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Cenerini: “Dibattito su Enel, tra finti ambientalisti e mezze verità di comodo”

Cenerini: “Dibattito su Enel, tra finti ambientalisti e mezze verità di comodo”

La Spezia - "Sarebbe bello che La Spezia fosse una nuova Montecarlo, probabilmente col nostro golfo e le isole sarebbe molto più bella, ma fra i sogni e la realtà ci sono di mezzo un rigassificatore, grandi industrie come Termomeccanica e Oto Melara, l’arsenale e la Marina miltare, il porto commerciale, la centrale Enel e molto altro, comprese molte case popolari che a Montecarlo non ci sono! Quindi i sogni sono piacevoli, ma spesso irrealizzabili". Il capogruppo di Forza Italia-Toti in consiglio comunale, Fabio Cenerini, esordisce così intervenendo nel dibattito sul futuro dell'area e della centrale Enel di Vallegrande.

"In questi giorni - prosegue Cenerini - hanno parlato un po' tutti di quanto votato in consiglio comunale sulla centrale Enel, così abbiamo scoperto che la rossa Pitelli, aveva posto le sue speranze su Peracchini, visto quanto subito a causa dei fumi della centrale. Che dire: ci sono voluti 45 anni per svegliarsi e accorgersi che c’era una centrale che bruciava carbone, ma meglio tardi che mai! Erano stati totalmente dimenticati e ripetutamente danneggiati da quelli che c’erano prima, fra la discarica e la centrale a carbone, però, ripeto, hanno continuato a votare rosso fuoco al 70 per cento per 45 anni, incredibile. Ora affermano di aver letto attentamente i documenti portati in consiglio, ma così a me non pare.
Ritornando al consiglio comunale, chi oggi non è ambientalista? Chi non tiene a respirare un’aria migliore? Invece scopriamo che ci sono gruppi, anche di maggioranza, per cui l’ambientalismo è una loro esclusiva prerogativa, che si sentono giudici e vogliono istruire processi ad Enel, senza andare nelle sedi competenti. Purtroppo da sinistra a parte della maggioranza si continuano a dire mezze verità di comodo.
La maggioranza vuole la dismissione quanto prima del gruppo a carbone, ma purtroppo questa non avverrà prima del 2021, ed è facile dire che non se ne è contenti, chi può esserlo? Semplice fare di queste affermazioni per raccogliere un po' di consenso, sapendo di prendere in giro i cittadini. Nessuno dice che la centrale col gruppo a carbone potrebbe rimanere anche oltre il 2021, fa comodo non dire anche questo. E’ un problema strategico nazionale, anche se come ha detto il direttore della centrale in commissione Vallegrande lo è sempre meno, ma per questo bisognerebbe chiedere al governo giallo verde attualmente in carica, altro che la mozioncina dei Cinque stelle al sindaco, praticamente privo di competenze sulla centrale.
Senza dimenticarsi mai della tutela dei lavoratori dipendenti e dell’indotto, e stiamo parlando di centinaia di famiglie.
Per essere chiari una volta per tutte, senza avere interpreti dei nostri documenti di sinistra, pseudo alleati, o cittadini da sempre rossi, la maggioranza vuole al più presto la dismissione della centrale col gruppo a carbone, ed è favorevole alla permanenza di Enel, con attività diverse dalla produzione di energia, ovviamente dopo aver smantellato la centrale e bonificato, comunque restando coi piedi per terra, se da Roma e non da Spezia, la centrale verrà ritenuta ancora strategica per il paese, sempre meglio produrre energia con un moderno gruppo a turbogas, rispetto all’attuale gruppo a carbone. Questo significa essere realisti e non prendere in giro i cittadini con facili promesse che poi non si potranno mantenere, come da sempre fatto dalla sinistra e oggi pure da qualcuno in maggioranza".

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