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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Agosto - ore 09.33

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Consiglio comunale, subito battaglia sulle partecipate

Forcieri chiede di variare l'odg, Pecunia la sospensiva: "Dimissioni efficaci solo dopo l'assemblea dei soci". Melley: "Se al centro c'è il merito, Peracchini cambi metodo". Ma la maggioranza tira dritto: "Parlate proprio voi..."

Consiglio comunale, subito battaglia sulle partecipate

La Spezia - Il secondo consiglio comunale della nuova legislatura di fatto rappresenta la prima vera seduta operativa del parlamentino presieduto da Giulio Guerri. In una serata di fine luglio nemmeno così calda e con buon pubblico considerato anche il periodo, ieri sera si è partiti con la pratica relativa al capitolo sull'assestamento bilancio di previsione e con le parole del sindaco Pierluigi Peracchini che spiega il senso del primo atto all'ordine del giorno in quello che di fatto sara l'ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva. L'amministrazione presenta un emendamento e Giacomo Peserico, consigliere oggi di maggioranza ma con lunga esperienza fra i banchi dell'opposizione, e' il consigliere che decide di rompere il ghiaccio: "Il bilancio naturalmente è stato preparato dalla vecchia giunta. Credo che per il futuro possa esserci comunque uno spunto interessante: il portafoglio del Comune langue e da qualche anno bisogna ricorrere a delle anticipazioni di cassa. Oggi votiamo, ma dalla prossima volta entreremo diversamente nel tema". Luca Erba, quota Pd ed esattamente collocato dalla parte opposta dove sedeva fino a maggio, rivendica la sanità del bilancio consegnato dalla vecchia giunta a chi oggi governa la città. Ventitré i voti favorevoli, otto astenuti sia sull'emendamento sia sul documento. In entrambi i casi i Cinque Stelle appoggiano la maggioranza. Unanimità invece per l'immediata eseguibilità.

L'atmosfera si scalda, naturalmente fino ad un certo punto perchè siamo soltanto all'inizio, quando dai banchi della minoranza Lorenzo Forcieri chiede la parola dopo la pausa e propone di invertire il secondo punto che riguarda l'approvazione degli indirizzi strategici per Spezia Risorse e Atc Mobilità e Parcheggi con la descrizione delle linee programmatiche del sindaco: "Mi sembrerebbe più logico e corretto conoscere le idee della nuova giunta su queste società per poi avviare la discussione". La maggioranza vota coesa in modo contrario e la capogruppo Pd Federica Pecunia prende la parola chiedendo, sullo scarto di Forcieri, la sospensiva. "C'è un parere per iscritto che dice che vale la delibera della giunta Federici del 2007. Prima vengono le linee programmatiche poi i destini di queste società. Ieri mattina ho chiesto l'accesso agli atti dei documenti relativi alle dimissioni degli amministratori. Oggi intorno alle 13 mi sono arrivati gli atti delle dimissioni dei due presidenti del cda. Ma in questi atti c'è anche scritto che quelle dimissioni saranno efficaci solo dopo la riunione delle assemblea dei soci e la costituzione di un nuovo consiglio e relative nomine apicali. Ecco perché chiediamo la sospensiva". Paolo Manfredini a questo punto chiede a Guerri la convocazione della conferenza dei capigruppo, Cenerini prova a togliere l'impasse, ma la decisione, da regolamento, spetta al presidente. Guerri chiede al consiglio di esprimersi con la votazione e la proposta del Pd finisce nel nulla.

"Sarebbe stato più giusto invertire - ripete Guido Melley -, mi sarei aspettato un approccio di chiara discontinuità dal passato anche considerando ciò che aveva detto in campagna elettorale. Prima vengono le scelte del sindaco, poi le nomine: siamo ancora e di nuovo a parlare di poltrone, e si agisce davvero con troppa fretta. Da quella mancata discussione la nuova giunta avrebbe potuto godere di spunti. Avrebbe potuto conoscere i presidenti di queste partecipate, prima di pensare a velocissimi rinnovamenti. E' un lavoro che meritava ben altro approfondimento. Nella delibera infine non si parla della vita, del benessere gestionale di queste società ma solo di alcuni aspetti. Su Atc M&P poteva ad esempio Peracchini dire che cosa pensa della possibilità di fusione con Atc Spa di cui si parla da marzo con delibera dell'allora consiglio comunale. Il nuovo sindaco Bucci a Genova ridurrà la sosta di alcune aree parcheggio nel centro, che cosa vuol fare il sindaco della Spezia non si sa. Spezia Risorse, che conosco molto bene, è un fiore all'occhiello. Se Peracchini vuole mettere al centro il merito anziché l'appartenenza politica il discorso cambia: abbia la voglia di misurarsi su queste nomine, come è accaduto a Milano secondo un nuovo metodo". Maria Grazia Frijia rivendica la necessità di un intervento taglia-discorsi: "Il vizio e' alla base. Quando quelle persone furono scelte, con tutto il rispetto per loro, non fu per merito ma per vicinanza politica. Proprio voi, dopo decenni in cui avete messo persone di vostra appartenenza nei posti di comando, volete oggi approvare un documento di natura meritocratica?". Erba reagisce alla provocazione ribaltando l'accusa ("la Frijia lo dice platealmente che ora tocca a voi occupare quelle caselle") e richiamando l'attenzione che il comune della Spezia non è l'unico prioritario di Atc M&P: "Mi risulta che la Spezia si attesti al 70 per cento e che Monterosso con la sua piccola quota porta nelle casse un quinto degli incassi".

