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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Febbraio - ore 21.50

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Forza Italia in piazza contro la Legge di bilancio e per il sì alla Tav

Sabato pomeriggio alla Spezia e a Sarzana gli azzurri saranno presenti con due gazebo per illustrare gli "orrori" del governo.

A 25 anni dalla nascita del partito
Forza Italia in piazza contro la Legge di bilancio e per il sì alla Tav

La Spezia - I gilet azzurri sono pronti a scendere in piazza. Ma non faranno cortei o marce. Gli esponenti di Forza Italia manifesteranno infatti con la loro presenza ai gazebo sparsi per il Paese la contrarietà alla Legge di bilancio e all'ostilità nei confronti del completamento delle grandi infrastrutture. L'appuntamento è per sabato pomeriggio tra le 15 e le 19, alla Spezia in Piazzetta Del Santo, a Sarzana in Piazza Matteotti. Data non casuale, nella quale ricade il 25esimo anniversario della fondazione di Forza Italia.

"Ci siamo sentiti in dovere di manifestare la nostra contrarietà a questa Legge di bilancio - spiega Manuela Gagliardi, deputato di Forza Italia e assessore comunale spezzino - che è un provvedimento disorganico e senza progettualità. I grandi temi del centrodestra come le infrastrutture, gli investimenti per le imprese e la riduzione della tassazione non vengono portati avanti. In un sistema economico che vuole crescere bisogna abbassare le tasse, come era stato fatto tra il 1996 e il 2001, quando al governo c'era Berlusconi. Il solo assistenzialismo non è la strada giusta per questo Paese. Le simulazioni ci dicono che iniettare denaro per aumentare il potere di acquisto non significherà necessariamente dare un impulso alla crescita. Anzi il Pil calerà e sarà ancora più difficile mantenere gli impegni che ci siamo assunti a livello europeo. Abbiamo già preso parte alla manifestazione contro il blocco della Tav e delle grandi opere: c'erano Forza Italia, altri partiti e la società civile. Gli unici che ostacolano tutto sono i grillini: sono rimasti fermi a quando erano all'opposizione, sono quanto di peggio potesse accadere all'Italia. Si contrappongono a tutto quello che può portare a crescita e sviluppo".
"Come Caratozzolo", si è intromesso Fabio Cenerini, capogruppo Forza Italia - Toti in consiglio comunale.
"Questa finanziaria deflagrante - ha proseguito Cenerini - è il frutto di una alleanza non elettorale che sta andando avanti su una serie di punti, secondo lo schema 'uno a te, uno a me'. Ma si tratta di provvedimenti incompatibili, che non stanno insieme. Questa flat tax fatta male favorisce in parte le partite Iva, ma penalizza i contribuenti dipendenti e i Comuni potrebbero essere costretti ad aumentare l'Irpef. Siamo alla follia: chi governa deve pensare tutti. Il no alla Tav di Di Battista, poi, è pura pazzia. Forza Italia deve dirlo con ancora più chiarezza di quanto non abbia fatto sin'ora. Infine i giovani si aiutano creando lavoro e abbassando le tasse... la dignità è alzarsi al mattino e guadagnare lo stipendio. Non si fa con soldi a pioggia e magari con la proliferazione del lavoro nero. Non possiamo nemmeno più accettare il concetto per cui 'hanno vinto, lasciamoli governare'. Questo governo snaturato non ha vinto le elezioni e poterà l'Italia a sbattere. L'auspicio è che la Lega concluda questo percorso con il Movimento cinque stelle al più presto".

Tra le critiche che gli azzurri muovono alla manovra del governo c'è anche l'aumento dell'Ires per le associazioni no profit.
"L'hanno portata sino all'approvazione della Legge di bilancio dicendo l'avrebbero ridotta al primo momento utile, ma nel decreto Semplificazioni non ce n'è traccia. Non rispettano nemmeno la parola data", ha aggiunto Gagliardi.
"Abbiamo riso per la nomina di Lino Banfi negli ultimi giorni - ha detto il consigliere azzurro Oscar Teja -, ma questa situazione fa piangere: 350mila aziende del terzo settore pagheranno nel 2019 qualcosa come 320milioni di euro. Per lo Stato sono una goccia nel mare, ma per il comparto no profit e per quei 5 milioni di italiani che ci lavorano sarà una vera stangata".

Forza Italia elenca gli otto "orrori" del governo: il rischio per i risparmi, l'aumento dell'Iva dal 2020, l'aumento del debito pubblico, una flat tax monca, l'assenza di investimenti che facciano ripartire l'economia, il blocco delle grandi opere, la possibilità dell'aumento delle tasse da parte degli enti locali e l'aumento della pressione fiscale dal 42 al 42,8 per cento dal prossimo anno.
Claudio Galante, ex sindaco di Brugnato, ha sottolineato l'importanza della nuova discesa in campo di Berlusconi: "E' grazie a questa decisione e al coinvolgimento dei senior di Forza Italia che ripartiremo con la rivitalizzazione dei territori. In questo momento ce n'è davvero bisogno".
Ritornando alle critiche al governo gialloverde, il consigliere comunale Enzo Ceragioli ha puntato il dito contro il depauperamento dei risparmi degli italiani: "Il contratto di governo li ha bruciati. Chi aveva investito in prodotti a basso rischio ha già perso una percentuale compresa tra il 10 e il 12 per cento. E la situazione attuale non lascia sperare in una inversione di tendenza nel breve periodo".

A chi ha chiesto quale futuro potrà avere con Berlusconi Forza Italia, che secondo gli ultimi sondaggi si colloca all'interno di una forbice compresa tra l'8 e il 12 per cento, gli azzurri hanno risposto: "Il nostro elettorato di moderato e di area cattolica continuerà a sostenerci. Il presidente ha deciso di candidarsi alle Europee e lo sosterremo. Poi vedremo l'esito elettorale, ma confidiamo in un buon risultato".
"La casa dei moderati - ha concluso Valentina Camilli, presidente del Club Forza Italia di Sarzana - è forza Italia. Gli altri partiti del centrodestra non possono essere ritenuti moderali, non ci sono alternative a Forza Italia e i buoni risultati che stiamo ottenendo con il tesseramento lo confermano".

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