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Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Settembre - ore 22.35

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Colombaio e Via Firenze, va in scena un altro screzio in maggioranza

Nel corso della commissione Garanzia e controllo è scontro tra maggioranza e opposizione sull'opportunità della convocazione su temi già affrontati, poi si entra nel merito. Ma c'è spazio per un altro scambio di scortesie tra Cenerini e Caratozzolo.

Animi agitati
Colombaio e Via Firenze, va in scena un altro screzio in maggioranza

La Spezia - Non si placano le polemiche e le discussioni sull'inserimento del Parco del Colombaio e della scuola materna di Via Firenze nel piano delle alienazioni. A una settimana dall'approvazione, con emendamenti ad hoc, delle delibere in questione il tema si è rivelato ancora scottante nel corso della seduta della commissione Garanzia e controllo di oggi pomeriggio e promette di avere ulteriori strascichi nel futuro. Dentro e fuori le stanze del Palazzo.

"Vorrei capire perché quello di Via Firenze viene definito ex edificio scolastico, visto che ci sono ancora 84 bambini - ha esordito Dina Nobili, presidente della commissione - e vorrei approfondire che ne sarà del Colombaio, anche dopo l'emendamento presentato dal sindaco".
Immediato l'intervento di Cenerini, che ha criticato la scelta di convocare la seduta a delibera approvata. "Questa commissione si è riunita per affrontare le questioni dello staff del sindaco e del nuovo ospedale, senza portare a niente di nuovo. Oggi siamo qua per per parlare di un refuso e di un emendamento, spendendo soldi pubblici per i gettoni dei commissari, quando il tutto è già stato votato dal consiglio comunale. Ma stiamo scherzando? Qual è la funzione di controllo che si vorrebbe esercitare? Vorrei il parere del segretario per capire se questa convocazione è lecita, anche in considerazione del fatto che gli argomenti all'ordine del giorno erano già stati affrontati dalla commissione Bilancio e che l'emendamento di cui si chiede l'approfondimento è successivo alla data della convocazione. Andrò sino in fondo a questa storia".
Nobili ha replicato difendendo il diritto di convocare l'unica commissione presieduta dalla minoranza "per capire i documenti, per il bene dei cittadini. Non è una questione di utilizzo dei soldi pubblici, di commissioni ne sono state convocate tante... Stai dando un taglio politico alla discussione", ha concluso rivolta a Cenerini.
A dar manforte alla presidente, la capogruppo Pd, Federica Pecunia: "La commissione Garanzia e controllo viene data alle minoranze per approfondire le delibere e atti dell'amministrazione. Hai ricordato la seduta inerente il cantiere dell'ospedale... l'abbiamo dovuta richiedere perché c'è un forte ritardo nella formazione di quella temporanea dedicata all'argomento".
"Affrontare questi temi è una pratica a tutela di tutti. Ci sono evidenti imprecisioni negli atti: l'edificio non solo viene definito "ex scuola", ma viene anche descritto come "attualmente inutilizzato". Credo che sia proprio questa la funzione di controllo che la commissione deve esercitare - ha aggiunto Massimo Caratozzolo, vice presidente della commissione - e vorrei capire dagli uffici perché ci sono queste inesattezze".

