Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 16 Giugno - ore 09.40

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Europee 'smentite' dalle Comunali, il centrosinistra tiene

Il centrodestra paga caro la spaccatura di Vezzano e la mancata intesa con i civici ad Arcola.

Il voto spezzino

La Spezia - Va bene che le elezioni europee non vanno confuse con le consultazioni locali, ma è altrettanto lecito attendersi che certi lampanti segnali lanciati pensando a Bruxelles possano riverberarsi quando si passa alla scheda delle comunali (QUA tutti i risultati). Lecito, d'accordo, ma evidentemente non così automatico, visto che il boom spezzino della Lega in queste Europee non si è particolarmente riflettuto in sede di rinnovo di sindaci e consigli comunali, tant'è che il centrosinistra è riuscito a tenere botta in tutti i principali comuni della provincia dove già governava: Arcola, Bolano, Castelnuovo, Vezzano. Territori popolosi sui quali questo 26 maggio era acceso il grosso dei riflettori, con le forze di centrodestra desiderose di rosicchiare le ultime piazze dei progressisti e questi ultimi strenuamente impegnati a reggere contro arancioni e alleati che da un quinquennio mietono successi. Certo, se a Bolano il centrosinistra e il sindaco uscente Battilani con il 70% hanno surclassato il centrodestra unito (candidata la leghista Mari), e se a Castelnuovo la coalizione progressista a sostegno di Montebello ha superato seppur di poco il 50% doppiando i verdiaranciopopolari (il restante quarto di voti se lo sono divisi i civici della Isoppo e i Cinque stelle), ad Arcola e a Vezzano è andata diversamente, visto che in entrambi i casi – vero è che col 'senno di poi' si costruiscono cattedrali – gli sconfitti dal centrosinistra, uniti, hanno preso più della metà dei voti. Una circostanza che non è velleitario sottolineare, visto che si tratta di forze le quali avrebbero probabilmente potuto trovare intese.

Ad Arcola è noto che tra centrodestra (38.3%, 4 seggi, candidato il leghista Gatti) e la civica 'Alternativa per Arcola' (15.5%, 1 seggio, candidato Binetti) ci siano stati abboccamenti e trattative, ma poi non se n'è fatto nulla, con finale di accuse incrociate: “Non volevate rinunciare ai simboli dei partiti”, “No, non è vero, eravamo pronti a farlo. Siete voi che, finti civici, siete una costola della sinistra”. A Vezzano la situazione fa il salto di qualità assumendo
i più classici contorni della spaccatura interna: da un lato la Lega in solitaria con il giovane candidato Ruggia (26.5%, 2 seggi), dall'altro Cinzia Calanchi, volto molto radicato, e la sua civica sostenuta dal centrodestra non leghista, che ha ottenuto un magro 17.6% (un seggio). L'addizione è facile e forse amara per il fronte conservatore: 44 per cento abbondante, sufficiente per battere il centrosinistra e il neosindaco Bertoni (41.3 %). Ma sono tutti calcoli a bocce ferme, per quanto non privi di interesse. A Vezzano pagano dazio anche i grillini, in un momento di scarsissima salute nazionale: ma conservano un consigliere, certo niente a che vedere con i tre espressi nel quinquennio appena trascorso.

Da registrare come la Lega, reduce dagli enormi e comprensibili sorrisi della notte europea, nello Spezzino non sia riuscita a piazzare nemmeno uno dei suoi tre candidati a sindaco (di coalizione o di partito): sul fronte primi cittadini, nell'alveo del centrodestra, vittorie e conferme sono infatti aranciontotiane (Villa a Vernazza, Figoli a Riccò) o popolari (Barcellone a Pignone, Mazzi). Quest'ultima ha vinto a Follo, com'è noto, in uno scenario particolare, visto che la lista ufficialmente sostenuta da Toti e Lega, che candidava la vice sindaco uscente Piacente, erede di Cozzani, è incappata in un eccesso di firme trovandosi estromessa dalla competizione. Si è così imposta la compagine - non priva di elementi di trasversalità - nata per iniziativa 'costiana', in particolare dell'ex vice sindaco Casati. Battuto con onore Francesco Spinetti, alla guida di Cittadini in Comune.

Altro dato tra quelli restituiti dalle amministrative spezzine è lo 'scambio rivierasco' tra centrodestra e centrosinistra: Vernazza passa alla galassia arancione grazie alla vittoria di Francesco Villa, che quasi doppia l'ex assessore provinciale Federico Barli, mentre a Deiva Marina si stoppa l'avventura del centrodestra, con la vice sindaco uscente Giovanna Bertamino battuta da Alessandra Avegno. Sempre in zona marinara si segnala la conferma a Monterosso per Emanuele Moggia, riconducibile al centrosinistra ma legato alla sua marca d'indipendente. Fallimento per le liste 'Per il bene di tutti' sostenute in Val di Vara dal consigliere regionale Giovanni De Paoli, fresco ex Lega: un tentativo 'bianco' che ha candidato senza fortuna Isolabella a Varese Ligure (41.6), Ghirardi a Sesta Godano (12.9), Dellepiane a Carrodano (3.2), dove Mortola sarà sindaco per la sesta volta. Non manca qualche risultato – non ce ne vogliano candidati e liste, tutti meritevoli di rispetto – in salsa 'parenti e amici': nove voti per Monterosso Alternativa (Donatiello) e Vernazza nel cuore (Carro), sette per la framurese Men at Work (Queirolo), che vince anche il premio per nome più originale, infine quattro voti per Vernazza sostenibile (Catalfamo). Curiosa la situazione di Maissana, dove il sindaco uscente Banti e lo sfidante (ed ex primo cittadino) Figaro risultano in parità. Si va di riconteggi, e se la bilancia resterà in equilibrio si tornerà al voto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News