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Ultimo aggiornamento: Domenica 23 Settembre - ore 22.15

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Dmo, Asti: "Le associazioni sono dalla nostra parte"

Si iniziano a togliere i veli sulla costituzione della Destination management organization: sarà una srl o una fondazione di scopo. Il Comune spezzino ha stanziato 70mila euro per partire, ora servono statuto e adesioni ufficiali degli altri Comuni.

Dmo, Asti: "Le associazioni sono dalla nostra parte"

La Spezia - Tra interrogativi e attese, prosegue il percorso della Dmo, il nuovo modello di gestione della promozione turistica scelto dall'amministrazione comunale quasi un anno fa.
Nella seduta di giunta di lunedì scorso, infatti, sono state approvate due delibere che prevedono, da parte del Comune della Spezia, lo stanziamento di 40mila euro per avviare la costituzione del capitale sociale della Destination management organization, e di altri 30mila per la gestione sino alla fine dell'anno.
Lo ha rivelato ieri pomeriggio davanti alle commissioni consiliari seconda e terza riunite in seduta congiunta l'assessore al Turismo, Paolo Asti.

Ricordati i passaggi che hanno portato alla scelta della formula di governance, all'individuazione del consulente in Josep Ejarque per una spesa di 11mila euro e alla presentazione alla Bit nel febbraio scorso, Asti ha illustrato il cammino attraverso il quale sono state coinvolte le associazioni di categoria.
"Abbiamo presentato loro il lavoro in due step e alcune settimane fa tutte le associazioni sono intervenute scrivendo una lettera rivolta a tutti i sindaci nella quale chiedevano ai Comuni di aderire alla Dmo, approvando il progetto e smettendo di indugiare. Per noi questa - ha detto Asti - oltre che una soddisfazione è stata anche la conferma della bontà del lavoro svolto sino a questo momento. Per dare gambe al progetto serve il sostegno economico delle singole amministrazioni e della Autorità di sistema portuale, che non ha ancora fornito una risposta alla nostra proposta".
Chi invece, in maniera più o meno formale, ha dato la sua adesione sono i Comuni di Porto Venere, Ameglia, Riccò del Golfo, Aulla e Lerici (anche se con qualche dubbio in più sul fronte economico) e c'è già un accordo di collaborazione stretto con la Camera di commercio, che potrebbe mettere a disposizione spazi e competenze.

"Servirà una struttura flessibile in grado di accogliere le esigenze degli operatori. Sarà un lavoro non semplice che ha bisogno di competenze specifiche e di capacità di fare rete", ha proseguito Asti, riproponendo ancora una volta l'esempio del cicloturismo, che per essere accolto al meglio da parte delle strutture ricettive necessita di una serie di servizi di contorno (ricovero della bicicletta, possibilità di svolgere manutenzione e dieta specifica per i biker) che la Dmo dovrebbe, in qualche modo, stimolare e promuovere.
"Dobbiamo convincere le amministrazioni a fare una politica comune. E dobbiamo lavorare tutti insieme anche per centrare l'obiettivo della destagionalizzazione", ha aggiunto.

Rispondendo alle domande della commissaria pentastellata Donatella Del Turco, Asti ha evidenziato che il coordinamento dell'offerta di un territorio non può essere fatto dalla singola amministrazione e come fosse indispensabile che a partire fosse il Comune capoluogo, unico in grado di avviare la Dmo.
Dal Pd, Luca Erba, ha stigmatizzato la scelta di riunire insieme la commissione Turismo e la commissione Lavoro, ritenendo che fosse sufficiente la presenza dei commissari della prima e che quindi si stesse sprecando denaro pubblico. Una premessa che ha acceso la miccia della bomba esplosa poco dopo, in un battibecco con la presidente Maria Grazia Frijia e con lo stesso Asti, stoppato con qualche frase di troppo di ritardo dall'altro presidente, Marco Tarabugi.
"L'assessore - ha detto Erba - ha fatto una presentazione fumosa: dove andremo a parare di preciso? In un anno non ci siamo mossi di un centimetro. E non è chiaro se la Dmo si occuperà solamente della promozione o anche della commercializzazione. Mi sembra ci sia incapacità di trovare la strada giuridicamente corretta, con i paletti imposti dalla legge Madia sullo sfondo. Manca un coordinamento, manca una progettualità. E non è stato fatto un ragionamento sul rapporto che la Dmo dovrà avere con le Cinque Terre".
Assai risentito, Asti ha replicato che "con il Parco delle Cinque Terre, per la prima volta è stato firmato un accordo per portare i turisti che acquistano la card nei musei spezzini. Il progetto sta pian piano crescendo, ora lavoreremo per aumentarne la visibilità".
Proseguendo nell'aggiungere elementi l'assessore ha chiarito che al momento si sta lavorando sullo statuto e che il Sistema turistico locale dovrà essere sciolto. "Dal punto di vista giuridico ci sono esperienze in altre parti d'Italia, come la Sardegna, che stanno andando verso una srl (che ricade nei limiti della legge Madia), ma si può anche valutare l'ipotesi di creare una fondazione di scopo. Quel che è certo è che non ci sostituiremo agli operatori nella vendita dei pacchetti, ma che ci impegneremo per facilitare le reti e la creazione di pacchetti. Il nostro obiettivo è rendere La Spezia una destinazione turistica attraverso la pianificazione".

Paolo Manfredini, commissario del Psi, ha chiesto certezze sui tempi di realizzazione, ottenendo da Asti la rassicurazione che "ora che sono state approvate le delibere di giunta si può iniziare a pensare alle costituzione della Dmo", mentre Patrizia Saccone, del gruppo misto, ha lamentato l'impossibilità di valutare davvero il lavoro svolto, senza regolamenti, statuti o informazioni più dettagliate in mano. "Credevo che oggi avremmo parlato dello strumento... E inoltre l'Estate spezzina, il prossimo anno, sarà organizzata dalla Dmo?". "No, se ne occuperà il Comune della Spezia, ma la Dmo potrà aiutare a non accavallare gli appuntamento e magari anche a promuovere meglio il Palio del golfo".
Da Massimo Caratozzolo, invece, solo parole di apprezzamento per "lo splendido percorso di condivisione e per il lavoro svolto per la promozione del Festival del jazz. Potremmo creare una fabbrica di cervelli, coinvolgendo tutte le personalità di valore espresse dalla città, per creare una serie di eventi che portino in alto l'immagine della Spezia". Un'idea che Asti ha detto di aver già intrapreso, preannunciando sorprese per la fine di settembre...

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