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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Luglio - ore 09.14

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Enel, l'opposizione chiama alla mobilitazione anche il sindaco Peracchini

Lunedì alle 18.30 si svolgerà una manifestazione a Melara per ribadire il no della città a qualunque centrale che utilizzi combustibili fossili: "Nessun simbolo, speriamo venga anche la maggioranza".

Magliette da indossare e da appendere

La Spezia - Non una sfida, ma un invito. "Il sindaco Peracchini partecipi alla manifestazione che si svolgerà a Melara lunedì alle 18.30 per lo stop a ogni tipo centrale Enel a partire dal 2021". I capigruppo di opposizione (escluso il Movimento cinque stelle) si rivolgono a tutta la popolazione, compresi il primo cittadino e i rappresentanti della maggioranza, chiedendo di manifestare il proprio no a qualunque forma di produzione energetica da combustibili fossili, siano essi carbone o gas, nell'area di Vallegrande.

"Alla fine del consiglio comunale straordinario del 10 giugno - ha spiegato Guido Melley, per Leali a Spezia - c'è stato un pronunciamento tendenzialmente unitario per dire basta alla centrale, a carbone o a gas. Avevamo già annunciato la volontà di organizzare una manifestazione a carattere popolare per vedere se riusciamo a far uscire gli spezzini di casa, se riusciamo a far sentire la loro voce anche al di fuori delle sedi istituzionali. Si tratta di una iniziativa che si svolgerà in maniera del tutto laica, senza simboli di sorta, aperta a tutti. Non vogliamo divisioni e contrapposizioni perché speriamo in una città unita in questa vertenza. Abbiamo mandato una mail al sindaco e a tutta la maggioranza e confidiamo in una ampia partecipazione. E riteniamo doveroso che ci sia anche il sindaco della Spezia. Ci saranno quello di Arcola e quelli di altri Comuni limitrofi. Non vogliamo divisioni con i lavoratori: da parte nostra arriva un no chiaro alla centrale ma anche un sì forte alla tutela dei posti di lavoro, alle bonifiche e al progetto di riconversione".

Nel corso della manifestazione ai partecipanti saranno distribuite le magliette realizzate con il contributo creativo di Emanuele Martera che alla ciminiera stilizzata ha affiancato la scritta "2021 Basta", mentre il fumo si alza verso il collo di chi la indossa. Le maglie saranno a disposizione anche in alcuni gazebo che saranno collocati in altrettanti punti della città, invitando la cittadinanza ad appenderle fuori da balconi e finestre.
"Torneremo sul tema Enel in una delle sedute di consiglio di inizio luglio - ha concluso Melley - per tenere alta l'attenzione sul tema e spingere la Regione porti avanti la posizione del consiglio spezzino. Non dimentichiamo che c'è un procedimento in corso al ministero dell'Ambiente...".

"La riconversione delle aree è una questione imprescindibile - ha aggiunto Federica Pecunia, capogruppo Pd - e la mobilitazione serve perché la città si è già espressa in passato sulla permanenza di una centrale ormai anacronistica e perché il coinvolgimento della popolazione può far tenere la barra dritta a Comune e Regione. Servono atti amministrativi per un vero progetto riconversione, da attuare tramite lo strumento di Futur-e. Pensiamo di essere già in ritardo, il 2021 è dietro l'angolo. Ci sono molte possibilità all'orizzonte, anche con la permanenza di Enel. Abbiamo scelto Melara perché è il quartiere della centrale: da decenni la ciminiera è davanti alle finestre dei residenti e quello stesso quartiere popolare che festeggiò la nascita dell'impianto oggi si mobilita per dire: basta, abbiamo dato abbastanza".
Lorenzo Forcieri, capogruppo di Avantinsieme, si è detto soddisfatto di aver aperto la strada sul tema con la mozione presentata quasi due anni fa. "Enel non deve più bruciare combustibili fossili, che sono comunque inquinanti. La produzione di energia elettrica alla Spezia può avvenire solo da fonti rinnovabili. Credo ci sia una nuova consapevolezza e tutti vogliono che la città e la provincia giochino un altro ruolo, secondo un diverso modello di sviluppo. Le parole 'green' e 'smart' vengono spesso evocate per moda ma poi non seguono i fatti. Vogliamo concretizzare una nuova politica e anche il tema dei posti di lavoro va affrontato in maniera nuova, considerando altre opzioni. Ritengo grave la frase inserita nell'ordine del giorno della maggioranza dello scorso ottobre: quell'apertura dichiarata al turbogas - ha commentato l'ex senatore - ha dato spunto a Enel per proseguire nel suo intento. Tutto con una frasetta messa lì per far contenti i sindacati che oggi ci accusano di inseguire il consenso. Non è vero, ad esempio abbiamo perso il loro. Vogliamo una città che perda i primati negativi che ha da decenni: insieme a Taranto è ai primi posti in Italia per morti per tumori ai polmoni e siamo primi al mondo per l'incidenza del mesotelioma pleurico. Bisogna ribaltare la situazione".

"Spezia è la cenerentola della Regione: in tutte le decisioni dipende da Toti e dai partiti. L'inquinamento prodotto dal gas sarebbe un po' inferiore - ha spiegato Luigi Liguori, capogruppo di Spezia bella, forte e unita - ma le tonnellate di polveri emesse in atmosfera sarebbero comunque elevatissime, con ricadute pesanti sulla salute, come dimostrano gli studi sanitari. E invece non viene preso in considerazione l'aspetto della salute, come dimostrano l'ordine del giorno della maggioranza di ottobre e il voltafaccia della settimana scorsa".
Anche Massimo Caratozzolo, capogruppo di "Per la nostra città" (in attesa che si chiarisca la querelle con il presidente del consiglio Giulio Guerri), ha respinto l'accusa di essere alla ricerca di facile consenso cavalcando i temi dell'ambientalismo.
"In passato sono state fatte scelte che oggi non sono più condivisibili, dobbiamo iniziare a levare fonti inquinanti, non aggiungere. Questa occasione di svolta non può essere non colta con la richiesta a Enel di rimanere a produrre energia da fossili. Fa piacere se resta nel territorio, ma in maniera diversa, quella prevista da Futur-e. Bisognerebbe allargare la mobilitazione a tutti i sindaci della provincia, anche perché è appurato che il picco delle malattie è sul territorio di Porto Venere e i sindaci sono i responsabili della salute dei cittadini. Anche la Regione deve battere un colpo, peraltro Toti ora è anche coordinatore di Forza Italia".

La minoranza dà quindi appuntamento a lunedì pomeriggio, con la speranza di vedere presenti centinaia di persone, di ogni credo politico per ricordare a Enel i contenuti del documento con il quale era stato avviato il percorso di riconversione dell'intera area di Vallegrande (leggi qui).
Nel frattempo i consiglieri attendono che vengano forniti loro i carteggi tra l'amministrazione e l'azienda: "Sappiamo che ci sono e che la variazione dell'Aia è stata richiesta a febbraio del 2018. Consapevole o no, la maggioranza a ottobre è andata proprio a inserirsi in questa linea di permanenza. Ora vogliamo vedere se ci sono delle spiegazioni di cui non siamo ancora al corrente. E se il sindaco e la maggioranza sono convinti che la strada è invece quella tracciata nell'ultimo consiglio comunale vengano a Melara".

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