Delfino (Pd) risponde a Cossu: "La mozione di Rifondazione era superata"
La Spezia - Pubblichiamo una lettera di Marcello Delfino, capogruppo Pd nel Consiglio comunale della Spezia, che risponde alle dichiarazioni di Simona Cossu collega del gruppo di Rifondazione comunista.
"Esprimo perplessità e sorpresa per la nota odierna della collega Simona Cossu sui lavori del Consiglio comunale di lunedì 28 in ordine alla legge di riforma dei porti.
Sorpresa e dispiacere perché i rapporti tra i nostri gruppi consiliari sono stati fino ad oggi improntati a correttezza e collaborazione.
E comunque voglio tranquillizzare la collega Cossu: il Pd non va a destra.
A meno che Rifondazione comunista, ritenendo di avere l’esclusività della sinistra, ritenga di potersi arrogare il diritto di volta in volta di decidere chi è di destra e chi è di sinistra.
Ma queste argomentazioni per la verità non mi appassionano granché e quindi poco importa.
Per entrare nel merito ci siamo astenuti su una mozione di Rifondazione datata (presentata nell’ottobre del 2009) superata e non più attuale che, pur con argomenti largamente condivisibili, contestava una bozza di testo di legge che è rimasta insabbiata nella Commissione competente del Senato.
Abbiamo preferito allora occuparci del Disegno di legge che è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 16 aprile u.s. e sul quale si svolgerà il dibattito in Parlamento, non trattandosi, per una volta, di decreto legge. Ed abbiamo espresso con un ordine del giorno che a quel provvedimento si riferiva, i motivi della nostra convinta contrarietà.
Il nostro ordine del giorno non deve essere stato poi così tanto di destra visto che anche i colleghi di Rifondazione hanno ritenuto di votarlo.
In ordine poi all’ordine del giorno presentato da Rifondazione con il quale si denunciavano condizioni di lavoro in ambito portuale di assoluta gravità, abbiamo ritenuto, credo responsabilmente di chiedere alla Commissione consiliare competente di verificarne la fondatezza prima di assumere i provvedimenti conseguenti. se non
Spero che il pluralismo all’interno della maggioranza , che non mi pare affatto cronico, venga vissuto come una ricchezza che non incrini una collaborazione che noi comunque continuiamo a ritenere molto importante per il proseguo della consigliatura."
Mercoledì 30 giugno 2010 alle 19:40:43