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Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Agosto - ore 19.55

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Fratelli d'Italia si smarca: "Non possiamo rimanere né fermi né zitti”

I "meloniani" Manucci e Frijia critici verso la decisione del governo giallo-verde: "Danno incalcolabile per la città: quei soldi sarebbero serviti a fognature del levante cittadino e al rilancio del turismo".

appello ai parlamentari gagliardi, viviani e pucciarelli
Fratelli d'Italia si smarca: "Non possiamo rimanere né fermi né zitti”

La Spezia - La notizia del blocco delle risorse per le periferie a favore dei Comuni da parte del Governo Nazionale mette in allarme il Gruppo comunale della Spezia di Fratelli d'Italia, Sauro Manucci e Maria Grazia Frijia, che annuncia la presentazione di una mozione urgente contro la possibile decisione del governo Lega-Movimento Cinque Stelle. "Stiamo parlando della messa a rischio, per quanto riguarda la Spezia, di circa 17 milioni di euro stanziati dal Governo centrale oltre a 39 milioni di finanziamenti collegati provenienti da privati e Autorità Portuale. Non possiamo rimanere né fermi né zitti di fronte a queste notizie”.

“Un fatto molto grave - continuano i due consigliere comunali del centro destra - perchè le risorse stanziate erano già state trasformate in progetti esecutivi per cui occorreva solo il via libera per partire con gli appalti. Questo stop rappresenta un danno incalcolabile per la nostra città e non possiamo rimanere inerti di fronte a questa decisione scellerata presa dal Governo nazionale e di cui non si comprende il merito se non quello di penalizzare i territori a scapito di scelte politiche che non vorremmo vedessero prevalere la decisione di finanziare con questi soldi il famigerato reddito di cittadinanza”.

“Dopo tanto tempo – aggiungono ancora i due esponenti di Fratelli d'Italia - con questi fondi si doveva procedere al collegamento fognario della parte del Levante cittadino, infrastrutturazione attesa da sempre, con ricadute importanti sul nostro mare. Ma non solo si prevedeva di intervenire con operazioni di riqualificazione di strutture che dovevano servire al rilancio turistico e industriale della Spezia. Purtroppo questa notizia improvvisa ed improvvida ci lascia molto impensieriti”.

“In questo momento siamo in contatto con i parlamentari di Fratelli d'Italia per capire le reali ricadute sulle amministrazioni locali e siamo in attesa di avere informazioni più dettagliate. Non possiamo dire di non essere seriamente allarmati. Per questo motivo abbiamo preparato un documento con il quale esprimiamo tutta la nostra preoccupazione e chiediamo al sindaco di agire sui livelli istituzionali competenti ma soprattutto sui parlamentari spezzini e liguri affinché questi cantieri indispensabili al rilancio della nostra città possano partire comunque e prima possibile”, concludono Manucci e Frijia .

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