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Colombo non si tocca: "Era andato in America ad evangelizzare"

La maggioranza vota compatta, astensione dall'opposizione eccetto il consigliere Centi: "Il problema è il manicheismo della società contemporanea". Paita se la prende col movimento Black Life Matters: "Alla base c'è un'ideologia anticristiana".

scopritore o colonizzatore?
Colombo non si tocca: "Era andato in America ad evangelizzare"

La Spezia - Nessun tocchi Cristoforo Colombo. Il consiglio comunale della Spezia, uscendo dai temi prettamente cittadini e stringenti, ha approvato ieri sera una mozione a tutela dei monumenti rappresentanti la memoria del navigatore genovese presentata dai consiglieri di Forza Italia Giacomo Peserico e Fabio Cenerini e poi sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza con l'astensione dei gruppo di opposizione ad eccezione del consigliere Roberto Centi. Nel testo i sottoscrittori impegnano il sindaco e la giunta "ad esprimere farina condanna per gli atti violenti dei teppisti che hanno devastato i monumenti dedicati a Colombo in varie citta degli Stati Uniti e a manifestare a tutti gli italiani ed americani di origine italiana solidarietà e vicinanza di fronte ai tentativi di criminalizzazione ed umiliazione della propria cultura. E ad invitare le pubbliche amministrazioni degli Stati Uniti che non l'abbiano gia fatto, a rivalutare le loro posizioni sulla rimozione delle statue di Colombo, per impegnarsi a trovare una soluzione pacifica e che garantismo una civile convivenza tra tutte le parti in causa".

"Nessuno può mettere in discussione Cristoforo Colombo - ha detto il consigliere di maggioranza Andrea Biagi -, sono contrario ad ogni revisionismo: la storia è questa e non ce ne può essere una diversa. Dobbiamo ricordarlo e mantenere la sua memoria". Poi tocca a Fabio Cenerini: "Si mette in croce la figura di Colombo perché da lui deriverebbe il genocidio delle popolazioni indigene americane. Nessuno può essere a favore di quello che è successo nei secoli ma bisogna contestualizzare Colombo in un'altra epoca: con la scoperta dell'America finisce il Medioevo e gli uomini in quel periodo erano alla ricerca di nuove terre. Credo sia stato un grande merito degli italiani che in quel periodo erano grandi scopritori. Quello che sta succedendo negli Stati Uniti è una rivolta e si è sviluppato questo movimento di sinistra, antirazzista, che si attacca a qualsiasi cosa. A Colombo sono stati attributi episodi controversi, ma eravamo in una diversa epoca di civilizzazione: questo accanimento, questa persecuzione, deve fermarsi. E le statue di Colombo buttate in mare devono tornare al loro posto. Poi se mi chiedete da che parte starei io, dico che sarei dalla parte dei pellerossa ma non è come in Italia che accogliamo chiunque senza guardare i documenti, in quel tempo si arrivava con la forza". Anche la Lega sottoscrive il documento: "Il nostro Colombo sembra essere il bersaglio preferito, ma non l'unico, soprattutto dai militanti del movimento Black Life Matters - spiega Federica Paita -. Si accanisce la furia in modo particolare e la storia non c'entra molto: questa è ideologia anticristiana. Addirittura la statua tolta davanti al Municipio di Colombus, capitale dello Stato dell'Ohio, era stata donata dalla città di Genova. A Boston la statua è stata decapitata, a Baltimora il monumento è finito in mare: queste sono letture ideologizzate della storia. Non possiamo pensare a riparare alle ingiustizie odierne cancellando il passato: tra l'altro Colombo, che ha vissuto in un periodo di mentalità schiavista tanto che gli stessi papi invitavano a schiavizzare, non fu mandato in America per schiavizzare bensì per evangelizzare. Ecco perché queste crociate hanno un senso anticristiano". Per il consigliere Roberto Centi, professore e storico nella vita di tutti i giorni, è "sbagliato e antistorico abbattere qualunque statua, che siano quelle di Colombo in America o Giulio Cesare in Francia. Gli americani veri e propri ce l'hanno con Colombo e gli italiano: il suo cattolicesimo è visto con un certo sospetto in molti strati della cultura americana, non solo in quelli che si definiscono di sinistra. Bisognerebbe avere un po' di cautela a fare certe associazioni. Io ricordo che Colombo fu anche arrestato coloro che aveva punito perché aveva avuto riguardo nei confronti dei nativi. Il problema è tutto della nostra società contemporanea e si traduce nel manicheismo secondo cui il bene è tutto da una parte e il male è dall'altra".

Soddisfatto Angelo Sinisi, fondatore del gruppo “Giù le mani da Cristoforo Colombo”, da cui era partito l'appello, arrivato poi sugli scranni, seppur virtuali, del consiglio comunale: "La Spezia si aggrega alla difesa di una delle figure storiche più grandi del mondo e nato nella nostra regione. Il nostro gruppo ha raggiunto 1052 membri 75 per cento dei quali residenti negli Stati Uniti che saranno decisamente contenti di sapere della vicinanza dell’Italia in questo momento e sicuramente gli darà la forza di continuare la loro battaglia oltre oceano. Mi amareggia solo il fatto che la mozione non ha trovato il voto unanime di tutti i componenti del consiglio comunale essendosi astenuti alcuni consiglieri comunali dell’opposizione, mentre il consiglio comunale di Genova ha votato compatto all’unanimità la stessa mozione. Non capisco come una figura storica come Cristoforo Colombo, che con la sua scoperta ha cambiato la storia del mondo e che nessun paese al mondo può vantare, non possa trovare una unità d’intenti specialmente quando si tratta di esprimere solidarietà e vicinanza agli Italo Americani e difendere la storia del nostro paese. Un grazie a nome degli Italiani d’America a tutti coloro che hanno votato la mozione".

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