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Ultimo aggiornamento: Domenica 24 Settembre - ore 22.10

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Due liberali per Peracchini, lo sponsor è Fitto: "Vincere è possibile"

Presentate le candidature di Luca Bergonzoli e Paolo Messuri, animatori del Cantiere guidato da Alessandro Laghezza. Special guest, il presidente di Direzione Italia.

Due liberali per Peracchini, lo sponsor è Fitto: `Vincere è possibile`

La Spezia - Iniezione liberale per l'articolata e ambiziosa coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Pierluigi Peracchini. Stamani all'Nh hotel il centrodestra ha presentato infatti i candidati al consiglio Luca Bergonzoli e Paolo Messuri, vivaci animatori del think tank Cantiere liberale, presieduto da Alessandro Laghezza, anche lui presente nella sala conferenze dell'albergo. E c'era anche, frettoloso - colpa di un volo e di un non più rimandabile ricongiungimento familiare - ma appassionato, nientemeno che Raffaele Fitto, timoniere nazionale di Direzione Italia, "partito snello, ma non liquido" sotto la cui egida Bergonzoli e Messuri propongono la loro candidatura, in virtù di chiare - e liberali - affinità elettive (ed elettorali) tra i valori del Cantiere e quelli della creatura fittiana, il cui thatcheriano mantra recita: "Meno Stato, meno tasse, meno burocrazia, più spazio e libertà all'iniziativa dei privati".

"Il Cantiere - ha esordito Laghezza - ha portato diverse iniziative liberali e una scuola di liberalismo in una città che non ha questi valori nel dna. La nostra associazione ha trovato in Direzione Italia un riferimento naturale e in vista delle amministrative abbiamo instaurato un gemellaggio politico. Questa tornata elettorale è importante - il centrodestra può finalmente provare a vincere - e noi partecipiamo con due candidature di rilievo".

"Con il presidente Toti - ha detto Fitto, proprio un attimo dopo che il gov, affiancato dall'assessore Giampedrone, ha preso posto al tavolo dai relatori, reduce dal consiglio straordinario tenutosi in Autorità portuale - abbiamo da tempo una collaborazione positiva e speriamo che in due città liguri importanti come Genova e La Spezia possa concretizzarsi un percorso di ricambio. Quella del centrodestra e di Peracchini è una sfida non semplice, ma per la prima volta possibile". Il rapporto con Cantiere liberale, ha spiegato Fitto, si basa su una "collaborazione proficua che fa riferimento ai valori liberali. Nei prossimi giorni ci sarà un'iniziativa pubblica per illustrare la vicinanza tra il Cantiere e Direzione Italia, che intendono dare un fattivo contributo al programma di Peracchini". Fitto ha ricordato la sua storica opposizione al Patto del Nazareno e agli avvicinamenti al centrosinistra, sottolineando poi l'importanza della "ricerca di una sintesi programmatica per non lasciare il Paese nelle mani di due incompetenze: quella grillina e quella della sinistra".

Entusiasta il presidente Toti. "Il centrodestra sta trovando sempre più l'unità, diversamente dalla sinistra, che continua a sfilacciarsi. Un'unità coltivata rispettando le varie sensibilità e con candidati condivisi e in grado di unire. Dalla Liguria può partire un laboratorio politico, una sorta di lampadina a livello nazionale. La gente vuole un'alternativa al populismo grillino e alla distruzione dei mille giorni renziani".

