Federici su Saturnia: "Verrà ambientalizzata"
"Il materiale conferito nella ex discarica è lo stesso usato per le bonifiche e verrà ripristinato il profilo della collina".
La Spezia - Quando alla Spezia si nomina la parola "discarica", è inutile negarlo, si drizzano subito le antenne, viene subito alla memoria quanto accaduto a Pitelli. E non potrebbe essere altrimenti, visto il disastro ambientale che ha dovuto subire una delle alture che cingono il Golfo dei poeti. Nel memorandum Acam-Hera quella parola è addirittura scritta e si riferisce proprio ad un'area del levante cittadino, la località di Saturnia, dove si trovava una discarica della quale nel 2001 era stata decretata la chiusura. E proprio su questo punto vertono le proteste del Pdl cittadino, che per questa sera ha convocato un consiglio comunale straordinario.
Sulla discarica di Saturnia CDS ha voluto sentire che cosa ha da dire il sindaco Federici che, come gli altri soci di Acam, dovrà sottoscrivere l'impegno per la riapertura del sito.
"Abbiamo la possibilità, unici in Liguria, di chiudere il ciclo dei rifiuti nel territorio, con metodologie sostenibili ed ecologiche, senza dover fare ricorso a forni inceneritori. Per fare questo, però, sono necessari siti nei quali conferire il sottovaglio, come nel caso di Saturnia, che verrà ambientalizzata, cioè bonificata e messa in sicurezza, con la ricostituzione del profilo della collina. Non stiamo parlando del conferimento del 'tal quale' perché abbiamo a disposizione impianti come quello di Saliceti, che sta funzionando a dovere. Per Saliceti, inoltre, è prevista una ristrutturazione che aumenterà la qualità del prodotto finale, e nel frattempo ci serviremo dell'impianto di Massa, per il quale sono già stati presi accordi".
La riapertura della discarica, quindi, va nella direzione di una bonifica, più che di un deposito di rifiuti?
"Sì, perché il materiale che verrà conferito è lo stesso utilizzato per le bonifiche. Negli anni il sito verrà riempito eliminando il vuoto attuale. Contestualmente a questa operazione nei prossimi anni verranno realizzate le bonifiche delle altre aree della collina di Pitelli da parte dei privati competenti e del Comune. Nei prossimi anni tutto sarà risolto. Parlare dei rifiuti oggi è ben diverso rispetto a quando se ne parlava all'epoca di Pitelli: sono cambiate le regole, lo scenario nel quale si agisce è diverso, così come i soggetti. Non sono più i privati ad occuparsi di stoccaggio dei rifiuti, ma soggetti pubblici".
Tra i vari interventi che ci sono stati riguardo alla riapertura della discarica uno in particolare metteva l'accento sulla possibile difficoltà nella divisione dei fanghi verdi da quelli rossi, cioè sulla distinzione tra quelli puliti e quelli inquinati.
"Nella discarica di Saturnia in effetti potranno essere conferiti solamente i fanghi verdi risultanti dal dragaggio del golfo, dopo opportuno trattamento di desalinizzazione. A garantire su questo aspetto saranno enti di valutazione e controllo esterni, come l'Icram".
Venerdì 28 gennaio 2011 alle 22:01:49
T.D.L.
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