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Ultimo aggiornamento: Domenica 23 Settembre - ore 13.07

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Giampedrone: "Siamo lanciati verso la grande sfida di Sarzana"

Il centrodestra che ha strapazzato gli avversari nel collegio spezzino ha espresso tutta la sua soddisfazione per l'esito elettorale, mettendo le mani avanti per le amministrative sarzanesi. Le neoelette: "Porteremo il cambiamento anche a Roma".

L'emozione di Pucciarelli e Gagliardi
Giampedrone: "Siamo lanciati verso la grande sfida di Sarzana"

La Spezia - E' il momento del trionfo, in Via Tolone 14, quartier generale del centrodestra spezzino. Con un uno-due imparabile il centrosinistra è stato messo ko sin dai primissimi secondi del round degli scrutini e sul ring, a incassare, sono rimaste le candidate del Movimento cinque stelle. Ma non c'è stata storia, nemmeno per un secondo: Stefania Pucciarelli e Manuela Gagliardi hanno vinto in carrozza, sfiorando il 40 per cento e staccando senza patemi i biglietti per Palazzo Madama e Montecitorio. La segretaria della rinascita della Lega salviniana, divenuta poi punto di riferimento con l'elezione in consiglio regionale, e la totiana di ferro affacciatasi sulla scena politica da meno di un anno hanno annichilito i piddini Juri Michelucci e Massimo Caleo, finiti nel tritacarne di una debacle generalizzata per il partito di Matteo Renzi.

A vincere non ci si abitua mai, si dice. Ma Giacomo Giampedrone forse il callo inizia a farcelo.
E' lui ad aprire le danze nella conferenza stampa del day after.
"Siamo di fronte a un risultato storico che consegna al centrodestra due nuovi parlamentari per poter rappresentare a Roma il nostro territorio. Stefania e Manuela sono l'espressione vincente di un modello nuovo connotato da una attività amministrativa fatta come si deve. Oggi a Genova ci sarà una riunione con il presidente Toti per valutare al meglio le mosse dei prossimi giorni. Avevamo detto, e molti non ci avevano creduto - rivendica l'assessore regionale - che il nostro avversario sarebbe stato il M5S e non il centrosinistra: avevamo chiaro, a differenza di altri, che lo scenario era completamente diverso rispetto a 5 anni fa".
La soddisfazione è tanta, e Giampedrone può guardare avanti con ottimismo. "Il dato che più ci gratifica, oltre alla grande conferma della Spezia, con un miglioramento rispetto ai dati del primo turno delle amministrative, è quello che abbiamo ottenuto a Sarzana. Una affermazione storica che ci lancia verso la grande sfida delle elezioni comunali in un contesto caratterizzato dal crollo del Pd. Sarzana è la seconda città più importante della provincia, l'ultimo obiettivo necessario per completare il quadro di un centrodestra ligure forte e in continua crescita".

Soddisfatto anche il sindaco Pierluigi Peracchini, che da domani dovrà iniziare a pensare alla sostituta del vicesindaco Gagliardi, pronta a fare le valige per Roma. "Il centrodestra guidato dal presidente Toti ha vinto perché ha saputo mettere al centro i bisogni dei cittadini. Grazie a questa scelta rispetto a cinque anni fa sono stati guadagnati 5.400 voti, mentre il Pd ne ha persi 7.000 e il Movimento cinque stelle 700".

Inizia con un ringraziamento a 360 gradi l'intervento della neodeputata Gagliardi. "Ho accettato la candidatura con orgoglio e senso di responsabilità di rappresentare il modello di buon governo che sta ottenendo consesso in Liguria e in città. I cittadini ci hanno sostenuto perché credono che possiamo cambiare questo territorio, come abbiamo fatto in pochi mesi insediandoci a Palazzo civico. Ora serve che il cambiamento avvenga anche a livello centrale, dove ci impegneremo con il massimo delle energie. Avere Comune, Regione e governo che parlano la stessa lingua potrà dare un impulso nuovo a questo territorio, rimasto imbrigliato troppo a lungo sotto profilo infrastrutturale e sociale: possiamo invertire la rotta. E concludo sottolineando come il dato ottenuto nel nostro collegio sia superiore a quello nazionale, a dimostrazione dell'apprezzamento del lavoro di questo gruppo di persone".

Emozionata anche la neosenatrice Pucciarelli, ancora non abituata al nuovo appellativo.
"Abbiamo portato avanti la campagna tutti insieme, con i militanti dei nostri partiti. Offrire il nostro materiale e le nostre proposte si è rivelato più semplice del previsto: le persone hanno accolto volentieri quello che dicevamo. La voglia di cambiare - ha spiegato - si è vista anche nell'orgoglio di aver portato molti cittadini a votare. Rappresenteremo questo territorio al meglio, diversamente da quello che ha fatto negli ultimi cinque anni il centrosinistra, che esprimeva due ministri liguri di cui non si è avvertita la presenza. Abbiamo cambiato tendenza con una Regione che oggi è portata a esempio virtuoso, mentre era fanalino di coda quando l'abbiamo presa in mano. Ora dobbiamo fare lo stesso anche a livello nazionale".

Raggianti, nonostante la non elezione personale, anche gli altri tre candidati del centrodestra spezzino: Maria Frijia per Fratelli d'Italia, Patrizia Saccone per Forza Italia e Andrea Costa per Noi con l'Italia.
"Sono due donne intelligenti e capaci, sapranno farsi valere portando all'interno della politica competenza e sensibilità. Come Fratelli d'Italia - ha sottolineato Frijia - abbiamo replicato e migliorato a livello locale il dato nazionale. Siamo un partito piccolo, ma in crescita, perché dedichiamo attenzione ai problemi dei cittadini".
Saccone, che potrebbe alla fine risultare la prima dei non eletti nella lista proporzionale della Camera, ha invece parlato del risultato come un "punto di partenza, non di arrivo. Perché abbiamo promesso ai cittadini risposte da parte di governo, Regione e Comune - ha detto - e sono sicura che Pucciarelli e Gagliardi sapranno darle risposte. Oggi siamo in uno scenario in cui, anche a livello provinciale, è scomparso il divario tra centrodestra e centrosinistra".
Da parte di Costa è stato messo in evidenza il risultato ottenuto "da un gruppo coeso, dove oltre all'attività politica è nato un rapporto umano. Questo è il modello impostato da Toti, con l'aspetto umano che può portare valore aggiunto all'interno della politica. E se due anni e mezzo fa abbiamo interpretato la voglia di cambiamento dei liguri, ora stiamo costruendo il consenso per quello che stiamo facendo in Regione".

Una vittoria su tutta la linea, dunque, per il centrodestra spezzino e ligure, nel solco di quanto avvenuto in tutto il nord Italia. Ma il sud è completamente in mano al Movimento cinque stelle, primo partito con largo distacco. E nessuno dei due poli ha ottenuto la maggioranza necessaria per formare un governo. Ora cosa accadrà? "Aspettiamo e valutiamo il da farsi", rispondono in coro Giampedrone, Gagliardi e Pucciarelli.

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