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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Febbraio - ore 11.23

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Grillo: "Giusta astensione di Forza Italia sul Decreto Genova"

Grillo: "Giusta astensione di Forza Italia sul Decreto Genova"

La Spezia - "Il gruppo parlamentare di Forza Italia ha fatto bene ad astenersi sul decreto Genova anche per i seguenti motivi
1) Dopo la tragedia del Ponte Morandi il Governo doveva deliberare un provvedimento dedicato a Genova e soltanto a Genova.
Aver inserito altri argomenti nel dispositivo legislativo ( condono di Ischia,e i fanghi
da smaltire ) ha snaturato il provvedimento impedendone una approvazione tempestiva e veloce.
2) Quando il Presidente Conte intervenendo a Genova il 14 settembre 2018 in Piazza de Ferrari si è vantato di aver fatto approvare un decreto fatto su misura per fronteggiare le emergenze di Genova ha detto il falso.
In realtà il decreto approvato nei giorni successivi il 28 settembre dal Consiglio dei Ministri conteneva ben altri argomenti.
3) Doveva essere il decreto che indicava tempi certi per la demolizione e ricostruzione del Ponte.
Questa certezza non c’è ed è l’aspetto più preoccupante della norma oggi al nostro esame.
Una lettura attenta del provvedimento fa emergere che per essere operativo il decreto necessita di ben altri 27 provvedimenti attuativi.
Conoscendo la lentezza di talune procedure da osservare nel rispetto di vincoli e leggi esistenti è stato calcolato che ci vorranno almeno due anni prima di entrare nel vivo dell’operazione demolizione e soprattutto ricostruzione del ponte Morandi.
4) Ci sono voluti quasi due mesi per individuare e nominare il Commissario nella persona del sindaco di Genova.
Ricordo che nella notte del 5 aprile 2006 un terribile terremoto devastava l’Aquila.
Il giorno dopo,il 6 aprile 2006 il Governo Berlusconi varava un decreto per intervenire nell’area colpita dal sisma nominando il Commissario nella persona del Capo della Protezione Civile Bertolaso.
5) Il voto di astensione di Forza Italia è anche motivato dal fatto che il Governo proponendo e difendendo questo decreto, dimostra di non conoscere i problemi sorti a Genova dopo il crollo del Ponte Morandi.
Pe la verità ,mi sento di dire che il Governo dimostra di non conoscere Genova.
Il ministro Toninelli in questa gara tra sprovveduti e disinformati mostra di essere il primo della classe.
Genova non è solo il primo porto d’Italia e del Mediterraneo,Genova è la capitale della logistica.
Se ,come tutte le persone che hanno a cuore il futuro dell’Italia auspicano si realizzera’ il corridodio 5° da Lisbona a Kiev passando dalla Lione – Torino e il terzo valico FS Genova - Rotterdam ( opere strategiche entrambe decise oltre vent’anni fa con il consenso e il cofinanziamento della UE,degli Stati Interessati,delle Regioni toccate dal tracciato) la Liguria ,il Piemonte e la Lombardia diventeranno la piastra logistica più ricca e importante dell’Europa.
La tesi del Ministro Toninelli di dare il consenso alla prosecuzione di queste opere dopo aver fatto un esame dei costi benefici è semplicemente ridicola.
Al Ministro Toninelli nessuno evidentemente ha detto o spiegato che le analisi da lui invocate sono state fatte nel passato non da commissioni compiacenti, come quella che sembra sia stata da lui nominata,ma da organismi ben più autorevole come la B E I ,la Corte dei Conti,il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Immaginare di vivere in un paese avanzato che decide di far partire un’opera pubblica del costo di oltre 5 MDI senza prima aver fatto calcoli,previsioni,simulazioni,piani finanziari puntuali e precisi vuol dire non conoscere come agisce la Pubblica Amministrazione in Italia.
Se il Ministro avesse la pazienza di cercare in casa sua - al Ministero che protempore sta dirigendo,- l’idonea documentazione troverebbe tutto ciò che da mesi sta cercando.
Il Ministro Toninelli ignora che quando sarà completato il Terzo Valico FS si potrà raggiunge Milano da Genova in 32 minuti.
Se pensiamo quanto ha cambiato la mobilità nel nostro Paese l’avvio della Alta Velocità ferroviaria tra Torino,Milano,Bologna,Firenze,Roma,Napoli e Salerno,forse siamo in grado di capire meglio le potenzialità e le,ricadute economiche della tratta veloce Ge – MI.
Valorizzare Genova e Milano lungo la direttrice della Genova Rotterdam significa dare un grande impulso soprattutto al porto più importante d’Italia .
Questo obiettivo è alla nostra portata.
Identica riflessione va fatta sulla gronda di ponente e di levante di Genova.
Altro argomento su cui va richiamata l’attenzione del Ministro che evidentemente ignora:
Che il nodo di Genova è il più trafficato d’Italia
Che secondo disposizioni della UE la gronda di ponente ha titolo e diritto di realizzarla la concessionaria che gestisce attualmente il sedime della Genova Savona
Che la stessa società concessionaria fin dal 2002 si era proposta di realizzare questo nuovo tratto autostradale in autofinanziamento con l’incasso di un lieve aumento tariffario da spalmare su tuti i 4.800 Km gestiti dalla medesima società
Che se all’inizio degli anni 2000 si fosse realizzata la gronda di ponente oggi il Ponte Morandi sarebbe ancora al suo posto perchè la gronda sarebbe stata in grado di calamitare il 40 % del traffico specie quello provenienti dalla Francia,dal ponente ligure ed dal Piemonte e dirigerlo sulla nuova tangenziale sopra il vecchio ponte Morandi".

Luigi Grillo

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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