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Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Ottobre - ore 16.50

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Costa: "Non mi tiro indietro. Possiamo correre da soli, ma vogliamo unità"

Inaugurata stamani la sede di 'La Spezia popolare'. Ospite d'eccezione l'ex ministro Maurizio Lupi: "Andiamo in mezzo alla gente".

Costa: `Non mi tiro indietro. Possiamo correre da soli, ma vogliamo unità`

La Spezia - Una creatura liberal-popolare desiderosa di prender parte alla creazione un soggetto di centrodestra coeso e credibile, ma con spalle abbastanza larghe per correre - extrema ratio - in solitaria. Questo è 'La Spezia popolare', lista alla quale il consigliere regionale Andrea Costa sta lavorando da mesi, e che oggi ha inaugurato la sua sede, al 172 di Viale Amendola. Si guarda, naturalmente, al grande traguardo delle comunali spezzine 2017, con tanta voglia di portare il classico assalto al cielo. Un cielo che mai è parso così abbordabile, anche se la partita è tutt'altro che semplice. Padrino al taglio del nastro odierno, l'ex ministro Maurizio Lupi, capogruppo alla Camera di Ncd. A fargli compagnia al tavolo dei relatori, naturalmente Andrea Costa, poi Kristopher Casati (coordinatore provinciale e vice sindaco di Follo), Gino Garibaldi (coordinatore regionale), Gino De Luca (consigliere comunale), Anna Rosa Caruso (responsabile degli otto dipartimenti tematici del progetto). E tra il pubblico tanti volti e amministratori amici, come i sindaci Giorgio Cozzani (Follo), Massimo Rossi (Beverino) e Antonio Solari (Carro).

"Oggi parte ufficialmente l'avventura di 'La Spezia popolare', un percorso iniziato da tempo, dalla mia elezione in consiglio regionale - ha esordito Costa -. Ho iniziato mesi fa a costruire sul territorio una rete di persone e di amici pronti a condividere questa esperienza e a dare un contributo al cambiamento. Oggi, con una sede, tutto questo assume una dimensione diversa. Questo spazio fisico sarà un laboratorio di idee dal quale uscirà un programma elettorale, che auspichiamo possa essere condiviso con gli alleati del centrodestra, con i quali speriamo di correre insieme. Il mio riferimento è Ncd, qua oggi c'è Maurizio Lupi, ma credo sia necessario andare oltre gli steccati, e 'La Spezia popolare' dà questa opportunità. Il nostro obbiettivo è ridare passione a una parte di quel cinquanta per cento di elettorato che non va più a votare, pensando che siamo tutti uguali. Se sapremmo offrire contenuti, qualcuna di queste persone - in gran parte moderate - tornerà ai seggi. Il nostro atteggiamento è propositivo. Non giudichiamo l'operato degli altri: ci penseranno i cittadini. Noi promuoviamo un politica del 'per' e immaginiamo una Spezia più pulita e sicura, che dia maggiori opportunità di lavoro e sia capace di accogliere investimenti privati. Una città dove Autorità portuale e Comune non siano in contrapposizione, e capace di avere un atteggiamento meno rigido per quanto riguarda il futuro delle aree militari. E ancora, una Spezia con servizi pubblici più efficienti, scuole più sicure, strade in cui passeggiare serenamente a ogni ora. Una città i cui bisogni emergeranno anche dagli incontri per i quartieri che faremo dal prossimo mese. La politica è servizio e deve tornare ad ascoltare i cittadini, senza pensare di avere sempre ragione".

L'ex sindaco di Beverino, il cui nome già campeggia tra i candidati ufficiali al consiglio comunale, ha messo in chiaro al contempo che 'La Spezia popolare' gode di robusta costituzione. "Mancano diversi mesi al voto, ma noi abbiamo già sedici candidati (qui) di quella che sarà la nostra lista alle elezioni spezzine. E abbiamo la nostra identità. Vogliamo collaborare con le altre forze di centrodestra con l'intenzione di avere un percorso, un programma e un candidato condivisi. Ma se ci saranno difficoltà, avremo la forza di andare da soli. Ma sia chiaro: l'obbiettivo è un percorso condiviso, pur nella consapevolezza dei nostri mezzi e valori, delle nostre idee". Angoli da smussare per trovare l'unità con i potenziali compagni di viaggio, secondo Costa, non ce ne sono. "Lavoriamo senza problemi in Regione da un anno e mezzo - così Costa - e 'La Spezia popolare' è un progetto condiviso dal presidente Toti. Angoli da parte nostra non ne vedo, né pregiudizi. Se anche gli altri avranno questo atteggiamento, non ci saranno problemi. Se porranno veti o richieste non sostenibili, allora andremo da soli, ma non per volontà nostra. Ripeto: si può correre da soli, ma non è il nostro obbiettivo". E un Costa candidato a sindaco, quant'è concreta come possibilità? "Andrea Costa - ha dichiarato il consigliere regionale con un'improvvisa terza persona - ha già detto che la sua disponibilità c'è e la giornata di oggi lo dimostra. Ma adesso l'obbiettivo è lavorare per condividere un percorso e istituire un tavolo per trovare un candidato. Certo, io non mi tiro indietro".

Un veto nei confronti delle altre forze di centrodestra l'ha invece messo Lupi: "Quello che vogliamo - ha dichiarato l'ex ministro - è che capiscano che per tornare a vincere bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco e stare in strada, tra la gente, ascoltando. Se partiamo da alleanze, candidati e formule, sbagliamo".
Il capogruppo alla Camera del Nuovo centrodestra ha più volte menzionato i caldi e vittoriosi casi delle elezioni regionali liguri e delle comunali di Savona, per poi osservare: "Sembra che la proposta politica liberale, popolare e moderata, che ha costituito un pezzo importante di storia culturale del nostro Paese, sia destinata a sparire e non abbia forza di esprimersi con credibilità e governare, lasciando spazio soltanto a estremismi e populismi. Noi vogliamo dire che questa proposta, che si chiama centrodestra, invece ha ancora forza ideale e valoriale, può contare su persone appassionate e credibili, e ha voglia di rigenerarsi. Andiamo dalla gente, offriamo concretezza e propositività". Un ulteriore sguardo al discorso del contenitore unico di centrodestra: "Oggi non siamo qua per dare uno strappo in avanti, ma sappiamo bene che per sottrarre la città al centrosinistra bisogna muoversi per tempo. Invitiamo quindi gli amici del centrodestra ad attivarsi, ognuno con i propri modi e la propria strada, con l'augurio di poter lavorare insieme. Come detto, 'La Spezia popolare' ha la forza per correre da sola, ma sarebbe un errore per tutti".

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