Il vicesindaco e assessore al Patrimonio, Manuela Gagliardi ha fornito in breve il quadro della situazione, prima di lasciare la parola al collega Luca Piaggi, delegato ai Lavori pubblici.
"La possibilità di alienazione è stata ristretta dall'emendamento del sindaco al solo ultimo piano dell'asilo, mentre il Parco del Colombaio - ha spiegato il vicesindaco - rimarrà a uso pubblico. Questo è quello che è stato deciso e approvato dal consiglio comunale, fermo restando che tutto quello che è posto in vendita, nel piano delle alienazioni, potrà anche essere valorizzato".
Ribadita la liceità della convocazione della commissione, Paolo Manfredini ha domandato se in merito all'asilo è stato previsto un percorso di coinvolgimento degli organismi scolastici e come l'amministrazione pensa di agire rispetto al finanziamento che prevederebbe la ristrutturazione dell'edificio.
"La condivisione con la dirigenza è partita in anticipo", ha chiarito Gagliardi, mentre Piaggi ha spiegato i dettagli della vicenda, sostenendo in apertura che forse sarebbe stata sufficiente un'interpellanza per ottenere le risposte.
"L'edificio è costituito da tre piani, uno dei quali seminterrato, per un totale di mille metri quadri e ospita 84 bambini. La capienza, per questioni di sicurezza, è limitata a 100 persone. Per una riqualificazione complessiva dello stabile occorrerebbero 150mila euro per gli infissi, 200mila per ascensore e rampa per disabili e 1,5/2 milioni per l'adeguamento sismico. Se si decidesse di ampliare l'utilizzo degli spazi per l'asilo la spesa sfiorerebbe i tre milioni, portando la capienza massima a 200 alunni: ci sarebbe un costo di 15mila euro per ogni bambino. Diverso il discorso per l'edificio della scuola di Via Napoli, distante poche decine di metri: in questo caso il numero di studenti che possono essere accolti è molto superiore e con un intervento di adeguamento sismico di 2,3 milioni di euro la spesa media sarebbe di 2.900 euro. Su tutto questo - ha proseguito Piaggi - si innesta il finanziamento che riguarda il Quartiere Umbertino, per un progetto che per la precedente amministrazione prevedeva lo spostamento in Via Napoli degli alunni di Via Firenze. Si tratta di un progetto non variabile da oltre 4 milioni di euro, ma non abbiamo ancora valutato definitivamente il da farsi, per questo nel Dup abbiamo lasciato le porte aperte a diverse soluzioni. Martedì affronteremo la questione con gli abitanti della zona, ma il tempo stringe: abbiamo una ventina di giorni prima che il ministero ci dia l'ultimatum".

Chiarita la situazione dal punto di vista tecnico, Caratozzolo è ritornato alla carica per ottenere una risposta sul motivo delle inesattezze contenute negli atti, per lui il motivo principale di convocazione della commissione di Garanzia e controllo.
"I consiglieri si esprimono e votano in base agli atti che vengono predisposti dall'amministrazione e pertanto su questi non possono esserci errori così importanti. Non possiamo controllare che tutto quello che viene scritto corrisponda alla realtà: come è possibile - ha chiesto - che i documenti definiscano 'libero' un edificio che è utilizzato quotidianamente da 84 bambini? Anche gli assessori possono così essere tratti in inganno".
La risposta è arrivata da Emilio Erario, dirigente comunale: "La definizione è stata riportata da documenti del 2015 attraverso i quali il Comune partecipò al bando per ottenere i finanziamenti. Riportare ancora oggi "ex edificio scolastico" è un errore, ma nessuno vuole ingannare nessuno. Dopo tre anni di polemiche tutti, assessori, consiglieri e cittadini sanno che la scuola è utilizzata. Ne eravamo al corrente allora e ne siamo al corrente oggi".
A questo punto la scena è stata conquistata dal duo Cenerini-Caratozzolo, con il capogruppo di Forza Italia-Toti che ha attaccato il collega di maggioranza chiedendogli come mai non avesse sollevato prima certe questioni.
"Sono reticente, perché sono in maggioranza. Chiudiamola qui, è meglio", ha replicato Caratozzolo. Ma l'impressione è che la discussione non sia per niente chiusa e che alla prossima occasione andrà in onda un altro screzio tra Caratozzolo (il collega di gruppo Giulio Guerri, dalla sua posizione di presidente del consiglio comunale, si tiene fuori dalle liti alla luce del sole) e gli altri esponenti della maggioranza.

Chiuso il dibattito sull'asilo di Via Firenze, tema sul quale nel giro di un anno e mezzo centrodestra e centrosinistra hanno invertito diametralmente le opinioni, a dimostrazione dell'imprevedibilità della politica, il vicesindaco Gagliardi ha relazionato i presenti sul Parco del Colombaio: "Chi occupa oggi la Casina Rossa è in scadenza e a suo carico c'è una morosità consistente. Pertanto abbiamo pensato a una alternativa e abbiamo lasciato la strada aperta alla valorizzazione, non per forza all'alienazione. E visto che i costi della manutenzione del parco a carico dell'amministrazione sono alti abbiamo pensato di affidarla al privato che si farà avanti, mantenendo il parco a uso pubblico, destinazione vincolata peraltro dal Puc".
Poco prima del triplice fischio, a tentare di riconciliare gli animi all'interno della maggioranza ci ha pensato Umberto Costantini, affermando che sulla convocazione della commissione avessero ragione tanto Caratozzolo quanto Cenerini e che per il futuro sia meglio dare in merito regole più chiare al consiglio.

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