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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Gennaio - ore 18.07

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Emissioni portuali, Caratozzolo e Guerri separati in casa

Nuove divergenze tra il consigliere della lista "Per la nostra citta" e la maggioranza. Al momento del voto anche il presidente del consiglio si esprime in maniera diversa rispetto al centrodestra.

Ancora tensioni
Emissioni portuali, Caratozzolo e Guerri separati in casa

La Spezia - Altro giro, altra corsa. Ieri sera in consiglio comunale è andata in scena un'altra puntata della telenovela che vede protagonista il consigliere Massimo Caratozzolo e la maggioranza di cui fa(rebbe) parte, insieme all'altro esponente della lista "Per la nostra città", il presidente del consiglio Giulio Guerri: motivo del contendere, questa volta, l'inquinamento prodotto dai traffici mercantili e crocieristici all'interno del porto spezzino.
Alla mozione presentata dal consigliere a inizio agosto il resto della maggioranza ha contrapposto un ordine del giorno di cui Caratozzolo ha preso atto "trovandolo già confezionato". Nessun confronto, nessuna collaborazione: e infatti al momento del voto è arrivata la bocciatura della mozione, mentre l'ordine del giorno è stato approvato con l'astensione dei due "separati in casa". Sulle tre votazioni - anche la minoranza ha presentato un ordine del giorno - il consigliere e il presidente del consiglio si sono espressi come i membri dell'opposizione.

"Ad agosto - aveva esordito Caratozzolo presentando la mozione - avevo deciso di portare alla ribalta il tema del flusso crescente di grandi navi nel nostro porto, comprese quelle da crociera, che portano sviluppo economico ma anche inquinamento ambientale. Ci sono studi condotti a Civitavecchia che dicono che per chi vive entro i 500 metri dal porto l'incidenza di tumori polmonari può essere superiore alla media sino al 31 per cento, mentre per le malattie neurologiche l'aumento è del 50 per cento. A Livorno è stato evidenziato il forte aumento del particolato nelle vicinanze dei moli di approdo delle navi. Alla Spezia purtroppo non sono stati fatti studi, ma la centralina Arpal di Via San Cipriano ha registrato picchi di monossido d'azoto". Le richieste di Caratozzolo puntavano a impegnare il sindaco a "mettere in essere azioni atte a proteggere la salute pubblica e costringere l'Autorità portuale a fare altrettanto affinché venga tutelata la salute dei cittadini, in modo particolare nei quartieri adiacenti al porto commerciale e con particolare attenzione alle aree entro i 500 metri dalle emissioni, distanza entro la quale si rilevano, negli studi fatti in altre città portuali, i maggiori danni alla salute pubblica". All'amministrazione era anche chiesto di "sollecitare Arpal affinché individui al più presto luoghi idonei per l'installazione di centraline moderne e adeguate a rilevare tutte le forme di inquinanti emesse dalle navi da crociera e di sollecitare gli armatori affinché in città approdino solo navi che facciano uso di carburanti puliti in modo da regolamentare le emissioni delle navi che a loro volta devono installare filtri, sistemi di abbattimento degli ossidi di azoto che consentano il rispetto della salute dei cittadini".

Guido Melley, capogruppo di Leali a Spezia, nel presentare l'ordine del giorno sottoscritto insieme ad altri esponenti dell'opposizione ha definito la mozione "in buona parte condivisibile". "Stiamo parlando di un tema serio, posto in passato anche dai banchi della minoranza, quando avevamo chiesto un confronto per analizzare le ricadute economiche e ambientali delle attività portuali. E abbiamo anche proposto di di riunire la commissione Ambiente sulle questioni relative al prossimo waterfront. Secondo noi - ha proseguito Melley - il punto centrale della questione è quello dell'elettrificazione delle banchine, tema sul quale la giunta precedente aveva trovato un accordo con l'Autorità di sistema portuale. L'argomento sembra essere tramontato, anche nel progetto del waterfront non se ne fa menzione. E addirittura in una seduta di commissione la presidente Roncallo lo avefa escluso tra quelli in campo al momento. Per questo con il nostro ordine del giorno chiediamo che il tema ritorni centrale e che si prosegua sulla strada tracciata".

Diversa la posizione di Enzo Ceragioli, membro del gruppo Toti - Forza Italia, che ha esposto i contenuti del documento della maggioranza.
"Parlando di inquinamento ambientale si parla di tutto l'ambiente. Lo studio citato in premessa della mozione è del 2015 ed è riferito anche all'inquinamento prodotto da industrie e veicoli. Il rischio di tumore è frutto di una miscela esplosiva. E' difficile dare responsabilità al porto nello specifico. Gli inquinanti arrivano da più fonti, compresi i bus per lo sbarco dei passeggeri: i picchi di biossido di azoto non sono direttamente riconducibili. Servono punti di rilevamento affidabili, anche dentro il perimetro portuale. Il cold ironing - ha affermato Ceragioli - sarebbe l'uovo di Colombo, ma ci sono problemi tecnici per il voltaggio e per la realizzazione della cabina. E nel frattempo le cose sono cambiate: a Venezia si sta iniziando a pensare di fare marcia indietro e di puntare sui carburanti green come il Gnl, che emette meno zolfo. Non puntiamo solo all'elettrificazione e ricordiamo che servono i controlli sulle navi. Credo che di questi argomenti si possa in futuro parlare in maniera costruttiva in commissione".

"Si parla sempre di altri inquinanti: quando si parla del porto ci sono da considerare le auto, quando si parla di Enel non bisogna dimenticare i problemi delle discariche di Pitelli. Certo che in questo golfo non ci siamo fatti mancare niente! La verità - ha replicato piccato Caratozzolo - è che la politica ha ammazzato un sacco di gente. E' singolare che questa sera appaiano ordini del giorno, a distanza di mesi dal deposito della mozione. E comunque il dispositivo di quello della maggioranza è troppo debole".
"Saremo in carica sino al 2022 e siamo stati eletti per dare risposte sin da subito - ha aggiunto Melley -. Stanno per arrivare investimenti importanti che probabilmente si concretizzeranno dopo quella data, ma nel frattempo dobbiamo ragionare e intensificare l'azione di stimolo nei confronti dell'Adsp, magari chiedendo anche che spieghi se ha cambiato idea rispetto all'elettrificazione e perché. L'ordine del giorno della maggioranza è pilatesco, leggero".
Da Massimo Lombardi, di Spezia bene comune, una dichiarazioni di voto a sostegno convinto della mozione di Caratozzolo. "Non banalizziamo dividendoci tra chi è pro e chi contro le crociere, qua stiamo dicendo che serve più attenzione per la salute della città".

"La politica è una cosa seria. E' facile prendere un applauso con dichiarazioni altisonanti - ha detto il capogruppo Toti - Forza Italia Fabio Cenerini riferendosi a Caratozzolo, che poco prima aveva ricevuto l'apprezzamento del pubblico presente in sala - ma amministrare è altra cosa. Non possiamo prendere in giro i cittadini. Auto e riscaldamento sono tra le fonti più inquinanti, per esempio. Ricordiamo cosa avrebbe comportato la chiusura del centro alle auto con motore che non sia almeno Euro4, votata anche da Caratozzolo? Il 72 per cento degli spezzini avrebbe dovuto transitare altrove e molti negozi avrebbero chiuso".

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