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Ultimo aggiornamento: Sabato 27 Maggio - ore 19.26

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Giampedrone: "Ora dobbiamo offrire una alternativa agli spezzini"

Giampedrone: `Ora dobbiamo offrire una alternativa agli spezzini`

La Spezia - Giovanni Toti in diretta a Matrix non perde tempo per chiedere le dimissioni di Matteo Renzi dalla carica di premier. E poco dopo viene accontentato. Dalla sua Ameglia, l'assessore regionale Giacomo Giampedrone attende invece i dati reali, prima di commentare l'esito del referendum che ha mandato a casa l'ex sindaco di Firenze.

"In tutta la Liguria e in provincia ci sono buone percentuali, soprattutto dove governiamo, ma è un trend generale chiarissimo".
E in effetti il 60 per cento di no è un risultato che non lascia spazio a repliche.
"Merito anche della tipologia di campagna: Renzi ha messo davanti il governo e il lavoro fatto prima del testo referendario. E' doveroso sottolineare un dato ligure tendenzialmente più alto del nazionale, dove non è solamente merito del centrodestra, ma nelle Regioni in cui governiamo noi abbiamo fatto indubbiamente da traino. E' un segnale positivo, per l'azione del governo di Toti e della giunta, ed è un anticipo della tornata amministrativa della prossima primavera".
Giampedrone non fa mistero di interpretare il dato referendario sotto il profilo politico.
"Il Pd potrebbe perdere la sua guida, è lacerato, soprattutto in Liguria. E' doveroso da parte nostra offrire agli spezzini e ai genovesi un'alternativa di governo seria, in un quadro in cui non bisogna dimenticare i Cinque stelle. Ma alla Spezia non vedo da parte loro una grande azione amministrativa, quindi - sostiene l'assessore - la nostra responsabilità aumenta perché chi si è tanto speso per il sì è alla fine di un ciclo di 10 anni. E questa sconfitta schiacciante arriva a valle di una tornata amministrativa positiva per noi, non è un caso isolato. Sono già due tornate che gli elettori ci premiano. Sta a noi interpretare al meglio un risultato eccezionale. Spero che nel Pd proseguano nella loro percezione distorta della realtà".
Ora non resta che fare chiarezza su quale sarà il perimetro del centrodestra spezzino.
"Sono convinto che la formula migliore sia quella delle Regionali, l'ho già detto, anche sulla scorta di quello che è avvenuto anche a Savona. Non dobbiamo escludere nessuno nell'alveo del centrodestra, perché se il Comune della Spezia non lo lasciamo al Pd lo consegniamo ai Cinque stelle. Vista la fine del governo Renzi, non so quale sarà il destino di Ncd. In Liguria governiamo anche con Ncd, la coalizione di governo è più ampia. Resto di questa idea: uno in più, soprattutto dove non hai mai governato, è meglio di uno in meno".

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