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Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 Agosto - ore 08.00

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Cimino: "Cento esuberi Call&Call nonostante le rassicurazioni"

Cimino: `Cento esuberi Call&Call nonostante le rassicurazioni`

La Spezia - "Nel bel mezzo della campagna elettorale ci ritroviamo oggi a dover affrontare, ancora una volta, la crisi occupazionale che riguarda aziende del nostro territorio. È infatti di qualche ora fa la notizia che la Call & Call, il noto call center con sede in via delle Pianazze, che vede occupati circa 400 lavoratori ha un esubero di 95 dipendenti.
Una notizia che è stata comunicata ai lavoratori nella giornata di ieri quando in un’accesa assemblea, i sindacati di ritorno da un incontro a Roma, hanno rappresentato che l’azienda ha un esubero di 95 dipendenti. Pertanto le opzioni proposte sono o il licenziamento dei 95 esuberi, padri e madri di famiglia che si ritroverebbero in mezzo ad una strada, oppure il ricorso al Fondo d’Integrazione Salariale (FIS), disciplinato dal decreto interministeriale 3 febbraio 2016, n. 94343, praticamente la cassa integrazione per decine e decine di lavoratori che verrà aperta per 1 anno dal prossimo mese di luglio con un massimo utilizzo del 30% mensile.

Infatti il prossimo 30 e 31 maggio i lavoratori avranno un incontro per definire le modalità di attuazione della cassa integrazione e nello stesso incontro dovrà essere verificata se sarà l’azienda a poter anticipare la parte economica in busta paga oppure se si dovrà attendere l’intervento dell’INPS.
E pensare che poco meno di due mesi fa, i sindacati auditi dalla III Commissione Consiliare, ci avevano rassicurato sullo stato di salute dell’azienda, nonostante le perplessità rappresentate dal sottoscritto e da alcuni Commissari della minoranza. Addirittura qualche tempo fa alcuni consiglieri del PD, in seguito ad un’altra riunione della III Commissione, erano arrivati a ringraziare Umberto Costamagna per la sua presenza in Commissione “per averci relazionato sullo stato dell'azienda e sui programmi futuri che, visto i presupposti, lo porteranno ad essere tra le prime aziende nazionali del settore consentendogli non solo di conservare i posti di lavoro nel nostro territorio ma di incrementarli. Il titolare veniva inoltre descritto come “un uomo che ha fatto dell'etica la sua bandiera nell'azienda di Call center di cui detiene la maggioranza, la Call & Call". Un'azienda partita all'insegna del benessere e dei diritti dei lavoratori fin dall'inizio, fin da quando ha stabilizzato i lavoratori precari, li ha coinvolti con un modello d'impresa familiare malgrado le quasi 2500 unità. Un imprenditore che sposa senza reticenze la cosiddetta Clausola di salvaguardia e non condivide gli appalti concessi al massimo ribasso, un imprenditore Italiano a tutto tondo che a differenza di altri suoi competitor nello stesso settore, non ha delocalizzato nessun ramo d'azienda all'estero.”

Ed invece eccoci oggi con l’ennesima crisi dovuta alla delocalizzazione dei servizi forniti da Call & Call e dai problemi legati al contratto di gestione dei servizi di Enel, senza che l’Amministrazione sia mai intervenuta a tutela dei posti di lavoro della nostra città, nonostante fosse a conoscenza delle problematiche e delle intenzioni della Call & Call.
La nostra città non può accettare, ancora una volta, di pagare un prezzo così alto in termini di occupazione. Ho inoltrato una lettera al Sig. Prefetto affinché valuti l’urgenza di convocare le parti in causa per trovare una rapida soluzione a questa ennesima crisi occupazionale di un’azienda del nostro territorio.
Ritengo che un confronto urgente fra l’azienda, le parti sociali, ed eventualmente le organizzazioni principali a livello nazionale e regionale che operano con Call & Call, sia necessario al fine di prendere misure urgenti e innovative per affrontare la crisi dell’occupazione dei 95 esuberi. Niente che non preveda una forte azione collettiva e una partnership a livello nazionale e regionale riuscirà nell’intento di cambiare in meglio la difficile situazione dei lavoratori della Call & Call".

Pietro Antonio Cimino – Consigliere Comunale

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