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Ultimo aggiornamento: Venerdì 17 Agosto - ore 21.35

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Cenerini: "La sinistra non accetta i tempi che cambiano"

Licari: "I fascisti stanno tornando e il centro destra non fa nulla".

Cenerini: "La sinistra non accetta i tempi che cambiano"

La Spezia - La bocciatura della mozione sull'antifascismo per il consigliere comunale Cenerini è il segno dei tempi che cambiano, mentre per Andrea Licari esponente di Liberi e uguali si è trattato di un atto gravissimo e invita il centro destra a rileggere i libri di storia.
Non si placa il dibattito nato ieri sera in consiglio comunale alla Spezia a seguito di una mozione, proposta dall'opposizione nella quale si chiedeva di vietare l'uso di spazi pubblici a formazioni neofasciste. La maggioranza ha risposto con documento di condanna generica alla violenza, al razzismo e ai totalitarismi. Ai rappresentanti del centrosinistra non è andato giù l'esito della votazione e quindi hanno lasciato l'aula.
Fabio Cenerini, capogruppo della lista Toti e Forza Italia, in una nota sottlinea: “I tempi sono cambiati, ma la sinistra non lo capisce! Abituata da decenni di arroganza, non sa perdere e ieri sera alla bocciatura della mozione sull’antifascismo da parte della maggioranza, ha abbandonato l’aula. Premetto che è stato approvato un ordine del giorno della maggioranza, che condanna ogni tipo di totalitarismo e di razzismo. La sinistra viaggia col paraocchi, parla di atti avvenuti contro gli immigrati, ma finge di non vedere aggressioni, stupri, furti, ormai quotidiani che avvengono anche per futili motivi, così come per la sinistra si può passare sopra all’aggressione ai danni dei ragazzi di Casapound nel pieno centro spezzino”.
“La croce celtica sul vetro della sezione di Melara però è un dramma - sottolinea - , mentre le falci a martello che segnavano la sede di Alleanza Nazionale anni fa non meritavano una parola! Come sempre due pesi e due misure, a un documento ottuso, ideologico e di parte, la maggioranza ha risposto con un documento che guarda il problema da ogni lato, che condanna ogni forma di violenza e che riporta a quanto previsto dalla legge e dalla nostra costituzione”.
“L’estrema destra deve la sua ascesa, ancora molto limitata in Italia, alla stessa sinistra, che attua continue politiche a danno degli italiani e sa soltanto pensare ai problemi dei migranti, mentre se ne infischia della sicurezza pubblica, dei pensionati a 500 Euro al mese e dei terremotati che passano l’inverno al freddo – prosegue Cenerini -. L’unica risposta vera all’estremismo e alla demagogia della sinistra e dei grillini, che poi sono la stessa cosa con l’aggiunta di una totale incapacità, è il centro destra”.
Cenerini definisce “aberranti alcuni interventi”. “Si è arrivati a sentire il Consigliere Liguori che ha attaccato il PD - scrive ancora Cenerini -, perché contrario al Daspo Minniti, o quello del Consigliere Lombardi che ha parlato della violenza di una certa destra non solo verbale, dimenticandosi che è sempre stato difensore di quell’estrema sinistra extraparlamentare dei centri sociali, che spesso e volentieri ha distrutto le nostre città e attaccato le forze dell’ordine, per non parlare dell’onnipresente Pecunia, che ha affermato che le forze democratiche si debbano reciprocamente riconoscere, evidentemente quando fa comodo a loro, visto che la sua mentore Raffaella Paita, in un comizio durante la campagna elettorale sosteneva di non votare per una destra che vuole bruciare i gay nei forni!”
“Quindi una sinistra ideologizzata - conclude -, priva di idee e che non sa perdere, a cui fare una domanda! Perchè visto che avevano tutto in mano loro dal ministero degli interni alle prefetture, ovunque hanno ammesso le forze di estrema destra alle elezioni? Salvo poco dopo fare l’altra buffonata di andare a protestare per l’apertura della sede di una di queste formazioni politiche!
Forse perché gli serve, per far vedere che esistono ancora, visto che di argomenti non ne hanno altri!”

Alla reazione di Cenerini è seguita quella di Andrea Licari, esponente di Liberi e uguali che in una nota scrive: "Il voto contrario della maggioranza in consiglio comunale alla mozione che vieta la concessione di spazi pubblici a manifestazioni fasciste è un fatto grave e inaccettabile.
"In un momento in cui in tutta Italia e nello Spezzino stanno tornando prepotentemente alla ribalta atti di stampo fascista - scrive Licari -, l'amministrazione guidata da Peracchini preferisce bypassare la questione, approvando un ordine del giorno in cui il rimando al fascismo scompare. 
Evidentemente, le croci celtiche apparse a Melara e a Ceparana non hanno ancora convinto la maggioranza della vastità del problema in atto. Del resto, anche in Regione suona la stessa musica, con Toti e compagnia che ostruiscono l'identica discussione nonostante la gravissima aggressione di Casapound ai danni di un cittadino genovese”. 
Liberi e Uguali La Spezia esprime una forte condanna, richiamando all'unità tutte le forze politiche democratiche, nate dall'antifascismo.
Agli amministratori del centro destra - conclude la nota - consigliamo invece un piccolo ripasso scolastico: chissà se aprendo qualche libro scopriranno le inquietanti analogie del periodo pre fascista con quello attuale. Sappiano infine di essere loro stessi parte della storia e che un giorno, forse non troppo lontano, certe omissioni potrebbero essere loro imputate. "

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