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Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 Maggio - ore 22.11

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Cosap, adeguamento o aumento? La minoranza: "C'è vizio di forma"

In commissione il confronto tra gli operatori, i consiglieri e l'assessore Brogi. Gli ambulanti chiedono almeno la dilazione dell'ultima rata e lo stop agli aumenti per i prossimi anni e sostengono: "Non siamo stati avvisati".

Cosap, adeguamento o aumento? La minoranza: "C'è vizio di forma"

La Spezia - Vizi di forma, congelamento, sanzioni e difetti comunicativi. Sono solo alcune delle questioni emerse nella seduta della commissione Bilancio che ieri si è riunita al cospetto dei rappresentanti degli ambulanti spezzini, che poco più di un mese fa hanno ricevuto da Spezia Risorse le bollette per il pagamento della Cosap, contenenti un aumento del 36 per cento stabilito dal consiglio comunale nell'ambito delle delibere sul bilancio presentata dall'amministrazione.

Assente giustificato per motivi di lavoro il presidente Giacomo Peserico, della moderazione dell'incontro si è occupato il vice Luca Erba.
"Ci siamo trovati di fronte a una manovra non nota. Sono solitamente molto attento - ha esordito Guido Melley, capogruppo di Leali a Spezia e tra i promotori dell'audizione dei rappresentanti delle associazioni di categoria e degli ambulanti di Piazza Cavour -, ma questo aumento mi è sfuggito, ne avrei certamente stimolato una discussione. In caso di aumenti, soprattutto se di questa entità, sarebbe stata giusta una comunicazione chiara da parte dell'amministrazione. Invece il sindaco ci disse che non ci sarebbe stato nessun aumento per gli spezzini, solo quello dell'imposta di soggiorno. E mi sono fidato. Poi abbiamo scoperto che anche le associazioni non ne sapevano nulla. Dirlo sarebbe stato un atto di buongusto, siamo di fronte a una manchevolezza politica. Non deve essere il consigliere a cercare col lanternino tra le pieghe dei documenti proposti, l'amministrazione sia d'ora in avanti più trasparente. Sul merito della questione, ritengo che un aumento così cospicuo, deve essere motivato. Abbiamo inoltre presentato un documento in cui chiediamo di verificare se ci sono i presupposti per ritenere nulla la delibera, visto che ci sono vizi di forma nella trascrizione del testo. La dirigente Barbara Rodighiero ci ha risposto che nonostante tutto il dispositivo mantiene la sua validità, attenderemo anche il parere del segretario generale e del Collegio dei revisori".

Franco Ferdani, rappresentante di Cna ambulanti, ha immediatamente chiesto la sospensione della delibera. "Ci era stato detto che la Cosap avrebbe subito un adeguamento, non un aumento del 36 per cento. E la concertazione dove è finita? Ci sono ben altri problemi da risolvere in relazione alla Cosap: prima di tutti l'evasione da parte di una parte degli operatori - ci sono casi di imprese che non pagano da anni - e poi l'entità delle sanzioni per chi invece paga anche solo con qualche giorno di ritardo. Sono troppi 120 euro di multa per una decina di giorni di sforamento. Peracchini ci ha parlato dei costi eccessivi per i servizi di Enel, Acam Acque e Acam Ambiente per Piazza Cavour. Ma tutti gli altri ambulanti cosa c'entrano? I suonatori sono cambiati, ma la musica è rimasta la stessa. Anzi, è peggiorata".

Gianni Iadarola, per Confesercenti ha battuto sul tasto dell'evasione, "soprattutto da parte degli extracomunitari. Questa - ha detto - è concorrenza sleale. E l'amministrazione lo sa: il sindaco stesso ci ha detto che uno su quattro non paga. Perché non si fa qualcosa per questo problema? Ci è stato detto che siamo dei sostenuti, di imparare a fare il nostro mestiere. Peracchini ci ha addirittura offerto sarcasticamente la delega al Bilancio. Ora chiediamo di dilazionare la scadenza dell'ultima rata, perché ci sono arrivate le raccomandate senza che sapessimo nulla. La piazza, inoltre, è sporca lo spazzamento pomeridiano non è un buon servizio. Le luci costano molto, ma non è colpa nostra: abbiamo più volte proposto di installare i led. L'acqua viene usata indiscriminatamente, senza contatori...".
"Non siamo stati assolutamente avvisati - ha fatto eco Rosi Brancaleone, del Civ Mac -. Siamo di fronte a un aumento che per alcuni va da 300 a 500 euro all'anno, a seconda delle dimensioni dei banchi. Non è poco, soprattutto per attività già in difficoltà per la concorrenza della grande distribuzione. Il sindaco ci ha detto che il canone è immodificabile: vorremmo almeno un congelamento per i prossimi 5 anni, non che aumenti ancora. E una dilazione, spostando l'ultima rata al 31 gennaio. E che queste cose siano messe nero su bianco".

La discussione è proseguita con l'intervento della capogruppo Pd, Federica Pecunia: "Il nostro voto contrario non era per partito preso. E quello della Cosap non sarà l'unico aumento, anche l'occupazione del suolo per le attività edilizie sarà più salata. Quello che rilevo è che il sindaco in consiglio comunale ha dichiarato cose diverse da quello che ci dicono oggi le associazioni. Ma penso che sia più importante che da questo incontro possa nascere un confronto su un tema che è più ampio della sola Cosap, e riguarda l'ambulantato nel suo complesso, la piazza del mercato e il suo rifacimento, con annessa proposta di pedonalizzazione, senza dimenticare gli stanziali. Non facciamo l'errore di mettere gli uni contro gli altri e ricordiamo che a un aumento di tariffa dovrebbe corrispondere un miglioramento del servizio".
D'accordo Massimo Lombardi, esponente di Spezia bene comune: "Bisogna accogliere le istanze della categoria degli ambulanti in fatto di rateizzazione e congelamento degli aumenti nei prossimi anni. E poi serve capire come si sia arrivati a questo aumento senza l'ascolto".

