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Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Luglio - ore 23.18

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Enel ufficializza la decisione presa: "Dal 2021 la città sarà senza carbone"

Con una lettera diretta al Mise l'azienda ribadisce i propositi, scongiurando rinvii. Il sindaco Peracchini: "Crocevia fondamentale, ora pressione per rivedere il progetto a turbogas"

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La Spezia - “Il futuro della Spezia è senza carbone. Con una lettera arrivata questa mattina, Enel ha ufficializzato per iscritto che dal 2021 la centrale termoelettrica “Eugenio Montale” dismetterà l’utilizzo del carbone. Una tappa storica per la nostra città che dal 1962 convive con una delle maggiori centrali elettriche per potenza in Italia a gruppo a carbone". Esulta il sindaco Pierluigi Peracchini nel recepire una risposta che di fatto ufficializza un proposito che Enel aveva già reso noto a vari livelli, attraverso dichiarazioni pubbliche. Ma un impegno formale è un impegno formale e, come si dice, "carta canta": "Un primo storico traguardo per gli spezzini che per anni hanno richiesto alla politica un intervento concreto perché la storia del carbone alla Spezia fosse finalmente interrotta. Quel giorno è finalmente arrivato, grazie ad un lavoro di squadra con Regione Liguria" - spiega il primo cittadino con il piglio della soddisfazione.

Peracchini, che aveva scritto ad Enel proprio per ottenere una risposta "senza se e senza ma", lo considera "un risultato fondamentale che precede le intenzioni nazionali: se infatti l’Italia ha posto il 2025 come obiettivo dall’uscita del carbone, la centrale alla Spezia la precede, facendo risparmiare ai cittadini quattro anni dall’avere una centrale trainata dal carbone. Con l’uscita dal carbone abbiamo l’occasione di essere un esempio virtuoso in Italia che riesca a bilanciare questioni fondamentali che tengono insieme il piano strategico energetico nazionale, la sostenibilità, l’ambiente, la salute dei cittadini, uno sviluppo sostenibile, il lavoro. Per questo, il nostro mandato sulla questione Enel non termina qui: la pressione sulle istituzioni competenti affinché questo sia un primo passo verso la revisione del progetto a turbogas presentato da Enel continua, e si sono aperti i contatti con i Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico dopo le lettere inviate a Roma qualche giorno fa. Siamo ad un crocevia importante per il futuro degli spezzini e dopo anni di incertezze, promesse mai mantenute, finti alibi e pantomime, abbiamo raggiunto un risultato che con grande serietà ci permette di dire che non saremo mai più la città del carbone".

Anche Enel ha inviato una nota che conferma tutto: "E' stata presentata al Ministero dello Sviluppo Economico la richiesta di autorizzazione alla messa fuori servizio dal 1 gennaio 2021 dell’unità 3 della centrale Eugenio Montale di La Spezia, alimentata a carbone. La richiesta avvia formalmente l’iter per l’uscita della centrale dal carbone in anticipo rispetto al 2025, data indicata da Sen e Pniec per il phase out dal carbone a livello Paese, in piena coerenza con quanto già annunciato da Enel Produzione al territorio. Entro gennaio 2020, così come stabilito dalla normativa, l’azienda presenterà al Ministero dell’Ambiente il piano di dismissione e messa in sicurezza dell’impianto".

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