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Cenerini attacca Baldino per colpire Guerri

Consiglio comunale caratterizzato da un inizio frizzante: la presenza del consigliere fra i banchi della maggioranza pone un problema che dovrà essere risolto dal Presidente del Consiglio Comunale. Aree militari e degrado scalinate temi della serata.

A palazzo civico

La Spezia - Cosa ci fa il signor Massimo Caratozzolo Baldino fra i banchi della maggioranza dopo aver detto in una apposita conferenza stampa che sarebbe passato all’opposizione? Ore 21,16, giusto il tempo dell’appello sommario del segretario comunale che il Presidente del Consiglio Comunale deve cedere la parola. Il capogruppo della lista Toti - Forza Italia, Fabio Cenerini, si veste da coach di basket e chiede l’immediato timeout. Baldino è sotto di lui di un paio di file come ai tempi, sempre piuttosto recenti, della maggioranza. Più che contro di lui il suo discorso attacca proprio Guerri: “Come tutti sanno io non condivido i suoi modi ma le riconosco un impegno e la rappresentanza di alcune persone. Certe cose, malgrado i nostri screzi e litigi, le vanno riconosciute, ma é il momento di prendere una strada. Non è possibile che l’Ufficio di presidenza scappi dalle proprie responsabilità”. Sulla stessa falsariga di Cenerini la consigliera Pd Federica Pecunia che se la prende anch’ella con Guerri, reo di non aver risolto questo problema con il suo ex fedelissimo, cacciato dalla lista che porta il suo nome. Tutto questo accade mentre Caratozzolo abbandona il suo posto per sedersi vicino a Donatella Del Turco, dalla parte opposta. Per poi attaccare: “Io sono stato disconosciuto da un consigliere ma ricordo che c’è un precedente molto chiaro ricordato in settimana. Qui non c’è un problema di logo o di nome ma di coerenza in merito a come ci siamo posti in questi due anni. Io sono coerente, il problema è di dignità politica. C’era un accordo con il sindaco che dice che non c’era alcun accordo. C’era o non c’era quell’intesa? Altrimenti significherebbe che in ballo c’è solo una poltrona. E io con questo non mi voglio sporcare”.

Quindici minuti di argento vivo, prima di entrare nel merito delle interpellanze. Guido Melley portava stasera in consiglio il tema delle aree militari che non servono più alla Marina ma che sarebbero di grande visione per la città. Il capogruppo della lista Leali a Spezia chiede proposte forti, uscendo dall’immobilismo, cercando di stabilire in anticipo che cosa ha in mente l’amministrazione. Il sindaco Peracchini rimanda la questione ad un altro tempo: “C’è un rapporto costante con la Marina Militare. Purtroppo abbiamo dovuto preoccuparci di rivedere gli accordi stipulati da chi ci ha preceduto. Ne cito due su cui stiamo lavorando: nell’area di Marola non si può fare nè un parco nè un passaggio dedicato che entri nello scalo, attraverso una scaletta. Se consideriamo anche gli impianti di video sorveglianza, i costi di realizzazione sarebbero elevati e le relative risorse difficilmente reperibili. L’altra questione è la concessione stipulata dalla precedente giunta, considerata sfavorevole. Per tanti motivi, primo fra tutti il tempo dell’accordo di solo 19 anni per il Montagna, quell’intesa va assolutamente ribaltata: “Vogliamo aumentare gli anni di gestione e rivedere anche la divisione degli aspetti economici. Al termine del piano nazionale della difesa che il Ministero sta redigendo potremo parlare. Fino ad allora non possiamo parlare di altro”. Melley non è soddisfatto e sollecita ad un altro modo di affrontare i temi generali, le cosiddette visioni della città del futuro: “Un peccato, un vero peccato aver ascoltato ancora una volta una posizione debole da parte del Sindaco su un tema strategico così importante per il nostro territorio. Peracchini resta in attesa di decisioni dei vertici militari e non intende svolgere un ruolo forte di proposta per il riuso e la riconversione di immobili ed aree oramai sempre meno utilizzate dalla Marina. Per parte nostra - come LeAli a Spezia- lavoreremo per una discussione sul tema, con l’obiettivo che tutte le rappresentanze consiliari provino a sviluppare una proposta forte e possibilmente unitaria, a supporto dell’Amministrazione”.

Delle condizioni di scalinata Filia, una delle altre interpellanze della serata, si parla subito dopo. Si tratta della scalinata adiacente il palazzo delle Poste, di cui chiede conto il consigliere Luigi Liguori: una salita molto frequentata anche dai turisti che vogliono guadagnare la zona collinare e il castello San Giorgio. “Non essendo però di pertinenza comunale - ha risposto l’assessore Kristopher Casati - abbiamo scritto alle Poste. Noi non possiamo nemmeno intervenire, quindi possiamo solo segnalare e lo faremo di nuovo”.

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