Le risposte sono arrivate per bocca di Lorenzo Brogi, assessore al Commercio, presente alla seduta in rappresentanza dell'amministrazione.
Dopo aver ricordato che è in corso un percorso partecipato per il rifacimento della piazza e che il ruolo degli operatori sarà fondamentale ("se non l'intervento non piace a loro possiamo anche non farla"), l'assessore ha annunciato: "Porteremo presto in giunta una delibera per spostare l'ultima rata della Cosap 2018 al 31 gennaio 2019 e stiamo lavorando a una modifica regolamentare per combattere l'evasione con la revoca delle licenze. Ci sono morosi dal 2007: vogliamo colpire chi evade a tutela di chi paga. Tuttavia l'adeguamento della Cosap è stato fatto per far fronte alle spese che la collettività sostiene per la piazza, pari a 409mila euro, relativi al solo periodo di presenza del mercato. Da dieci anni questo canone non veniva ritoccato, mentre i costi per la gestione della piazza aumentavano per le casse del Comune. Forse c'è stata una incomprensione tra il sindaco e le categorie, forse sarebbe stata utile una seduta ad hoc. Per quanto riguarda la delibera, ritengo fosse molto chiara. A proposito di congelamento, non possiamo per legge garantire blocchi tariffari. E comunque il canone spezzino è di gran lunga tra i più bassi del circondario".

Tra coloro che hanno votato a favore della delibera sul bilancio senza aver notato che contenesse la sgradita novità per gli ambulanti, c'era anche Patrizia Saccone, del gruppo misto. "Faccio ammenda, chiedo scusa per averla votata. Ma vorrei sapere come è andata, da consigliere di maggioranza... Vediamo oggi un assessore Brogi molto disponibile, come sempre. Non mi sorprende che l'assessore al Bilancio (ovvero il sindaco Peracchini, che ha tenuto per sé la delega - Ndr) lo abbia surclassato, mettendolo da parte per le prime riunioni. Brogi avrebbe fatto diversamente, lo avrebbe detto prima. Invece pochi giorni dopo le elezioni politiche sono arrivate le cartelle agli ambulanti. Ora mi domando se quello che è stato annunciato oggi sarà rispettato. Perché voglio fidarmi dell'amministrazione per i prossimi anni, non voglio dover spulciare le carte per evitare brutte sorprese".

"Secondo me questa delibera è viziata nella parte che riguarda l'aumento", ha ribadito Melley, invitando gli operatori a "riflettere: dire sì alla rateizzazione dell'importo, significa accettarlo. E inoltre non è vero che l'amministrazione non può fare nulla per il congelamento: esiste lo strumento dei protocolli di intesa, in cui ci prende l'impegno politico riguardo a qualcosa".
"Il sindaco parlò di adeguamento, non di aumento - ha ricordato Pecunia -. E non è vero che non si può tornate indietro. Si tratta di fare una scelta politica: abbiamo votato anche ieri per fare un adeguamento di bilancio".
Nel dibattito si è poi inserita anche Donatella Del Turco, capogruppo del Movimento cinque stelle. "Gli altri mercati non sporcano come quello di Piazza Cavour, perché sono stati colpiti tutti? Inoltre, visto che tutta questa operazione è stata spiegata come derivante dai costi di gestione e considerato che il sindaco ha detto che la prossima piazza costerà meno, allora dovrà costare meno anche la Cosap. E bisogna parametrare l'entità delle sanzioni al valore della rata e al ritardo, non possono esserci multe così salate da parte di Spezia Risorse".
Umberto Costantini, capogruppo di La Spezia popolare, ha annunciato la presentazione di un documento per dare spazio anche agli operatori non rappresentati all'interno delle associazioni di categoria e dei Civ, mentre Brancaleone ha ripreso la parola per proporre di prendere in considerazione l'ipotesi di effettuare una variazione di bilancio per l'utilizzo dei soldi risparmiati dai lavori di pavimentazione di una parte di Piazza Cavour, sospesi in previsione del rifacimento complessivo dell'area. "E' stato detto che l'aumento cuba tra i 50 e i 70mila euro? Per quell'intervento ne erano previsti 120mila... non so a quanto ammonti la penale, ma credo proprio che si possa arrivare a certe cifre. E per quanto riguarda gli aumenti dei costi di gestione della piazza, non dimentichiamo che oltre alla Cosap, paghiamo anche la Tari. Non facciamo confusione".
L'ultimo a prendere la parola tra i commissari è stato Fabio Cenerini, capogruppo Forza Italia - Toti, che ha invitato prima di tutto a mettere in atto il pugno di ferro verso tutti gli operatori per combattere l'evasione. "Vista la crisi chiedo anche io di rivedere il sistema delle sanzioni attraverso il regolamento. E inoltre chiedo: questo aumento è un riequilibrio verso le tariffe sostenute da altre categorie di commercianti? Di certo - ha concluso Cenerini - c'è stato un difetto di comunicazione, più che altro verso i diretti interessati. I consiglieri avevano il materiale in mano, tra i loro doveri c'è anche quello di consultarlo con attenzione".

"Verificheremo quello che si può fare - ha risposto Brogi -. Il riequilibrio c'è stato, l'adeguamento della Cosap non avveniva da molti anni. Sulla proposta di fare un protocollo d'intesa: la partita con le associazioni è aperta sul progetto per il futuro della piazza, avremo modo di confrontarci a lungo".

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