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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Agosto - ore 20.47

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Cenerini: "A Baldino non affiderei cane per bisogni". La risposta: "Parli a casaccio, come con cameriera"

I due consiglieri di maggioranza tornano ad accapigliarsi. Il capogruppo di Forza Italia: "Stupidaggini quotidiane". L'attivista: "Il rapporto Enea dovevi leggerlo, non usarlo per incartare le uova".

ANCORA RISSA
Cenerini: "A Baldino non affiderei cane per bisogni". La risposta: "Parli a casaccio, come con cameriera"

La Spezia - "Leggo incredulo le ultime esternazioni
deliranti del Consigliere Caratozzolo! Il porto commerciale sarebbe finito a parer suo, vorrei capire chi si crede di essere per dare di questi giudizi. A vederlo ed ascoltarlo sembra uno che ha fatto ben poco nella vita, ma ora che si permetta di attaccare un’importante realtà, fiore all’occhiello della città e fonte di sostegno di migliaia di famiglie è inaccettabile! Il porto commerciale, fra l’altro alla faccia delle stupidaggini che propina ormai quotidianamente, è l’unica realtà in continua espansione nei volumi e che garantisce nuovi posti di lavoro!". Il capogruppo in consiglio della lista Toti-Forza Italia, Fabio Cenerini, torna ad attaccare il collega di maggioranza Massimo Baldino Caratozzolo (Per la nostra città). Una disfida infiammata, quella tra i due, che va avanti da tempo e non intende placarsi.

"In commissione - scrive ancora Cenerini - Baldino dice che in molti abbiano affermato che il porto è al capolinea, peccato che io che partecipo a tutte le commissioni non l’ho mai sentito dire! Sfido Baldino a indicare in quali commissioni sarebbe stato detto, altrimenti taccia e la smetta di dire falsità! L’ultimo comunicato, alla faccia di quanto concordato in maggioranza, è un attacco a tutto e a tutti!
Ormai è evidente sia logorato da una mania di apparire ad ogni costo, avendo la convinzione di essere l’unica persona onesta, seria, capace, che conosce i problemi, che difende la salute dei cittadini. I turisti che vagano per la città sotto il sole cocente di agosto... quindi non si rende nemmeno conto in quale mese siamo!
Ma voi affidereste a uno come Baldino di occuparsi di come sarà Spezia nel 2030? Quattro giorni fa ha concordato di rinviare la sua mozione su Enel e subito dopo ha iniziato a farneticare su quale sarà il destino dell’area Enel. Ci vorranno anni per la dismissione, lo smantellamento e la bonifica, ma questo scienziato vuole decidere tutto in queste settimane di ferie estive! Evidentemente il solleone non nuoce solo ai turisti. Personalmente a Baldino non affiderei nemmeno il cane da portare a fare i bisogni!
Ora basta non se ne può più di sentire una sparata quotidiana, l’attacco a una delle più importanti realtà spezzine e risorsa per il territorio è una vergogna e non si può rimanere in silenzio!".

Pronta, via Facebook, la fluviale risposta del consigliere e attivista spezzino.
"Allora caro Fabio Cenerini - scrive Baldino -, puntuale come la Lotteria Italia eccomi a te. Non lo farò offendendoti, come è invece tua abitudine, ma unicamente per spiegarti e quindi “farti capire” meglio il mio pensiero, almeno quando lo commenti puoi farlo senza dire eresie e mettermi in bocca cose che non ho né mai detto né pensato. E lo faccio anche perché non vorrei che leggendo i tuoi interventi qualcuno quelle eresie me le attribuisse veramente.
Chiudere il porto ? e chi lo ha mai detto ? C’è scritto così nel mio articolo ? Direi proprio di no.
Il porto è una risorsa economica importante per il nostro territorio e tutti noi in famiglia abbiamo almeno una persona che vi ha lavorato e che deve ad esso il suo sostegno economico.
Quello che io ho scritto è invece che il porto, come si evince dal rapporto di Enea che ti era stato dato per leggerlo e non per incartarci le uova “vive una fase di stasi, nonostante i forti investimenti di cui è stato oggetto in questi ultimi anni” e del resto quando su una impresa si fanno degli investimenti , (che nel caso del porto si traducono in interramenti, per aumentarne la capienza etc etc) non per aumentarne la redditività ma unicamente per permettere ad essa di non uscire totalmente dal mercato, significa che qualche problema c‘è.
Ed era emerso chiaramente anche da alcune audizioni in commissione. Ma tu quando la gente parla sei sempre a smanacciare sul tuo cellulare e quindi poi non capisci nulla e intervieni a casaccio mettendo tutti in difficoltà, peggio di quando parli delle cameriere di colore".

Continua Baldino: "Tra le altre cose, era emerso chiaramente che il limite reale del nostro porto è proprio quello del territorio su cui esso insiste. O pensiamo, dopo avere messo in croce i residenti che con il porto devono conviverci, pure di sfrattarli per fare, dove ora sono le loro case, un area retro portuale a misura di porto europeo ?
Dunque, alla luce di tutto ciò, io non ho parlato certo di chiuderlo il porto ma di provare, parlo per il futuro e ipotizzo il 2030 , ma non ho la sfera di cristallo…a "ridisegnare tutta la collocazione di quell’area alla luce anche dei 74 ettari che prima o dopo si libereranno nella proprietà Enel" (virgolettato). Certo che non è facile, ma occorre pensarci in modo da aumentare il più possibile il livello di “lavoratori a metro quadro” che oggi in molti casi (anche in ENEL se consideri gli occupati e l’area impiegata) langue. Questa è la sfida. Insieme a quella di creare economia e quindi lavoro in modo pulito. Noto, per esempio, che ti sei ben guardato caro Cenerini dal commentare il mio passaggio che riguarda “le rinnovabili”,che, associate ai rifiuti, non significa certo pale eoliche o utilizzo delle maree per produrre energia, ma ben altro. Del resto il nostro ciclo di smaltimento dei rifiuti è ancora aperto, poi un giorno ti spiego cosa vuol dire".

"Quindi - ribatte ancora l'esponente di 'Per la nostra città' - è ipotizzabile che qualcosa per chiuderlo ci dovremo inventare. Tutti speriamo si proceda diversamente ,ma il rapporto di Enea da te utilizzato per portarti al mare la lattuga fresca farebbe pensare diversamente.
Leggendo infine lo studio di Enea trovo preoccupante che non vi sia accenno alcuno a nessuna attività in quei 74 ettari compatibile con un uso di carattere turistico ludico. Io ho detto lo stadio, a titolo puramente esplicativo, ma ovviamente avrei potuto scrivere anche del famoso progetto dell’amico Marco Tarabugi di Spezialand, che alcune forze politiche della nostra maggioranza hanno portato avanti con giusta ragione, a mio avviso, nell’ultima campagna elettorale".

Infine Baldino si chiede "perché non osare e visti i tempi che saranno comunque lunghissimi, non iniziare a lavorarci insieme. Perché non cominciare a progettare per i quartieri del levante spezzini qualcosa veramente di diverso e più pulito ? Pensaci Cenerini tra un insulto a un tuo collega e una maledizione a un commerciante/collega e l’altra".



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