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De Luca (Pdl): "Intitoliamo una via al maestro Navarrini"

De Luca (Pdl): "Intitoliamo una via al maestro Navarrini"

La Spezia - Con una interpellanza presentata al consiglio comunale della Spezia il consigliere comunale del Pdl Luigi De Luca chiede all'amministrazione se non ritenga opportuno intestare una via di pregio al Maestro Navarrino Navarrini.

Navarrino Navarrini nasce il 12 luglio 1892 nel quartiere del Prione, da famiglia di muratori originaria del Mugello. Grazie alle borse di studio assegnategli dal Comune della Spezia frequenta dapprima l’Accademia fiorentina di Belle Arti, dove segue gli insegnamenti del maestro xilografo ed affreschista piceno Adolfo De Carolis, in seguito l’Istituto di Affrescatura “Santa Croce” a Firenze sotto la guida del Lolli.
Fra gli affreschi eseguiti ricordiamo l’ornamento della Cappella dell’Immacolata della Chiesa di Santa Maria (1927), le pitture murali nella Chiesa della Scorza (1950), nella sede dell’Unione Fraterna (1951), nell’Albergo delle Palme (1953) e nell’Albergo Tirreno.
Navarrini dimostra la sua volontà di partecipazione alla diffusione della cultura figurativa alla Spezia con la Presidenza dell’Associazione Spezzina Pittori e scultori che organizzava, nella palestra di Piazza Verdi o alla Sala Dante, mostre annuali davvero interessanti..
Numerose le partecipazioni alle mostre nazionali: è invitato alla mostra nazionale a Torino nel 1928, a quelle di Firenze, Ravenna e Milano nel 1933, al prestigioso “Bergamo”, al “Marzotto”, al “Modigliani”, alle rassegne degli artisti liguri in Argentina e alla mostra “Chopin” di Varsavia, oltre che al premio “Golfo della Spezia” e alla Quadriennale romana.. È ammesso a due Biennali veneziane (1942 e 1950).
Poche le sue mostre personali; memorabile rimane quella al “Croce di Malta” nel 1927.

Bruno Montefiori nella prefazione del libro riguardante la presentazione della mostra antologica del Maestro Navarrino Navarrini svolta al Centro Allende dal 29 gennaio al 14 febbraio 1980 può essere considerato e non certo per motivi anagrafici, il decano degli artisti spezzini, dando alla parola decano -s’intende- non vetusti significati accademici ma tutti i possibili contenuti etico-artistici.

Diversi sono stati i soggetti rappresentati dal maestro Navarrino Navarrini, basti ricordare altri i pescatori, le pescivendole, i timonieri , i pirati, i cavalli, le ballerine, le nature morte, le roselline ed altri diversi soggetti, che richiamano un interesse preciso per la sua città di origine e che sono stati immortalati conferendo loro l’incanto di una poesia che è riuscita a strappare gli istanti rappresentati all’inevitabile risucchio delle cose che passano senza lasciar traccia.
Le sue numerose opere sono scorci di quotidianità “in posa”, ma che lasciano intravvedere suggestioni più profonde, che sfiorano talvolta la caricatura malinconica dei personaggi o che rimandano a tematiche lasciate sospese sempre per il loro fondo di drammaticità appena sfiorato.

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