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Da Almirante alle mascherine, passando per Regeni: è scontro totale

Maggioranza e opposizione in disaccordo su tutto: dalle interpellanze alle mozioni ogni appiglio è buono per trovarsi in disaccordo.

Verso il voto
Da Almirante alle mascherine, passando per Regeni: è scontro totale

La Spezia - Un'altra seduta di consiglio comunale in diretta su Youtube, un'altra lunga serata costellata di inghippi tecnici e discussioni sterili, per lo meno nei risultati. Mentre c'è un fronte bipartisan che chiede il ritorno alle sedute in presenza - con Maria Grazia Frijia e Federica Pecunia in prima fila - ieri sera i consiglieri, i membri della giunta e la segreteria generale si sono ritrovati online a partire dalle 21 e sono rimasti incollati agli schermi sino alle 00.40.

La fase uno ha visto le risposte dell'amministrazione alle interpellanze dei consiglieri: riguardo alla mancata abolizione dell'imposta di soggiorno l'assessore al Turismo, Paolo Asti, rispondendo alla domanda della consigliera Pd Dina Nobili ha spiegato come la tassa sia una variabile dipendente dal turismo, non viceversa. "L'imposta si annulla da sola, nel momento in cui il turismo si ferma per altre motivazioni. Davvero pensiamo che in territori come quello di Lerici, dove una camera costa tra i 90 e i 150 euro a notte, possano risentire di un beneficio e di un rilancio grazie alla cancellazione di un'imposta di 2 euro?".
Sempre Nobili ha chiesto cosa impedisca la realizzazione di parcheggi da destinare agli operatori sanitari nelle vicinanze dell'ospedale Sant'Andrea, ma l'assessore alla Mobilità, Kristopher Casati ha risposto che l'area in questione è privata, innescando la richiesta di trovare comunque una soluzione in favore di una categoria tanto osannata.

Ma se tutte le interpellanze hanno visto la ripetizione della normale dialettica amministrativa, quella sull'intitolazione di una strada a Giorgio Almirante presentata dai consiglieri di Leali a Spezia Guido Melley e Roberto Centi ha portato a galla questioni politiche e ideologiche. Nonostante non risulti ancora nessuna richiesta formale da parte dei promotori, Melley ha infatti invitato il sindaco a esprimersi anticipatamente, sulla scia della storia di città della Resistenza e di Exodus e anche alla luce della prossima cittadinanza onoraria a Liliana Segre e delle 1.500 firme depositate in Comune dalle Sardine spezzine contro l'intitolazione di qualsivoglia spazio pubblico al fondatore e leader storico del Msi.
Per conto del sindaco Peracchini ha risposto il vice sindaco, Genziana Giacomelli: "Non c'è nessuna richiesta di intitolazione agli atti, né dunque alcuna procedura in corso. E' stata invece avviata la procedura di conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre". Secca la risposta di Melley: "Ancora una volta Peracchini non prende posizione su questo argomento. Spero che, quando sarà il momento, da parte sua arrivi una risposta secca e ferma". E mentre il consiglio comunale andava avanti Melley sul suo profilo Facebook ha aggiunto: " Che timore può avere un Sindaco a pronunciarsi chiaramente - pro o contro - questa iniziativa che, se attuata, in definitiva ferirebbe a morte la storia della nostra città? Non ho risposte. Se non che quando uno il coraggio non ce l’ha, non ce l’ha. Se non che troppo spesso conviene darsela a gambe levate invece di assumersi responsabilità chiare e decise", associando al testo l'immagine di Bugs Bunny, il coniglio della Looney Tunes.

I minuti seguenti sono scorsi con un breve contraddittorio tra il capogruppo Pd, Marco Raffaelli, e l'omologo di Forza Italia, Fabio Cenerini. Oggetto del botta e risposta era l'urgenza da riconoscere a una mozione sulla movida in Passeggiata Morin presentata dall'opposizione. Come prevedibile, però, il documento è stato rinviato a una prossima seduta di consiglio.

