Cavarra e Rossetti: "La crisi non si supera senza risorse per Regioni ed enti locali”
La Spezia - Manovra finanziaria, bilancio regionale, crisi economica e bisogni dei cittadini. Sono questi i temi trattati nell'incontro “La finanza locale tra crisi e bisogni dei cittadini. Nuove prospettive”, che si è svolto venerdì sera nel palazzo della Provincia e che ha visto una Sala Consiglio gremita di persone.
Durante la serata, organizzata dal Consigliere Regionale PD Alessio Cavarra, con la collaborazione del Gruppo Consigliare ligure del PD, la Federazione della Spezia e il Gruppo PD Provincia, hanno preso la parola Pippo Rossetti, Assessore al Bilancio della Regione Liguria, Moreno Veschi, Segretario provinciale PD La Spezia e l'On. Antonello Giacomelli, della Segreteria Nazionale Pd.
Come ha sottolineato nel suo intervento il Consigliere Cavarra “l'incontro nasce dalla volontà di informare i cittadini sulla difficile situazione economica e finanziaria nazionale e locale che viviamo e che impone scelte straordinarie e sacrifici. Tutti coloro che hanno la responsabilità di quelle scelte, hanno anche il dovere di spiegarle e motivarle con la massima chiarezza ai cittadini, perché questa fase può essere superata solo se i cittadini si sentiranno partecipi di un grande sforzo comune e non destinatari passivi di sacrifici”.
Cavarra ha poi ricordato le scelte operate dalla Regione in materia di bilancio: “Con una coperta finanziaria drasticamente ristretta dalle manovre di questi anni, la Regione ha scelto di proteggere le fasce più deboli della popolazione, con un cospicuo impegno di risorse nel trasporto pubblico locale e nei servizi sociali, i settori maggiormente colpiti dai tagli del precedente governo. In questi anni –ha spiegato il Consigliere abbiamo più volte denunciato gli errori sostanziali e di metodo che hanno caratterizzato la politica economica; ora dal nuovo Governo Monti ci aspettiamo un impegno su quattro cardini: rigore, sviluppo, condivisione delle scelte ed equità. Fondamentale poi il riconoscimento dell'importanza del ruolo che le Regioni e le autonomie locali svolgono sul piano economico, sociale e della coesione nazionale, consapevoli che non si vince la battaglia della crisi se non si danno risorse a chi sta in trincea”.
Ha poi preso la parola l'Assessore Rossetti che ha illustrato, in uno sguardo d'insieme, il bilancio della Regione Liguria per il 2012: “La riduzione dei trasferimenti statali negli ultimi due anni ha comportato per la nostra Regione 234 milioni di euro in meno che si sono tradotti in una contrazione di tutti i comparti, dal turismo, all'agricoltura, all'ambiente. Solo a novembre, il precedente Governo scriveva che il fabbisogno delle regioni era di 2 milioni, ovvero più del 75% di tagli. In termini di numeri ad esempio, solo sui servizi sociali nel 2009 avevamo a disposizione 18 milioni di euro, nel 2010 11 milioni, nel 2011 5 milioni e 800, nel 2012 zero".
"Da qui - spiega Rossetti - la necessità di scelte di selezione della spesa pubblica, attraverso una politica condivisa con Comuni, Province e parti sociali”. Continua l'Assessore: “Per quanto riguarda il sistema sanitario, la prima voce di spesa del bilancio regionale, da un lato la manovra ha cancellato il taglio di 2,5 miliardi sul Fondo sanitario nazionale del 2012, previsto dal precedente governo, dall'altro, però, abbiamo dovuto registrare la riduzione del finanziamento del Patto per la salute. Abbiamo portato avanti un'attenta politica di riduzione degli sprechi, soprattutto in campo sanitario, cercando di colmare il disavanzo di 150 milioni attraverso la cartolarizzazione dei beni immobili e non con una politica di aumento delle tasse. Significativa in questo senso - ha spiegato l'Assessore - la scelta di non applicare l'Irpef regionale sui redditi sino a 30 mila euro”. Rossetti ha poi sottolineato la necessità di “creare sinergie, altrimenti non riusciremo ad affrontare le prossime crisi”.
A conclusione dell'incontro, l'intervento dell'On. Giacomelli: “Un altro mondo non solo è possibile, ma necessario. Vogliamo costruire un nuovo sistema, chiamando a responsabilità i soggetti che responsabilità hanno. In questa fase di Governo tecnico però il Parlamento, e il PD in particolare, hanno un ruolo perché incidono: ad esempio, le modifiche approntate alla manovra, come la tassa sui capitali scudati, la correzione sulle pensioni, l'asta sulle frequenze televisive, sono tutte effetto del PD. Noi però come partito avremmo fatto un'altra manovra, a cominciare dalle liberalizzazioni, troppo timide e che non toccano i veri centri del potere e degli interessi in Italia, come il credito, la finanza, l'energia.
In Italia negli ultimi 5 anni si sono persi 700 mila posti di lavoro e il divario prezzi/salari è al punto record dal 2009. C'è quindi la necessità di una politica che recuperi equilibrio e che corregga la visione degli enti locali, ora guardati come fonte di spesa e non come fonte di servizi. In questo senso i tagli lineari che sono stati fatti non hanno introdotto un regime virtuoso, ma hanno tagliato indiscriminatamente le idee più virtuose dei comuni, quelle più vicine ai bisogni reali dei cittadini. Qual è allora il compito dei partiti? - ha concluso l'On. Giacomelli - E' quello di lanciare lo sguardo dal contingente ed elaborare un pensiero nuovo. Abbiamo bisogno di istituzioni sovrannazionali capaci e soprattutto di più politica e di più partiti, perché questi restano l'unico strumento in cui i cittadini possono trovare la loro dimensione collettiva”.
Domenica 29 gennaio 2012 alle 12:50:03