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Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Aprile - ore 16.50

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Dieci presidi in provincia, sciopero dei camionisti durerà un giorno in più

La protesta nazionale in atto dalla serata di ieri, in Liguria continuerà anche nella giornata di domani. Bellegoni: "Al fianco dei lavoratori, politiche ad arte in favore di aziende e poteri forti".

Mobility package in discussione
Dieci presidi in provincia, sciopero dei camionisti durerà un giorno in più

La Spezia - E' in corso da ieri sera lo sciopero dei camionisti indetto dalle categorie trasporti di Cgil, Cisl e Uil. Dieci i presidi sparsi nella provincia della Spezia, principalmente al varco retroportuale di Santo Stefano ed all'ingresso del porto commerciale. Lo sciopero nazionale riguardava l'intero comparto merci, i settori della logistica e gli spedizionieri. A livello nazionale lo sciopero di oggi contro l’ennesimo tentativo di attacco a migliaia di lavoratori è valido solo per la giornata odierna mentre in Liguria, dove sono previsti numerosi presidi e mobilitazioni, si estenderà di ulteriori 24 ore interessando anche l'intera giornata di domani, martedì, 15 gennaio. Fra sette giorni toccherà invece agli autisti del trasporto pubblico locale di passeggeri indetto per lunedì 21 gennaio.

Il cosiddetto Mobility package è in discussione su proposta della commissione trasporti presso il Parlamento europeo (regolamento 561 del 2006), contro la modifica dei tempi di guida e di riposo, per la sicurezza stradale, per il divieto totale del riposo in cabina. "Nonostante un moderato sollievo per l’esito della votazione del 10 Gennaio scorso che ha portato alla mancata approvazione del Parlamento europeo sui tre pilastri del Mobility Package, risultano evidenti le divisioni tra delegazioni nazionali e gruppi politici e la situazione resta molto preoccupante - spiega Matteo Bellegoni, segretario regionale del Partito Comunista Italiano -, la votazione suddetta è stata, infatti, solo il primo passo della procedura parlamentare". Il testo approvato in Commissione trasporti dovrà passare infatti prima al vaglio dei coordinatori della commissione stessa e poi al voto della sessione plenaria che dovrebbe avvenire entro la fine di gennaio. "A tale proposito, è opportuno tenere alta l'attenzione affinché il Parlamento europeo non adotti misure che prevedano le annunciate modifiche circa i tempi di guida per i conducenti che si vedrebbero ridotti i giorni di riposo dai tre previsti ogni due settimane a solo due ogni tre settimane con il possibile obbligo di trascorrere il fine settimana sul veicolo" - continua Bellegoni.

L’estensione del periodo di guida avrebbe un inevitabile impatto sulle normative nazionali, sull'organizzazione del lavoro, sulla sicurezza e sulle condizioni di lavoro destinate a peggiorare e a diventare sempre più usuranti, soggette ad aumento di stress e pressione, di facile incoraggiamento all'utilizzo di forza lavoro a basso reddito e verso una normalizzazione del dumping sociale invece di andare a contrastare il lavoro nero e la concorrenza sleale. Tutto, ovviamente, a discapito dei lavoratori. "Il Partito Comunista Italiano esprime vicinanza e solidarietà ai lavoratori in sciopero e sarà al loro fianco in qualsiasi azione di protesta contro certe logiche di sfruttamento. L'unità delle lotte e di tutti i lavoratori del settore saranno decisive per sconfiggere la volontà di costruire politiche create, ancora una volta, ad arte in favore di aziende e poteri forti, in uno dei tanti comparti in cui le condizioni di lavoro sono sempre più estreme ed i lavoratori sono sottoposti a sempre più ricatti".

"Aderiamo alla mobilitazione contro la modifica dei tempi di guida e di riposo in discussione al Parlamento europeo - dicono Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria e Gianni Pastorino, capogruppo Rete a Sinistra Regione Liguria, da Genova. "Questa mattina eravamo presenti ai varchi portuali di San Benigno e di Ponte Etiopia, mentre il consigliere regionale Francesco Battistini era ai presidi della Spezia, per portare la nostra solidarietà ai lavoratori in sciopero. Come spiegano i sindacati le modifiche contenute nel pacchetto mobilità, se approvate, avranno un effetto dirompente sulle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa degli operatori mobili e porteranno a un aumento esponenziale delle ore di guida e a una compressione delle ore di riposo, deteriorando le condizioni di vita e di lavoro dei conducenti e amplificando i rischi per la salute e la sicurezza per tutti. Domani mattina questi lavoratori saranno in Consiglio regionale e il Partito Democratico e Rete a Sinistra – Liberamente Liguria presenteranno un ordine del giorno per impegnare l’aula a sostenere la loro battaglia. Pensiamo sia opportuno che la Liguria si schieri al fianco degli autotrasportatori. Il fronte sindacale ha già raggiunto una prima vittoria in Commissione Trasporti, ma la partita non è
ancora chiusa. Bisogna lavorare tutti insieme per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini".

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