Si è dunque passati alle mozioni precedentemente iscritte all'ordine del giorno, a partire da quella con la quale il gruppo di La Spezia popolare impegnava l'amministrazione a sostenere l'accordo commerciale tra Fincantieri e l'Egitto.
Raffaelli, pur ritenendo di dover tenere separati i due piani, si è subito detto sdegnato per il mancato accenno alla vicenda Regeni da parte della maggioranza, giustificando così la presentazione di un ordine del giorno con il quale la minoranza affrontava proprio il caso Regeni ed esortava il governo a proseguire nella ricerca della verità sulla morte del giovane ricercatore italiano. Per Caratozzolo l'intento del centrodestra era solamente quello di urticare le singole sensibilità personali, facendo perdere tempo nel discutere un documento che sotto forma di mozione soddisfa solamente meri interessi di bottega. Dopo una sequenza di numeri e diritti umani calpestati riportati dall'ex consigliere di maggioranza, la grillina Jessica De Muro ha parlato di "mozioni fantasiose" che affrontare temi lontani dalle competenze del consiglio comunale che dovrebbe invece occuparsi di sanità locale, nuovo ospedale, Piazza Cavour, manutenzioni...
Ha poi preso la parola Federica Pecunia, di Italia viva: "Il vostro intento è mettere in contrapposizione il caso Regeni e i rapporti commerciali. Era pretestuosa la mozione urgenze sulla movida? Qui stiamo parlando di un argomento già superato, gli accordi sono stati confermati dal Governo... E intanto alla Spezia non si possono prenotare esami tramite il Cup. Oppure vogliamo parlare di Enel e del fatto che forse il carbone resterà per altro tempo?".
A questo punto dalla minoranza si sono alzate le voci di Luigi Liguori e di Massimo Lombardi, a dir poco critiche nei confronti della stipula dell'accordo. "I genitori di Giulio Regeni hanno detto di essere stati traditi dallo Stato. Questa intesa farà calare la tensione sulla ricerca della verità. Non condividerò mai questa decisione in cui l'interesse economico ha prevalso sul valore dei diritti", ha detto Liguori, mentre Lombardi ha sottolineato le visioni discordanti e l'inopportunità della discussione del trattato da parte del consiglio comunale.
Per la maggioranza ha parlato Cenerini: "I genitori di Regeni sono stati traditi da uno Stato governato dal centrosinistra - ha esordito -. Siete solamente demagogici e parlate di argomenti fuori tema. Tra questi c'è Enel, sul quale, lo ricordo, decide il vostro governo. E vi riempite la bocca parlando di diritti umani violati. Ma la Cina e i Paesi dai quali importiamo il petrolio che utilizziamo tutti i giorni rispettano i diritti umani?".
Attingendo a piene mani dall'esperienza parlamentare e di sottosegretario alla Difesa, Lorenzo Forcieri, per Avantinsieme, ha spiegato all'aula che il trattato di cui si discuteva è regolato dalla legge 185 del 1990, molto dettagliata e severa, ed evidentemente rispettata, vista l'approvazione giunta dal governo. "Prima ancora delle questioni economiche bisognerebbe tenere conto delle ripercussioni di stampo geopolitico: per noi il Mediterraneo è un palcoscenico fondamentale e dobbiamo avere rapporti con una potenza come l'Egitto. Per esempio Russia, Franca e Germania hanno accordi per miliardi di euro con il governo del Cairo e gli Usa inviano ogni anno aiuti per un miliardo di euro".
"L'Egitto non è nella black list", ha ribadito l'azzurro Oscar Teja, sostenendo di volere come la minoranza che si arrivi alla verità per Regeni, ma che si stesse parlando di altro.
Stessa linea per Emanuele Corbani, di Spezia vince con Peracchini sindaco: "Surreale che l'opposizione chieda con un odg di tenere separate due questioni che nel documento presentato da Spezia popolare lo sono talmente da non trovare traccia della vicenda Regeni".
Per il popolare Andrea Costa, autore dell'ultimo intervento del dibattito, il centrosinistra ha cercato di uscire con le contrapposizioni e le polemiche da una situazione scomoda.
Risultato della lunga discussione: il Pd ha "abbandonato l'aula" al momento del voto, mentre la mozione è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza.

Ultimo atto della seduta è stata la trattazione della mozione presentata dal Pd per mettere in campo misure che favoriscano il corretto smaltimento di mascherine e guanti, promuovendo l'uso del gel igienizzante e collocando appositi contenitori in città e negli edifici pubblici.
Per Cenerini e la leghista Federica Paita, però, la proposta è arrivata fuori tempo massimo, quando l'utilizzo dei guanti è già stato ridotto.
"L'Ispra parla di 440mila tonnellate di rifiuti che saranno prodotte nel 2020 con i dispositivi di protezione. Non sappiamo come evolverà la situazione nei prossimi mesi e ritengo che ognuno nel suo piccolo debba tentare di ridurre l'impatto sull'ambiente", ha replicato Raffaelli. Roberto Centi, di Leali a Spezia, ha difeso a spada tratta la mozione, facendo appello al "buonsenso civico" dei colleghi. Forcieri, sulla stessa lunghezza d'onda, ha trovato spiegazione del rifiuto della maggioranza solamente con il pregiudizio che avverte per ogni proposta dell'opposizione. Tentativi che non hanno avuto esito positivo: la mozione è stata bocciata, mentre la mezzanotte era passata da un bel po' e una parte dei consiglieri aveva già interrotto il collegamento.

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