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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Febbraio - ore 22.40

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Dmo, tra Paperopoli e ripensamenti sarà in consiglio a fine mese

Dibattito in commissione ancora non definitivo. Piccolo scambio di scortesie tra l'assessore Asti e il suo predecessore Erba, ma sulla delibera non aleggiano grossi dubbi.

L'attesa sta per finire
Dmo, tra Paperopoli e ripensamenti sarà in consiglio a fine mese

La Spezia - La proposta di delibera sulla costituzione della Dmo Golfo e Terre dei Poeti è finalmente arrivata in commissione, ma dovrà attendere ancora qualche settimana prima di approdare in consiglio comunale. La prima data utile dovrebbe essere quella del 28 gennaio, impraticabile quella del 15, un po' perché i capigruppo hanno già previsto l'ordine del giorno della seduta, e un po' perché al termine della commissione congiunta di questo pomeriggio l'opposizione ha chiesto un ulteriore momento di approfondimento.

A illustrare la questione nei dettagli, di fronte ai membri delle commissioni presiedute da Giacomo Peserico e Donatella Del Turco (in assenza di Marco Tarabugi) c'erano l'assessore al Turismo Paolo Asti e i dirigenti comunali Laura Niggi e Massimiliano Curletto.
L'assessore ha citato il verbale di accordo siglato mesi e mesi fa tra i sindaci dei Comuni della Spezia, Lerici, Ameglia e Porto Venere, quelli che saranno citati nel testo della stessa delibera. I mal di pancia lericini, infatti, hanno riempito le pagine dei giornali ma non sono mai stati formalizzati con l'invio di una lettera a Palazzo Civico. Per questa situazione di incertezza e per consentire alle amministrazioni che si vorranno aggiungere, come Riccò del Golfo e Aulla, al sindaco spezzino sarà data la possibilità di modificare la composizione della compagine.
Affidata la redazione del progetto di Dmo alla società di Josep Ejarque il lavoro è proseguito con l'individuazione della forma giuridica migliore e la decisione è ricaduta sulla fondazione. Nel frattempo le associazioni di categoria hanno scritto una lettera congiunta con la quale sostenevano la bontà dell'iniziativa, ma soprattutto ne auspicavano la nascita in tempi brevi. Era il 6 giugno scorso.
"Siamo in ritardo - ha ammesso Asti - ma ci sono stati passaggi amministrativi e burocratici da seguire. Ora tutto è pronto per costituire questa fondazione che tra i soci fondatori vedrà comparire solamente enti pubblici, Autorità portuale compresa, e potrà così operare in house".
"Si tratterà di una fondazione di partecipazione che servirà per svolgere la programmazione e la regia del comparto: non ci sarà nessuna competizione con gli operatori. Anzi, c'è la possibilità che in una seconda fase entrino soci sostenitori o partecipanti privati, ma la loro presenza dovrà essere motivata da uno scopo e comunque non potranno mai acquisire la maggioranza", ha spiegato Curletto.
Il fondo costitutivo iniziale sarà di 100mila euro e il Comune ne ha stanziati 40mila, essendo così titolare del per cento della fondazione. Considerando di dare il via all'attività nel corso del 2018 Palazzo Civico aveva stimato un impiego di 30mila euro annui, sempre provenienti dalla tassa di soggiorno. Il costo complessivo di gestione annuale, con il contributo di tutti i soci, si prevede compreso tra i 150mila e i 200mila euro.
"Ci saranno un presidente, un direttore e un consiglio che lavoreranno per promozione del territorio - ha chiarito Asti -, per la costituzione di una rete di prodotto, o chissà sulla creazione di un prodotto turistico sul sommergibile Da Vinci legato al Museo navale...".

Le questioni tecniche hanno sollevato pochi dubbi, mentre su alcuni aspetti politici l'opposizione ha cercato di aprire un varco.
Non si poteva che partire dall'annunciata assenza del Comune di Lerici all'atto costitutivo, tema sollevato dal consigliere Roberto Centi.
"Non nascondo che c'è stato un incontro recente in cui Lerici aveva manifestato qualche perplessità ma era fondamentalmente pronta a far parte della Dmo. Poi il sindaco è tornato sui suoi passi. Non capisco questa decisioni, non ha senso andare alle fiere per promuovere il territorio divisi. Ma non posso obbligare nessuno. Confido - ha dichiarato l'assessore - che entrerà in futuro, rinunciando alle prerogative che spettano a chi investe sin dall'inizio in questo progetto. Per ora, comunque, non abbiamo ricevuto nessuna rinuncia formale al progetto".

Asti ha ricordato poi che l'obiettivo principale nel turismo odierno è quello di creare un prodotto turistico che vada oltre la destinazione, ridimensionando così l'importanza della presenza dell'intero golfo all'interno della Dmo.
E' a questo punto che Paolo Manfredini ha chiesto come l'amministrazione pensi di creare pacchetti turistici insieme a realtà che si trovano sparse a macchia di leopardo.
"Parliamo di comuni che, per esempio, hanno un denominatore comune: i castelli, che diventano prodotto se si propone di visitarli magari in traghetto e organizzando il secondo giorno in Lunigiana, alla volta di altri castelli. Dobbiamo lanciare proposte di esperienze che portino i turisti a passare più tempo possibile da noi, lungo tutto l'arco dell'anno. Per esempio, non abbiamo bus o traghetti turistici con guide a bordo. A Barcellona si fanno ricavi milionari con questo sistema, potremmo guadagnarci qualche centinaia di migliaia di euro anche da noi...".

Il dibattito si è inasprito quanto a prendere la parola è stato Luca Erba, ex assessore al Turismo dell'amministrazione Federici.
"Mi aspettavo qualcosa di più concreto nella definizione operativa di proposte di prodotto per il turismo crocieristico. Anche perché il 2019 è già andato: i tempi sono fondamentali in questo ambito. Inoltre - ha proseguito Erba - il punto non è l'assenza di Lerici, bisogna guardare la cosa in senso più ampio. E poi com'è il rapporto con le Cinque terre e il Parco? Mi sembra che la presenza territoriale della Dmo sia un po' raffazzonata, che ci sia stata una campagna acquisti un po' fallimentare".
"Ma tu sino a un anno e mezzo fa eri assessore a Paperopoli? Avevi costituito un sistema faraonico - ha replicato piccato Asti - che non ci ha portato in euro. Il Distretto è ancora al palo dopo oltre un anno dalla costituzione. Sulle crociere c'è grande interesse e abbiamo l'obiettivo di andare a Miami e proporre pacchetti e prodotti turistici da commercializzare a bordo per trattenere più persone possibili sul territorio. Per quanto riguarda il Parco delle Cinque Terre, siamo il Comune che ha più superficie all'interno dei suoi confini. Non è una questione di rapporti tra il Parco e la Dmo, c'è già dentro. Infine, per chiarire, non ho fatto alcuna campagna acquisti: io non ho chiamato nessuno. Chi vuole far parte di questo progetto si sta facendo avanti da solo".

Dopo poco più di un'ora di dibattito la seduta è stata aggiornata alla prossima convocazione, quando saranno ascoltate le associazioni di categoria (che Asti incontrerà già domani per discutere dell'utilizzo della tassa di soggiorno) e, probabilmente, anche i sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto.

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