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Conti (ApI): "Sel inverte l'onere della prova. E cerca la resa dei conti col Pd"

La Spezia - "Sel non si rassegna, rimescola le carte e inverte l'onere della prova. Sel ieri ha dichiarato 'Adesso devono esprimersi il Pd ed il sindaco Federici. Vogliono confrontarsi con noi e con i cittadini?'. In questa frase c'è tutto Sel e il momento politico locale che stiamo vivendo". E' quanto sostiene Enrico Conti, coordinatore provinciale di Alleanza per l'Italia, che interviene all'indomani dell'ultima puntata della telenovela sulle primarie del centrosinistra per l'elezione del sindaco del Comune della Spezia.

"Una corretta articolazione del concetto di democrazia vorrebbe che non ci si rivolga al partito numericamente più attrezzato ma a tutti i componenti la coalizione che hanno pari dignità tanto e quanto il Pd. La risposta della coalizione c'è stata in modo pubblico ed è stata forte e chiara: no alle primarie perché mancano i requisiti politici minimi. Ma la cacciagione preferita da Sel è il Pd. Che sia il Pd non ci meraviglia perché, come da subito affermato da Alleanza per l'Italia, Sel cerca una resa dei conti. Evidentemente alcuni Sel ex Pd hanno alcuni sassolini nella scarpa che fanno ancora male... E allora che cosa si escogita? Si escogita di mettere il Pd in una posizione di sofferenza quando invece ,la posizione di sofferenza, è di Sel. E sì perchè la coalizione si è espressa ma il partito di Vendola, ostinatamente e senza articolazioni politiche valide per la coalizione, non vuole rispettare la volontà della coalizione perché ha nel mirino la preda grossa:vuole il Pd e per attuare questa strategia chiede un giorno sì ed un giorno pure le primarie per il confronto con i cittadini sui programmi. I programmi con le loro soluzioni ai problemi sono la cosa più bella del mondo specie per chi a casa propria ha già risolto i problemi che riguardano la vita quotidiana.La maggior parte dei cittadini ha problemi quotidiani con le finanze di casa propria per il particolare momento storico che stiamo attraversando, siamo tutti in difficoltà e Sel come pensa per regolare i propri conti con il Pd? Pensa di coinvolgere i cittadini cercando di portarli alle primarie dove per votare ci vogliono due euro a testa quindi una famiglia di 4 persone votanti deve sborsare, se vuole votare, 8 euro. Cioè la famiglia dell'esempio deve sborsare 8 euro perchè c'è qualcuno che tenta di farla pagare, politicamente, a qualcun altro. Se questo vuol dire essere dalla parte dei cittadini... immaginiamoci il resto. La coalizione non può escludere alcuno dalla coalizione stessa perché in democrazia non esiste un ragionamento del genere se non per comprovati e gravissimi motivi di ordine etico. Quindi se SEL deciderà di andare da sola,in questo rinnegando il suo lungo percorso di stesura di un programma comune per la città che ha fin qui fruttuosamente svolto, lo farà perchè si autoescluderà. Non inverta Sel l'onere della prova per dimostrare che sono gli altri a non volere Sel. Se se ne andrà è perchè lo avrà voluto in modo autonomo ed autodeterminato. Se se ne andrà ripudierà il lavoro comune svolto e questo perchè la caccia alla preda grossa avrà avuto un valore maggiore rispetto alla sensibilità nei confronti dei problemi dei cittadini che sicuramente non staranno capendo i termini di questa questione che è anni luce lontana dai problemi che affliggono quotidianamente i cittadini stessi. Sel ha un giovane coordinatore che fa facciata ma dietro di lui si annidano personaggi che hanno arrecato parecchi danni politici e forse anche di altro genere a questa città. Forse sarebbe più opportuno che questi personaggi uscissero allo scoperto senza nascondersi dietro un valido giovane e questo per un democratico dovere nei confronti di quei cittadini che, in alcuni casi, hanno anche amministrato".
Mercoledì 1 febbraio 2012 alle 20:48:24




























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