Introdotto da un ormai consueto "prego sindaco" pronunciato da Giampedrone, Peracchini ha parlato di "un programma semplice e condiviso, basato sulle esigenze degli spezzini. Alcuni punti saranno subito realizzati, altri richiederanno più tempo. Purtroppo non sarà possibile rimediare immediatamente al disastro fatto da chi ha amministrato in questi anni. Non si è saputo nemmeno gestire un ponte di Pasqua, vedi la cattiva gestione dei rifiuti". Peracchini ha rilanciato l'idea di una Spezia capitale di yacht e nautica. "Non è un'espressione suggestiva, ma una reale possibilità, in grado di dare speranza, anche a chi si sente emarginato". E ancora: "Bisogna rilanciare la Difesa, sia come pubblico, sia come privato. Abbiamo perso Oto Melara dopo 110 anni! C'è un Piano regolatore portuale del 2004-05 ancora da attuare. E ci sono i cittadini del Levante che aspettano la fascia di rispetto. Turismo? Andiamo verso un turismo di qualità, non di massa - non ce lo possiamo permettere -, fatto di sport, cultura, sociale. C'è poi un sistema museale da cambiare. I musei costano cinque milioni e hanno entrate per 100mila euro. Intanto i servizi sociali pesano undici milioni, e per i rifiuti se ne spendono 25. I rifiuti valgono il doppio delle persone, tra l'altro in una città anziana e dove 16mila individui vivono da soli? E i musei vuoti valgono addirittura la metà del sociale?". Peracchini ha poi parlato di "un fronte a mare da riprogettare" e sul Puc ha assicurato: "Lo rifaremo. E' stato uno degli ultimi atti di arroganza di questa amministrazione e di un sindaco che spesso offende una comunità che invece dovrebbe essere rispettata e coinvolta. Il Puc approvato è sbagliato nel merito e nel metodo. Noi lo rifaremo ascoltando i quartieri, gli ordini professionali e le imprese". Senza dimenticare "il commercio del centro, che sta morendo" e l'area Enel, "che va bonificata, anche se qualcuno a volta sembra dimenticarsene".

I candidati di Cantiere Liberale - Direzione Italia

Luca Bergonzoli

Ragioniere laureato in Economia e Commercio, lavora da vent’anni nel settore delle energie rinnovabili. Attualmente è il responsabile della sede italiana di una multinazionale danese che sviluppa e costruisce impianti eolici. Grazie al suo lavoro ha rapporti quotidiani con i vari gradi della Pubblica Amministrazione: da quelli periferici a quelli centrali. Si candida per portare la sua esperienza al servizio della cittadinanza, soprattutto in ambito economico e di sviluppo territoriale: un punto su tutti è l’impegno per portare a La Spezia sedi e uffici di rappresentanza di aziende italiane e straniere. "Conosco bene le difficoltà delle imprese italiane e straniere con la nostra burocrazia e con una politica spesso altalenante e priva di visioni di lungo periodo", ha dichiarato. Originario del Canaletto, è sposato con Chiara e papà di Yaric. Vive in centro a Spezia. Fondatore del Cantiere Liberale, insieme ad altri amici e al presidente Alessandro Laghezza.

Paolo Messuri

Sposato con due figli, vive a Spezia ed ha sempre dedicato molto del suo tempo nell’impegno civico per la sua città. Avvocato civilista del foro della Spezia da 25 anni, dal 1992. Ha ricoperto la mansione di sindaco revisore in importanti società nazionali. Dopo cinque anni di assenza dal Consiglio Comunale della Spezia, si candida in quota Direzione Italia. Nella legislatura precedente a quella in scadenza ha dato prova di un impegno intenso e continuo, raggiungendo pur dall’opposizione risultati importanti per la città. Nella carica di Presidente della Commissione Statuti e Regolamenti ha portato in delibera il nuovo testo del regolamento del Consiglio Comunale, delle Commissioni e dell'assemblea dei capi–gruppo. "Come componente della Commissione Bilancio - ha dichiarato - ho presentato, nel corso dei cinque anni di consiliatura, numerosi emendamenti al bilancio Comunale e, come promotore, ho fatto approvare un’importante mozione che, di fatto e come pubblicamente riconosciuto, ha 'salvato' il bilancio del Comune: la mozione che ha imposto alla Centrale Enel della Spezia di pagare l'Ici sulle turbine e sulle sue strutture industriali". E' Iscritto all’associazione Cantiere Liberale, di cui condivide idee e ideali.

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