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Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Maggio - ore 15.47

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Caratozzolo al sindaco: "Non ve ne farò passare una"

Il consigliere scrive una nota al vetriolo rivolta alla maggioranza, criticandola sotto ogni punto di vista: "Avete convocato il consiglio sul bilancio con una velocità superiore a quella di Willy Coyote e Beep Beep".

Una frattura ufficializzata
Caratozzolo al sindaco: "Non ve ne farò passare una"

La Spezia - I voti ribelli di Massimo Caratozzolo si susseguono da mesi senza soluzione di continuità. E quello di lunedì sera, a favore della mozione presentata dalla minoranza per chiedere al sindaco chiarezza sul caso che ha visto coinvolto l'assessore Paolo Asti, ha avuto più significato dei precedenti, essendo differente da quello del collega di gruppo e presidente del consiglio comunale Giulio Guerri.
Che Caratozzolo non sia più parte della maggioranza è insomma un dato di fatto, che va al di là della chat su Whatsapp dalla quale è stato estromesso.
Ma la nota che invia oggi alla redazione è una sorta di sigillo di ceralacca. Eccola in versione integrale.

"Non si può governare una città a soli “colpi di maggioranza e non si può ogni volta che si è criticati, invece che difendersi nel merito, dare unicamente le colpe “agli altri”.
Questa maggioranza, attraverso la voce del suo esponente di spicco, quello che più la rappresenta, il suo leader, ovvero Fabio Cenerini, sa solo dire “ e allora voi ?” “e allora il PD?”
E poi giù offese o rimembranze: sull’operato di Melley-assessore, su lo schianto di Acam, sul caso Felettino, che “gli altri” hanno creato, ma che allo stato dell’arte, questi (cioè l’attuale maggioranza) è ancora ben lontano dal risolvere… e intanto la gente muore!
Così però non si fa cara amministrazione “Peracchini s.r.l.”
Non si fa perché in questo Consiglio comunale ci sono anche molte forze, come la mia o come i 5 stelle che della passata maggioranza non facevano certo parte, anzi la criticavano aspramente sino a farla vacillare e a farle perdere la città.
E non si fa perché, proprio in virtù di quelle critiche gli spezzini hanno deciso di cambiare affidando a voi il governo del territorio.
Volevano prima di tutto discontinuità dal passato e ora voi come li state ripagando?
Con i Paolo Asti dei cataloghi e delle feste al museo?
Con la passerella sopraelevata di Viale Italia costosa e “distruggi-giardini pubblici” (prezzo 1.800.000) decisa in solitudine da Peracchini, forse furibondo perché fermo col cane in qualche giornata di pioggia al semaforo mal tarato e quindi vittima del tempo infinito di quell’attraversamento?
Decisa cioè, esattamente come fece Federici per Piazza Verdi senza neppure un accenno di partecipazione?
Ripagate gli spezzini chi vi hanno votato rifacendo per la terza volta Piazza del mercato (prezzo quasi 5 milioni) anche se chi ci lavora forse preferirebbe unicamente che fossero riparate le buche di cui quella piazza è piena e riadeguate le lampadine obsolete/bruciate?
Oppure li ripagate negando sul caso Felettino persino quel minimo di trasparenza (leggi rifiuto di istituire una commissione speciale) che sarebbe indispensabile, trattandosi di un'opera di vitale importanza per chi in questa città deve curarsi o sfortunatamente lo dovrà fare nei prossimi anni/decenni?
Quindi, cara amministrazione, personalmente me ne frego di sapere che la colpa è di quelli che governavano prima , perché io vi ho votato proprio perché di “quelli” mi ero stufato e li avevo pure contestati.
Ora però governate voi (non posso dire noi visto che mi avete quasi subito sbattuto fuori: senza dirmelo però… dando prova così di grande coraggio nell’affrontare i problemi interni.
Beh, se questo è il vostro modo di far politica credo che un bel Baldino in maggioranza vi avrebbe proprio fatto comodo!
Pazienza, mi accontento di non farvene passare una e vi attendo al varco sul bilancio di previsione. Pratica il cui iter avete voluto accelerare al massimo non dando alle opposizioni, me compreso, neppure il tempo di proporre emendamenti, convocando e liquidando il tutto il tre sole commissioni ravvicinate (25-27-6), giocatevele al lotto, e due consigli uno dietro l’altro il 12 e il 13 marzo. Quello del 12 convocato già la sera del 6 dopo la commissione: neanche Willy Coyote e Bip Bip corrono come la "Peracchini s.r.l".
Me ne farò una ragione. Tanto i miei emendamenti li avreste respinti. Come respingete le mie mozioni, i miei ordini del giorno, e se si usassero ancora i miei telegrammi!
Ave Cesare e andiamo avanti".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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