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Giacobini del Golfo: "Le mosse che sindaco, Adsp e sigle possono fare per la lavoratrice Lsct licenziata"

Giacobini del Golfo: "Le mosse che sindaco, Adsp e sigle possono fare per la lavoratrice Lsct licenziata"

La Spezia - Il Circolo I Giacobini del Golfo, venuto a conoscenza di licenziamenti individuali effettuati dalla Società La Spezia Container Terminal e dalle Cooperativa Sociale MA.RIS. esprime la propria solidarietà ai lavoratori.
Dei licenziamenti hanno la responsabilità politica i governi Monti e Renzi che, il primo con la legge Fornero e il secondo con il complesso di leggi noto come job’s act, hanno reso molto più facile il licenziamento di lavoratori senza colpa.
La responsabilità di Renzi e della sua formazione Italia Viva permane perché la stessa si oppone ad ogni revisione del job’s act e la sua opposizione, decisiva ai fini delle maggioranze parlamentari, frustra la volontà riformatrice del resto del Governo.
Con particolare riferimento al licenziamento della lavoratrice di L.S.C.T., si osserva che essa è avvenuta in seguito ad una riorganizzazione aziendale di dubbia sussistenza, in quanto ha partorito un solo licenziamento a fronte di un organico di 622 unità né si sono registrati cambi di mansione dei lavoratori rimasti né esternalizzazioni.
Ma, al di là della sussistenza di una reale riorganizzazione, ci si chiede quale sensibilità sociale abbia una Società, concessionaria di un’area demaniale pubblica, che licenzia una dipendente per risparmiare 50 mila euro all’anno, quando ogni anno guadagna decine di milioni di euro, di cui 39 milioni nel solo 2018, ultimo anno per il quale è stato pubblicato il bilancio.
Risulta, peraltro, che L.S.C.T. sia inadempiente o comunque fortemente ritardataria all’impegno assunto con le Istituzioni locali di effettuare gli investimenti necessari per liberare l’area portuale che dovrebbe essere restituita al lungomare cittadino, ad uso degli spezzini e dei turisti.
I Giacobini del Golfo invitano l’Autorità di Sistema Portuale e il Sindaco della Spezia ad assumere ogni consentita iniziativa, anche la più drastica, per consentire la realizzazione di un water front da lungo tempo promesso, fonte di sviluppo del turismo e quindi dell’economia cittadina.
I Giacobini del Golfo chiedono, infine, alle Organizzazioni Sindacali di promuovere, ai sensi dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, un’azione di condotta antisindacale contro la Società L.S.C.T.: il C.C.N.L. dei Lavoratori dei Porti prevede, infatti, che della riorganizzazione che ha comportato il licenziamento debba essere data preventiva informazione alla R.S.U. e al sindacato provinciale di categoria mentre così non è stato.
Tale azione è di estrema importanza perché un suo eventuale accoglimento da parte del Tribunale potrebbe comportare la rimozione del licenziamento.

I GIACOBINI DEL GOLFO

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