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Ultimo aggiornamento: Domenica 21 Aprile - ore 11.40

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Digestore, Giampedrone: "Saliceti o Boscalino? Aspettiamo progetti"

L'assessore regionale: "Bene inchiesta pubblica, valutazioni saranno tecniche e non politiche".

"sono per il fare non per lo zero a zero"

La Spezia - “Sono aperto al dialogo con tutti ma sono per il 'fare', non gioco per lo zero a zero come quelli di prima”. Così l'assessore regionale Giacomo Giampedrone in merito alle proteste dei comitati circa la costruzione di un nuovo impianto per la trattazione dei rifiuti organici in Val di Magra. A margine della conferenza stampa di questa mattina ad Ameglia, l'esponente della giunta Toti ha spiegato: “Ci sono dei piani previsti ancora prima del nostro arrivo – ha ribadito – e i siti erano stati prevalentemente individuati. Il vecchio piano provinciale prevedeva anche una discarica di servizio che ora non si dovrà più fare perché la nostra sarà l'unica provincia a non doversene dotare potendo usufruire di quella genovese di Scarpino. Questa è la vera novità, per quanto riguarda Boscalino o Saliceti non è ancora stato deciso nulla e ne parleremo solo quando ci saranno i progetti”.

Giampedrone ha proseguito: “Mi fa piacere l'inchiesta pubblica, ognuno potrà portare le valutazioni sui singoli territori, saranno tecniche e non politiche. Valuteremo e diremo se l'impianto sarà compatibile con l'una o l'altra soluzione, non ne discuto ora perché questo si fa con i progetti davanti. Io sono aperto a qualsiasi cosa ma bisogna ricordare che la svolta avviene anche con l'impiantistica del ciclo dell'organico. Non dimentico – ha ricordato – che la Commissione bicamerale al nostro arrivo definiva il sistema regionale “arcaico” oggi il nostro ciclo si chiude con un buon livello di differenizata e un buon rapporto di separazione”. Poi sul futuro: “La gestione dell'organico sarà in casa e ogni provincia si doterà di un impianto. Non sono d'accordo con chi dice “va bene ma non in casa mia”, il tema è semmai “se lo fai in casa mia lo fai bene e in condizioni tecnologiche modernr”. E' una questione ligure e non solo locale perché non abbiamo impianti e il piano fatto prima del mio arrivo prevedeva due siti. Il progetto – ha concluso – riguarda solo il trattamento dell'organico e non brucia niente, con il sistema della pirolisi si secca il rifiuto facendolo diventare compost”.

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