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Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Novembre - ore 20.29

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Compensi e iter, nuovo scontro sull'assunzione del "supermanager"

Piazzini, dirigente del personale: "Ghirri assunta con percorso trasparente". L'opposizione stigmatizza l'assenza di Peracchini: "Anche questa volta evita il confronto".

In commissione
Compensi e iter, nuovo scontro sull'assunzione del "supermanager"

La Spezia - La lente della commissione Garanzia e controllo si è posata sull'assunzione sino al termine del mandato del sindaco Pierluigi Peracchini di Rosanna Ghirri, il "supermanager" che dal 2019 avrà compiti di organizzazione della macchina comunale. Nel frattempo si occuperà della direzione del dipartimento Servizi finanziari e alla persona, percependo più di 10mila euro al mese, per due mesi, somma frutto della media tra i compensi degli altri dirigenti, come previsto dalla legge. Successivamente lo stipendio mensile della nuova assunta sarà invece di 4.588 euro.

Sono le cifre rese note ieri da Mario Piazzini, dirigente del personale di Palazzo civico, nel corso della seduta della commissione presieduta da Dina Nobili e iniziata con la sottolineatura dell'assenza di Peracchini da parte dei commissari di minoranza.
"Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, con evidenza nazionale. Sono pervenute 99 domande - ha spiegato Piazzini - e 46 sono stati gli ammessi. Di questi, in base ai curricula, è stata fatta una scrematura che ha portato a 11 candidati per il colloquio con la commissione. Si sono presentati in cinque e quattro sono stati reputati parimenti idonei. Non trattandosi di personale di staff, la valutazione personale del sindaco è avvenuta solo nell'ultima fase, dopo il bando e il lavoro della commissione, composta dal presidente Falluto, docente universitario e specialista nella valutazione dei dirigenti, e da due dirigenti Regione esperti in organizzazione delle pubbliche amministrazioni. Il sindaco ha esaminato i quattro profili e, atteso il parere da parte di Anac, ha individuato la dottoressa Ghirri. L'iter è iniziato un anno fa e la procedura è stata rigorosa".

Federica Pecunia ha posto una serie di interrogativi tecnici, lamentando l'impossibilità di poter avere un confronto con il sindaco, anche per comprendere "come mai un anno fa si parlasse già di questa persona".
Anche Paolo Manfredini avrebbe voluto domandare al sindaco "quali obiettivi siano previsti per il Comune, vista la scelta di dotarsi di un dirigente che ha costi piuttosto rilevanti. Ci si dovrebbe attendere un sensibile cambio di passo", ha dichiarato.
Il commissario Umberto Costantini ha fatto emergere come nella passata consiliatura fosse già presente una figura con il ruolo che spetterà a Ghirri, anche se era un dirigente esterno.
Da Fabio Cenerini è arrivato il riferimento al testo dell'ordine del giorno sulla rotazione dei dirigenti proposto dalla minoranza nel consiglio comunale di lunedì: "L'opposizione metteva in dubbio il percorso, definiva il concorso come una 'operazione di facciata'. E' stato così?".
"Quello che facciamo si può leggere agli atti, l'iter è stato pubblico, poi si riunisce una commissione, in cui cerchiamo di inserire persone di valore massimo. A quel punto viene fatta una selezione. Più trasparenti di così non potremmo essere. E non ho sentore che ci siano situazioni non chiare", ha risposto Piazzini.

A quel punto Pecunia ha chiesto la possibilità di visionare i verbali della commissione e ha evidenziato come con l'ingresso di Ghirri lo staff di Peracchini sia più costoso per il 65 per cento rispetto a quello del suo predecessore Federici: "Finalmente sfatiamo il mito raccontato da Peracchini, quando raccontava che le casse del Comune erano vuote. Ogni non scelta è stata giustificata con la lamentela dei conti, ma il denaro per assumere un dirigente di questo calibro si è trovato".
Luigi Liguori ha chiesto la nuova convocazione della commissione, alla presenza del sindaco, mentre Cenerini ha sostenuto che il problema finanziario denunciato da Peracchini fosse relativo in particolare al momento del suo arrivo a Palazzo civico, nel 2017, "poi sono arrivati i trasferimenti e un nuovo bilancio. E non sono gli stipendi di un dirigente quello che sposta le cose".
"Stipendi di questa portata sono troppo elevati, in linea generale - ha concluso Saccone - ma se l'amministrazione ha valutato che ci sia bisogno di un dirigente in più non ci vedo nulla di male. Lo staff più numeroso, per esempio, sta garantendo la possibilità di offrire maggiore ascolto ai cittadini".

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