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Caratozzolo: "Oss, punto di partenza voluto da tutti". Lombardi: "Cinque impegni veri per salvaguardare tutti"

il giorno dopo

La Spezia - "Credo che a differenza di molte altre volte ieri sera il consiglio comunale ha saputo fare politica con la P maiuscola.. La Politica che serve ai cittadini, quella che non li abbandona al loro destino, pur nei limiti delle proprie possibilità, che in un caso come questo per un consiglio comunale, sono poche, e quindi sarebbe stato ancor più assurdo e pretestuoso non metterle tutte in campo". Fra i commenti del giorno dopo c'è anche quello di Massimo Caratozzolo Baldino, che aggiunge: "Dunque mi pare che ora finalmente ci siamo riusciti.e se saremo capaci di seguire passo passo quanto abbiamo indicato nel documento votato all’unanimità, continuando a parlarsi e a collaborare, come è avvenuto in questi giorni tra il sottoscritto e il deputato della Lega Lorenzo Viviani, con l’onestà intellettuale e con il coraggio dimostrato in regione e poi in consiglio comunale dal consigliere regionale Andrea Costa di Liguria Popolare, potremo davvero mettere in campo tutte le soluzioni per risolvere il grave problema occupazionale di questi nostri concittadini. Si deve proseguire così, ricordandoci tutti che le opposizioni sono utili se le maggioranze non le emarginano e non le attaccano accusandole sempre di strumentalizzare i problemi, specie quando, come in questo caso i problemi sono la vita di 158 lavoratori e delle loro famiglie. Perché se lo facessimo saremmo degli individui spregevoli e sinceramente io non mi sento tale e credo neppure i miei colleghi. Quindi davvero basta! Mi sono preso a cuore il problema di questi nostri concittadini di cui ci accorgiamo spesso, come ha ricordato iri splendidamente l’amico Luigi Liguori, solo quando siamo deboli e soffrenti, o lo sono i nostri cari.. A cui ci rivolgiamo (a chi non successo ?) unicamente quando in un certo momento della nostra esistenza siamo sconfortati nel lasciare qualcuno che ci è caro, in una malandata corsia
di un ospedale e vorremmo che al suo fianco rimanesse qualcuno di cui ci fidiamo, pronto ad accorrere affinché il noto congiunto non rimanga abbandonato nel suo dolore, spesso fatto di piaghe, escrementi, allucinazioni. Allora si che le Oss diventano degli angeli custodi. Ecco questi angeli oggi hanno bisogno di noi.. Non di noi politici ma di noi persone perbene (anche se politici !!!)… e scusate l’ironia un po’ caustica. Hanno bisogno di noi al di sopra delle parti e delle nostre convinzioni. Questo credo sia stato ieri l’insegnamento del consigliere Andrea Costa, che ringrazio. Come
ringrazio chi mi ha permesso di conoscere questi nuovi amici e con grande umiltà di potermi mettere al loro servizio, vale a dire il Consigliere regionale Francesco Battistini di Italia in Comune che in questa battaglia mi ha coinvolto e pazientemente mi ha spiegato il problema da un punto di vista amministrativo. Ovviamente, ripeto, quello di ieri è solo l’inizio di un percorso che andrà seguito e monitorato costantemente, perché il tempo non è molto e sarebbe una beffa se ora che abbiamo trovato la sintesi tra le forze politiche, qualcuno dall’alto decidesse di porre fine al vostro sogno che oggi è anche il nostro. Quello di regalare ai nostri angeli del dolore e alle loro famiglie un Natale sereno".

"Sono soddisfatto - parla Massimo Lombardi - per aver dato un mio personale contributo al raggiungimento di questo risultato. Rivendico con forza che la politica non possa prescindere dalla mobilitazione e dalla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori, perchè se è indubbio che quello raggiunto sia un risultato istituzionale, la modalità con cui si è pervenuti a questo parla chiaro, ossia decisiva è stata la mobilitazione dal basso, vuoi attraverso le sigle sindacali, vuoi diretta degli operatori socio sanitari. Si è raggiunto un equilibrio tra le diverse posizioni politiche in campo, e lo si è fatto, con modalità avanzate, iniziando a sanare quel debito che la città tutta ha con le Oss e le/gli ausiliarie/i che, da lunghi anni, hanno saputo fornire con impegno ed abnegazione, un servizio fondamentale per la nostra città. I cinque punti del dispositivo, lungi dall'essere mero compromesso politicistico o vuoto impegno formale, illuminano con profondità e propositività le scadenze delle prossime settimane. Avviare il tavolo di coordinamento tra Parlamentari spezzini, Consiglieri Regionali con i vertici Alisa e ASL5 è obiettivo fondamentale da perseguire subito, possibilmente entro questa settimana, al fine di cristallizzare con nettezza il requisito decisivo per vincere questa battaglia, ossia la continuità occupazionale per gli OSS che prestano servizio presso la nostra ASL. Deve avere, poi, immediata attuazione la verifica di fattibilità circa la possibilità di allestire una Società in House per l'erogazione dei servizi sanitari in cui far confluire il servizio di logistica alberghiera così come previsto nell'appalto tra Coop Service ed Asl5, con capitale totalmente pubblico e unico socio la ASL5, questa società subentrerà all'appalto in essere e assorbirà tutti i lavoratori con la clausola di salvaguardia occupazionale. In subordine appaiono importanti anche la possibilità di varare una legge regionale che possa risolvere la questione occupazionale che si andrà a creare evitando il concorso ASL, ed anche la proposta di legge in Parlamento atta a normare applicando la clausola di salvaguardia sociale nella P.A. per operazioni di internalizzazione di servizi. La collegialità del sostegno agli OSS dovrà proseguire in ogni sede, nessuna esclusa, mettendo da parte gli elementi di divisione che pur esistono, e valorizzando il significato dell'essere al fianco degli Operatori Socio Sanitari, non solo a parole, ma nei fatti e nella presenza fisica in ogni tappa della vertenza. Non è possibile imboccare una strada che possa far rischiare il posto di lavoro neppure ad uno di loro. La comunità spezzina tutta ha apprezzato il senso di responsabilità di questi lavoratori, la loro dignità e compostezza nel fare della vertenzialità senza eccessi la bandiera che connota la loro azione. Perdere anche un solo posto di lavoro vorrebbe significare la sconfitta della città e dell'intera classe politica locale, non ce lo possiamo permettere".

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