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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Febbraio - ore 22.40

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Dalle infrastrutture alla finanziaria, il Governo non piace a Grillo e Morgillo

Assenti i "totiani". Grillo: "Tav e Terzo valico devono andare avanti". Morgillo: "Problema vero è il reddito di cittadinanza".

auguri di natale in sala marmori
Dalle infrastrutture alla finanziaria, il Governo non piace a Grillo e Morgillo

La Spezia - Gli auguri di Natale di Luigi Grillo e Luigi Morgillo, i capi del centrodestra di ieri, riempiono la sala Marmori della Camera di Commercio. Davanti ai supporters di sempre, tante facce storiche della destra spezzina ma anche qualche consigliere di maggioranza come Cenerini e Peserico che hanno condiviso tanto con i due “grandi ex”. Nessun esponente dei totiani, né alcun assessore delle giunte di Sarzana e La Spezia, entrambe diventate di centrodestra dopo una vita di opposizione. In sala si intravede invece il consigliere regionale leghista “ribelle” Giovanni De Paoli. Grillo e Morgillo fotografano criticamente la realtà politica nazionale e le riforme finanziarie volute dal l’esecutivo Lega-Cinque Stelle. Non è certo la prima volta che l’ex assessore regionale e l’ex senatore commentano il momento politico con diffidenza non ultima la polemica a distanza fra l’ex vicepresidente del consiglio regionale e la deputata Manuela Gagliardi: “Il terzo valico così come la Tav devono andare avanti: a ben guardare siamo noi del centrodestra ad averle volute nel 2001. E ora vanno difese”. - dice Grillo. Continua Morgillo, allargando il discorso ed elencando i mali della finanziaria: “Hanno tolto anche i voucher che potevano essere un valido strumento contro il lavoro nero. Si è parlato tanto in campagna elettorale di Flat Tax che poi non c’è. E a quanto pare c’è da aspettarsi un aumento della pressione tributaria. Che dire poi della norma, assurda e ingiusta, secondo la quale la Guardia di Finanza può andare a frugare nei vostri conti senza nessun bisogno di permesso. L’evasione fiscale va combattuta ma chi evade non fa passare quei flussi dai propri conti. Volerla risolvere in questo modo è da dilettanti. E che dire del Daspo che vieta ad una persona per tutta la vita di avere a che fare con la pubblica amministrazione. E la legge di bilancio cambiata decine di volte e la realtà che siamo ancora con le tende a Bruxelles per evitare che ci mettano in inflazione. Basta con questo tira e molla perché non sono i 5-6 miliardi della finanziaria, il problema vero è questo reddito di cittadinanza imposto dai pentastellati. Mi fa rabbrividire che uno può stare sul divano ad aspettare un lavoro e può anche permettersi di rifiutare per tre volte”.

Presente Bartolomeo “Mino” Giachino, terzo relatore del pomeriggio e organizzatore della manifestazione “Si Tav” e grande amico di Grillo: “Per tanta gente la vita è peggiorata negli ultimi venti anni: questa gente alle elezioni ha voluto cambiare in ragione di questa sofferenza economica e oggi ci troviamo un governo di incompetenti capace di costruire una finanziaria vuota soggetta a cambiamenti per essere accettata dall’Europa. Ci sono meno soldi per il nostro benessere ma anche per gli investimenti sulla ricerca e sulla tecnologica: lo Stato continua a spendere male, non taglia la spesa pubblica e non investe. Le infrastrutture servono a tutti noi, la Tav è fondamentale oggi a maggior ragione, visto che incrocia la ferrovia delle vie della seta cinese: la società le utilizza e rimane quello l’investimento più importante per ritornare a crescere. Se ci mettiamo nella testa di un Cavour, di un Ravano è più facile fare cose più importanti. Cavour vide nel traforo del Frejus un’infrastruttura che ha cambiato la storia di questo paese, spinge la nascita di Ansaldo, disegna la rete ferroviaria, potenzia il traffico marittimo dando mandato alla Compagnia Rubattino. E oggi? Siamo il paese più desiderato al mondo ma non abbiamo le strade che ci sono per esempio a Parigi. Abbiamo il Made in Italy, abbiamo l’enogastronomia e il manufattiriero ma non le vendiamo affatto come potremo. La manifestazione Si Tav nasce da questo disagio: sentivo che anche la stampa torinese aveva capito. Tre mesi prima avevo lanciato una petizione su Change.org con 42mila adesioni che sono diventate oltre 100mila. Il risultato della piazza è stato grandissimo, diversamente da quanto sono riusciti a fare i No Tav”

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Iniziativa di Grillo e Morgillo
Iniziativa di Grillo e Morgillo
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