Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 26 Settembre - ore 22.37

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Cenerini: "Appello di Anpi monotematico e fuori dalla storia"

'democrazia merito degli alleati e della dc'

La Spezia - "Ci sarebbe da chiedersi con quale diritto l’Anpi ha lanciato questo appello ai candidati presidenti e al consiglio regionale della Liguria, ma, si sa, la supremazia della sinistra, che da sola si è posta su un piedistallo e poi siamo in democrazia e giustamente ognuno dice la sua. Naturalmente non firmerò niente proposto in questo modo e per di più dall’Anpi. Vorrei dire a chi fa di queste richieste, che un giuramento di fedeltà alla repubblica e alla costituzione, l’ho fatto durante il corso allievi carabinieri, per quanto riguarda l’antifascismo, la maggioranza di centro destra guidata dal sindaco Peracchini, in conseguenza delle solite mozioni modello Ampi della sinistra, ha approvato un ordine del giorno dove viene condannata ogni forma di totalitarismo. Sono l’Anpi e la sinistra, che non riescono a condannare il comunismo e i crimini che ha commesso". Fabio Cenerini, candidato per Forza Italia elezioni regionali, riparte da molto lontano: "Un po di storia, quella vera e non quella che piace solo all’Anpi e alla sinistra! Il 1° settembre 1939 la Germania Nazista invade la Polonia e di fatto inizia la seconda guerra mondiale, il 17 settembre l’Urss di Stalin fa la stessa cosa da oriente, ma Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra soltanto alla Germania. Arriviamo alla guerra civile italiana, la Germania invade l’Italia, dopo poco inizia la lotta partigiana, all’inizio con pochi elementi, partigiani rossi che avevano già fatto la guerra di Spagna e che spesso erano stati addestrati in Urss. Conosciamo alla perfezione e tutti condannano i crimini e le stragi nazifasciste, ma in pochi conoscono quelle perpetrate dagli altri. Migliaia di morti durante e dopo la guerra, perché gli omicidi comunisti andarono avanti per qualche anno, fino a provocare la reazione di Palmiro Togliatti, che ordinò di smetterla con gli ammazzamenti".

L'excursus di Cenerini prosegue: "Uomini che avevano avuto soltanto la tessera del fascio per motivi di opportunità, maestri di scuola, funzionari dello stato che non avevano mai torto un capello a nessuno, quindi dopo la liberazione non pensarono nemmeno a scappare, furono presi e uccisi a sangue freddo, in molti casi gli fu portato via tutto. Vorrei ricordare il triangolo della morte, Reggio, Modena, Bologna, dove dovette appunto intervenire Togliatti per fermare gli ammazzamenti che stavano portando discredito allo stesso partito comunista, visto che vedeva coinvolti i dirigenti locali. Migliaia di persone uccise, prelevate dalla proprie case e giustiziate e poi seppellite in fosse occasionali, per occultare i crimini, tutti rimasti impuniti ovviamente e questo durò per quasi tre anni a guerra finita. Ovviamente anche se non nella stessa forma ciò avvenne in tutta l’Italia liberata, senza dimenticare che molti fascisti cambiarono casacca e alla fine della guerra i partigiani erano milioni. Sotto c’era un vero e proprio disegno, sostituire una dittatura con un’altra e solo la DC di Alcide De Gasperi ci salvò dal baratro".

Tornando all'Anpi e alla polemica Cenerini chiarisce: "Io non ho nulla da dividere con chi nega la storia a 75 anni di distanza, anche perché ormai di partigiani e di fascisti di allora non ce ne sono praticamente più, però ho visto foto di immigrati con le bandiere dell’Anpi: gli unici immigrati che vengono ricordati a memoria d’uomo in Italia che combatterono al seguito dei Francesi, erano i marocchini, che saccheggiarono, stuprarono e uccisero donne, uomini, bambini e persino preti, in particolare in ciociaria e nel senese, al punto di far rimpiangere i tedeschi. Per fortuna della nostra zona, a Piombino furono imbarcati per la Provenza. Per quanto riguarda l’intolleranza e il razzismo, giusto come condimento del resto, per non farsi mancare niente, essere contrari a questa follia del far entrare chiunque in Italia, di chiedere blocchi navali e rimpatri, non c’entra col razzismo che è ben altra cosa! Se all’Anpi fa piacere avere spaccio ad ogni angolo, le nostre donne e le nostre ragazze che hanno paura di uscire, ci sono stati casi di stupro anche alla Spezia, ma ovviamente loro diranno lo facevano anche gli italiani. Si potrebbe iniziare a fare un po di chiarezza dalla foiba di Campastrino, proprio nel territorio della nostra provincia, dove sembra che fra gli altri ci siano ancora le spoglie di soldati della Wehrmacht, che rimasti tagliati fuori dalla ritirata, si arresero e furono ugualmente giustiziati, cosa ne pensa l’Anpi? Sinceramente credo che questo paese debba fare i conti con la sua storia dopo 75 lunghi anni e sono convinto che dobbiamo la nostra democrazia allo sbarco degli anglo/americani e alla Democrazia Cristiana, che ci salvò dalla dittatura rossa, che sicuramente sarebbe stata più feroce di quella precedente e penso anche che dell’l’Anpi e delle sue domanda se ne possa fare a meno" - conclude Cenerini

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia






FOTOGALLERY




















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News