Il ping-pong allarga la platea degli interventi, Peserico derubrica i meriti della gestione della società che gestisce i parcheggi: "E' forse l'unico gestore che costruisce direttamente i parcheggi. Quelli della stazione sono finiti per costare 10 milioni di euro. Abbiamo affidato, senza alcuna gara d'appalto, la sosta in città con modalità in house fino al 2031 e' sbagliato. Le nostre proposte saranno molto diverse, in sicura discontinuità anche nelle nomine". Il leghista Alessandro Viviani esordisce col suo primo intervento in consiglio, chiedendo senza mezzi termini di non intralciare il lavoro della nuova giunta, con delle formalità per rispetto alle necessità dei cittadini, mentre Cenerini usa il sarcasmo per commentare le richieste di democrazia da parte della minoranza: "Ci sono stati anni che nemmeno ci rispondevate quando ponevano delle questioni: adesso al primo consiglio venite a fare i moralizzatori? Peracchini è stato votato dal 60 per cento della gente e siete già a fare il processo alle intenzioni". Applausi fragorosi per Cenerini, i primi in 90' di seduta. La pentastellata Del Turco bagna il suo esordio per dire qualcosa di fondamentalmente penta stellato: "Per noi il sistema deve essere trasparente: i cittadini devono poter verificare i profili delle persone scelte. E le partecipate rimangano ai comuni".

Vista la discussione emersa, Forcieri rivendica la bontà della sua richiesta iniziale: "Le rivendicazioni di natura formale sono state spiegate, l'emendamento del sindaco va nella direzione della validità degli assunti votati in materia dieci anni fa. Come si fa allora, come dice Peserico, a parlare di discontinuità se i criteri sono esattamente quelli del 2007? Le elezioni le avete vinte voi con il 60 per cento ma tutti quelli che vi hanno votato lo hanno fatto perché volevano il cambiamento. Ecco, non mi pare che si vada ad attuare le nomine in altro modo che non sia partitocratico. E aggiungo, senza voler essere troppo polemico: ho letto la delibera che avete consegnato, ma parlare di indirizzi strategici per ciò che è indicato nel documento è una parola grossa: mi sembra solo un elenco di cose da fare peraltro in contraddizione con alcune cose dette adesso. Negli indirizzi strategici c'è proprio un punto che parla di realizzare parcheggi in struttura. Farò una proposta del metodo delle scelte secondo il metodo americano perché poi se i cittadini hanno problemi di parcheggio se la prendono col sindaco, non con l'amministratore della società".

Il sindaco Peracchini chiede la parola e risponde un po' a tutto e a tutti: "Dopo aver ascoltato maestri di retorica che fanno lezioni morali non me la sento di stare in silenzio ad ascoltare soltanto. La vecchia maggioranza ha fatto decine di nomine, penso sia sotto gli occhi di tutti. Noi non abbiamo cambiato il metodo giuridico, non prendiamo in giro la gente: permettete che chi vince le elezioni dopo decine di anni in cui a governare sono sempre i soliti, si voglia andare a verificare in modo serio lo stato di salute di queste società? Giusto per evitare un giorno di ritrovarsi con un mare di debiti e tanti complimenti a chi le gestiva". Il Pd e Melley votano contro la delibera e l'emendamento di Peracchini, Forcieri si astiene, Gino De Luca (Spezia vince) e Fabio Cenerini (Lista Toti) dicono sì alla delibera, no all'odg presentato dall'opposizione: "Governavate fino all'altro giorno, perché quelle belle parole che avete scritto non le avete messe in pratica invece di lottizzare tutto e tutti". Ci prova anche la Del Turco, che vota si all'odg dell'opposizione, cambiando tono ed approccio: "Dimostriamo che siamo diversi oltre che nuovi della consigliatura. Mi piacerebbe ci fosse meno astio e meno voglia di rincorrersi a chi fa peggio". Patrizia Saccone non voterà a favore dei suoi ex compagni di coalizione, anzi: "Il 25 giugno i cittadini hanno votato Peracchini e i consiglieri. Questa sera si da' il via ad una nuova storia, si faccia dunque lavorare il sindaco con serietà. Un sindaco che ha un metodo completamente diverso da quello che ho conosciuto nel passato e che ha già ricevuto parecchi complimenti per come ha già impostato alcune cose". Le parole finiscono e al momento del voto nessuna sorpresa: il centrodestra fa valere la sua ampia maggioranza.

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