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Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Aprile - ore 15.16

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Cenerini: "Pamela ancora viva senza quelli come la Castellani". Pioggia di reazioni

Risponde la deputata Paita: "Inaccettabile, tutti si dissocino". Pecunia: "Peracchini tace?". Rifondazione: "Delirio mitomane".

La bordata
Cenerini: "Pamela ancora viva senza quelli come la Castellani". Pioggia di reazioni

La Spezia - "Due giorni fa ho pubblicato un post su Pamela, la ragazzina trucidata da spacciatori nigeriani.
Quel post ha avuto ad ora 152 condivisioni, davvero tante. Evidentemente la gente sente molto questa sconfitta dell’Italia, passata quasi in sordina. Attirata con l’inganno, probabilmente violentata da più persone, chissà quali altre violenze ha dovuto subire prima di trovare la pace, che nemmeno da morta i suoi aguzzini le hanno concesso. Mi viene in mente la professoressa Catia Castellani e le sue parole sul fatto che dobbiamo essere più umani! Forse se una minoranza di invasati come lei che ci ha imposto un’immigrazione indiscriminata, fosse stata messa all’angolo prima, Pamela sarebbe ancora fra noi. Bisogna essere più umani verso gli immigrati ovviamente per la professoressa, verso Pamela di umanità non ce n’è stata e nemmeno un po’ di pietà! Grazie per le sue parole professoressa". A scriverlo, su Facebook, il consigliere comunale Fabio Cenerini, capogruppo di Lista Toti - Forza Italia a Palazzo civico.

Parole forti che spalancano le porte all'ennesima polemica di ceneriniano impulso. Tra i primi a rispondere, la deputata spezzina Pd Raffaella Paita. “Il consigliere comunale Fabio Cenerini con le sue affermazioni di oggi chiarisce al di là di ogni dubbio quale inaccettabile clima di intolleranza si sta affermando nel nostro Paese. Accostare a una tragedia come L’ assassinio della povera Pamela la vicenda della professoressa che ha cercato di trasmettere i valori di accoglienza e integrazione è a dir poco vergognoso. Si renda conto chi è al governo di quale clima ormai si respiri nella loro indifferenza e, talvolta, complicità. Tutti gli esponenti politici e della società spezzina su dissocino e condannino questo personaggio pericoloso e volgare”, ha dichiarato l'ex assessore regionale.

"Basta. È l’unica parola che vogliamo dire basta - scrive Federica Pecunia, consigliere comunale e segretario provinciale Pd -. Basta utilizzare la vicenda dell’immigrazione per mera propaganda politica, basta parole al vento offensive ingiuriose feroci e inconsapevoli. Ma cosa c’ entra una insegnante che esprime un concetto caro alla scuola, quello legato all’insegnamento dei valori di solidarietà e accoglienza, con l’omicidio violento di una giovane ragazza per cui tutti noi abbiamo pianto e sofferto? Ma come si permette un consigliere comunale, istituzione, a confondere in maniera così grave un esecrato delitto condannato e vergognoso con il tema complesso dell’immigrazione? Diciamo basta. Basta non accetteremo più chi si permette di dipingere coloro che pensano, come noi, che il grande tema dell’immigrazione sia una questione globale, inarrestabile e affrontabile solo con due principi: l’accoglienza e l’integrazione. Regole certe ma non continua discriminazione. Ma come si può pensare che un consigliere comunale dichiari che un insegnate possa essere stata “causa” di una tragedia come quella della morte di una giovane ragazza???Si è superato ogni limite. Vorremmo capire cosa pensa il sindaco di tutto questo? Non finirà certo qui la nostra protesta, perché troviamo inaccettabile che si continui a pensare di tollerare ogni atteggiamento anche quello mediato dall’uso dei social che pare meno grave ma oggi rappresenta invece un megafono. Basta. Ma per quanto tempo Peracchini, pensa di tacere e non esprimere opinione alcuna su certe affermazioni?".

Tranchant via social il dirigente spezzino di Rifondazione Jacopo Ricciardi: "Un personaggio del genere non è degno di fare parte di un'istituzione come il consiglio comunale. Vergogna". Parole a cui ha fatto seguito la nota ufficiale di Rifondazione: "Le nuove gravissime dichiarazioni del consigliere Cenerini riguardo l’insegnante Catia Castellani dimostrano cosa sia la “becera politica”, quella che per qualche like in più sui social e un potenziale titolo sui giornali, la spara sempre più grossa, andando a mettere a repentaglio la sicurezza stessa dell’insegnante. Parole così assurde che non meriterebbero alcuna considerazione, se non venissero dalla "penna" del capogruppo della lista Toti in consiglio comunale spezzino. Rifondazione Comunista ritiene tutto questo assolutamente inaccettabile. Il sindaco Peracchini e i consiglieri di maggioranza diventeranno complici di questo delirio mitomane se ancora una volta taceranno e non prenderanno le doverose distanze, chiedendone le immediate dimissioni, cosa che noi facciamo fin da subito, in quanto si tratta di una persona oramai indegna della carica che ricopre. Ci auguriamo, inoltre, che a questo coro si uniscano gli altri rappresentanti della sinistra spezzina. Per il resto sarà la signora Castellani a valutare gli estremi per una querela nei confronti dello stesso Cenerini. Accostare un omicidio terribile come quello di un anno fa a Macerata della povera Pamela alle parole di umanità espresse da Catia Castellani durante il consiglio comunale in ricordo della Shoah è veramente un atto schifoso e criminale. Da un lato abbiamo un’insegnante che esprime civilmente le proprie opinioni e dall’altro un politico che fomenta odio sociale con un accostamento tematico che ha unico fine quello di gettare, senza alcun nesso logico, benzina sul fuoco. Dove vuole arrivare Cenerini? Vuole sottomettere con il linciaggio pubblico una donna che ha svelato a lui stesso il suo essere becero? Occorre porre un freno etico e morale a una deriva populista che attacca in continuo chi la pensa, per fortuna lecitamente, in maniera diversa.
Probabilmente tutto ciò porterà a questo individuo dei commenti di approvazione. Ma una domanda sorge spontanea: dove sta andando a finire la nostra civiltà? È possibile che la ricerca del consenso di una parte politica debba obbligatoriamente passare sopra la logica e la civile convivenza? Il confronto deve avvenire sui temi e non sul linciaggio senza inibizioni di chi ha idee diverse. C'è solo da augurarsi che questo periodo in cui acquista consenso solo chi aggredisce e professa odio resti solo una parentesi, perché questa non è più democrazia, ma la dittatura della prevaricazione".

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