "La Liguria rischia il blocco delle opere"

La Spezia - "La variante Aurelia, meglio conosciuta nel passato come la tangenziale di La Spezia, fu pensata, progettata e finanziata nel 1993 all’interno dell’Accordo di Programma sottoscritto dal Governo di allora (presieduto da Ciampi) con Regione Liguria, Provincia di La Spezia e Comune di La Spezia. L’accordo prevedeva: il collegamento tra la Val di Vara e la Val di Magra (tra Borghetto Vara e Ortonovo) con la realizzazione del traforo della Foce, l’asse di penetrazione del porto di La Spezia, la nuova barriera doganale, la strada di collegamento veloce per Lerici.
L’asse di penetrazione del porto e la nuova strada veloce per Lerici sono state nel tempo realizzate (il porto di La Spezia ha oggi un primato in Italia che pochi ricordano: è l’unico porto in cui i container per giungere in banchina non devono uscire dal sedime autostradale). I lavori per realizzare il traforo della Foce partirono a metà degli anni ’90 con stanziamenti Anas e, dopo una interruzione di ben sei anni, furono completati grazie alle risorse messe a disposizione dalla legge sulle Colombiane.

I lavori per il terzo lotto (collegamento Sp – Felettino – Val di Magra) sono da mesi sospesi e fa molto discutere lo stop deciso dall’Impresa Toto Costruzioni, a cui l’Anas aveva appaltato i lavori dopo il fallimento della società Coestra. Il comunicato del 21 giugno 2018 firmato dalla Toto Costruzioni, infatti, elenca una serie di inadempienze imputabili all’Anas e riconducibili a “frane e imprevisti geologici sottovalutati”. E’ lecito chiedersi: perché l’Anas in questi mesi non ha ritenuto di rispondere a queste denunce? Per mancanza di argomenti o forse perché i vertici del nostro Ente di Stato, nello sforzo di compiacere il nuovo Governo all’interno del quale la componente favorevole alla decrescita felice sembra avere la meglio, ritengono che anche la variante Aurelia debba rientrare tra le opere che vanno sottoposte ad una valutazione di costi-benefici prima di essere rifinanziata?

Se dovesse affermarsi questa linea la città di La Spezia, la Val di Vara e la Val di Magra subirebbero una forte penalizzazione. Leggendo lo stenografico delle dichiarazioni fatte in commissione al Senato dal ministro Toninelli, ascoltando le sue frequenti apparizioni televisive e leggendo le sue interviste, ritengo che questo sia un rischio reale. E’ un ministro che affronta il problema della Tav dimenticando che la Torino-Lione fa parte del Corridoio Cinque, un corridoio intermodale deciso in Europa con l’adesione di tutti i Paesi interessati all’opera, un’infrastruttura (Lisbona-Kiev) che collegherà il Portogallo alla Russia.

E’ un ministro che mostra di ignorare il fatto che anche il Terzo Valico FS Genova-Milano rientra in una scelta della UE che permetterà di far correre i treni veloci nella tratta Genova-Rotterdam. Un ministro a cui forse nessuno ha spiegato che l’opera è iniziata nel 1992, che la galleria di valico (opera che nel suo genere sarà unica in Italia) è già costruita per oltre il 30% e che per un vincolo imposto dalla Corte dei Conti l’opera dovrà essere finanziata per stralci funzionali disponendo ogni anno nelle leggi di bilancio future l’idoneo stanziamento.
E’ un ministro, a cui evidentemente nessuno ha spiegato, a proposito della questione costi-benefici, che una volta realizzato il terzo valico e il Corridoio Cinque, il Nord Ovest del nostro paese (Piemonte, Liguria e Lombardia) diventeranno la piastra logistica più importante d’Europa in grado di favorire soprattutto la crescita del sistema dei porti liguri.

E’ un ministro che, a proposito del nodo autostradale di Genova, ignora: che l’opera è stata decisa dal CIPE nella seduta del 23 dicembre 2001; che l’opera non necessita di fondi statali perché sarà totalmente finanziata attraverso un ritocco delle tariffe autostradali da spalmare sui 4.500 km di tratta gestisti da Autostrade SpA; che dopo 17 anni di dibattito finalmente oggi l’opera può essere cantierata.
Con queste premesse, ritengo che solo una forte iniziativa politica dei parlamentari liguri, della Regione Liguria e dei sindaci delle città interessate possa impedire una deriva davvero pericolosa: il blocco di queste infrastrutture strategiche".

Luigi Grillo,
già presidente VIII Commissione Senato

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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