Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Agosto - ore 22.50

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Firenze e Milano esempi per rilanciare commercio

La nuova vita di Zona Tortona nel capoluogo meneghino e il mercato di San Lorenzo nella città dei Medici gli esempi per la Spezia. Melley guida una tavola rotonda all'Urban Center.

Firenze e Milano esempi per rilanciare commercio

La Spezia - Davanti alle associazioni di categoria, agli operatori del commercio, ai militanti. Guido Melley chiama a raccolta gli interessati riempiendo l’Urban Center per parlare del commercio spezzino, in particolare lo stato di salute del centro storico: “I negozi sono la luce della città - introduce il capogruppo della lista Leali a Spezia - il commercio nella nostra città è sempre stato la parte preponderante dell’economia ma oggi è chiamato a cambiare pelle. Siamo qui per parlare del centro storico, del mercato di Piazza Cavour, delle sfide e delle proposte che vorremmo poi portare all’amministrazione comunale”. Partendo dall’esperienza di Zona Tortona, nuovo quartiere (ex quartieri industriali) di creatività e sperimentazione qualificato come uno dei più dinamici di Milano. Luca Fois, corresponsabile della piattaforma, racconta come in soli quindici anni dietro la stazione ferroviaria di è sviluppato un vero e proprio polo internazionale della moda e del design: molti progetti del quartiere sono nati da operazioni di recupero di archeologia industriale. “Ci sono un sacco di giovani che noi formiamo, risorse intellettuali importanti per costruire nuovi veicoli di comunicazione”.

Ilaria Mussini, portavoce Consulta dei Civ Ascom Confcommercio, racconta la sua esperienza nella città di Genova: “I centri integrati sono una fantastica Ferrari ma anche una corazzata nel momento in cui i fuochi incrociati iniziano a creare dei blocchi. All’interno del Comune di Genova esiste uno sportello della pubblica amministrazione capace di funzionare come interlocutore diretto. L’accordo sottoscritto da la possibilità ai civ suolo pubblico gratuito, Siae a prezzo agevolato e soprattutto una corsia preferenziale con chi si occupa di servizi, come rifiuti, trasporti. Una fermata dell’autobus aggiunta o spostata può cambiare gli equilibri del quartiere. L’imprenditore è un solista e difficilmente riesce a fare squadra, il compito dell’associazione di categoria e proprio quello di evitare blocchi, mediando le posizioni”.

“Settecento posti di lavoro gravitano in piazza del mercato”. Gianni Iadarola, Presidente CIV Mac P.zza del Mercato, rivendica l’importanza di un polmone commerciale ancora troppo importante per lasciarlo decadere: “Il progetto inaugurato nel 2006 è nato già vecchio: ai tempi ci serviva soltanto un’area coperta dove vendere i nostri prodotti. Ebbene, in dodici anni è cambiato il mondo: vivere, consumare, fare la spesa sono cambiati radicalmente. Sfruttiamo la presenza della crisi, rilanciando il mercato secondo le nuove esigenze: San Lorenzo a Firenze, il mercato orientale di Genova sono esempi positivi ma poi finiamo per andare a realizzare qualcosa che tra cinque anni sarà vecchia. Non è facile ma il nostro sforzo deve essere quello di studiare come cambierà la nostra vita nel prossimo decennio. Novanta banchi di frutta e verdura forse sono troppi, considerando il numero degli abitanti. Sostituirle con attività nuove che vanno incontro alle aspirazioni di una città turistica. Fare degli interventi che possano trasformarla in un vero punto d’incontro. E poi cambiare l’offerta con insalaterie, friggitorie, street food: aiuterebbe a far sostare la gente al mercato. Inducendole anche a fare la spesa”.

Sul “customer experience” si sofferma Sabrina Canese che lancia un’idea: “Dobbiamo renderci conto che abbiamo una storia in alcuni settori, Arsenale e cantieristica, che possono essere trainanti. Anche per quanto riguarda le start app possiamo essere un luogo ideale per arrivare al famoso acceleratore. Investire sulle idee, sui capitali mentali. Sono stati fatti passi avanti, può darsi che si arriverà alla realizzazione di una realtà di questo tipo. Eventi in città? Si potrebbero costruire delle mostre naturali usando non solo le vetrine ma anche le saracinesche dei negozi che la sera sono chiuse ma che in altre città europee diventano luoghi di espressione della cosiddetta street art”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia










Ecco lo Spezia 2018/19, che campionato farà?


































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News