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Ultimo aggiornamento: Domenica 19 Agosto - ore 13.14

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Caleo: "Camera o Senato? Sono a disposizione del partito"

Il senatore sarzanese Pd a 360 gradi nell'intervista d'inizio 2018. Tra Via dell'Amore, legge navale, sacchetti di plastica ed elezioni politiche: "Mai dimenticato il mio territorio".

Caleo: "Camera o Senato? Sono a disposizione del partito"

La Spezia - "Sono un uomo di partito e dalla politica posso dire di aver avuto più di quanto abbia dato. Ho fatto diverse cose in questi cinque anni a Palazzo Madama e, alla mia età, non posso che mettermi a disposizione, adeguandomi a quelle che saranno le decisioni". Calata spezzina d'inizio anno per il senatore Massimo Caleo che ha convocato la stampa locale per fare un punto generale sull'attività svolta in questi anni a Roma ma anche per un focus su ciò che verrà nei prossimi mesi, a cominciare dalle elezioni politiche fissate ad inizio marzo alle quali l'ex sindaco di Sarzana, 130esimo per indice di produttività parlamentare, spera di essere ai nastri di partenza da una posizione in cui sia possibile giocarsela, senza partire sconfitti. Detto in altri termini, spera in una candidatura alla Camera dei Deputati dove, con questa legge elettorale, avrebbe decisamente più chance che al Senato dove la coperta rischia di essere cortissima. Intanto Raffaella Paita scalpita per una candidatura alla Camera, Andrea Orlando deve ancora decidere se correrà qui o altrove, decisione che verrà presa nel giro dei prossimi dieci giorni con ultima parola al segretario nazionale Matteo Renzi. Il bilancio sociale, l'attività parlamentare, l'identità politica, le missioni internazionali come vice-presidente della Commissione Ambiente del Senato, le battaglie per il territorio: questi i temi sui quali si snoda il Caleo-pensiero.

Senatore, si vota fra due mesi esatti e non si sa quasi nulla. Lei cosa vorrebbe fare?
"Mi adeguerò a quelle che saranno le decisioni. C’è una direzione nazionale e le candidature nazionali sono decise a Roma su proposta del comitato regionale. E' prematuro dire voglio andare qua o là e sono a disposizione sia per la Camera che per il Senato dove tuttavia c'è un collegio molto più grande che parte da Nervi e arriva ad Ortonovo ed io sono più conosciuto in provincia".

Dal Pd se ne sono andati in tanti, lei che ne pensa?
"Ho lavorato bene con tanti che purtroppo se ne sono andati, credo che la maggior parte dei problemi della sinistra negli ultimi 40 anni siano state le divisioni. Non comprendo il perché se ne siano andati. Ad ogni modo dovremmo aver capito che la sinistra divisa fa vincere la destra".

Cosa emerge dal suo bilancio?
"Ciò che ho seguito da vicino in questi anni, le persone che ho incontrato, le leggi in cui ho creduto e per le quali mi sono battuto, il mio territorio, che non posso dimenticare anche da lontano. D'altro canto il 95 percento delle presenze in Senato fra votazioni effettive e congedi delle missioni internazionali, sono a testimoniare la mia buona volontà. E le assenze sono essenzialmente dovute a quei quattro mesi in cui sono dovuto rimanere fermo per problemi al cuore. La Presenza in Parlamento è importante e per me motivo di soddisfazione".

Delle tante, cosa le piace ricordare?
"L'impegno per il tema dei cambiamenti climatici, che mi ha portato anche ad intervenire all'assemblea di Bonn. Ma anche l'intenso lavoro per la valorizzare e la forestazione, per i parchi. Prima il pensiero ambientalista era legato solo al paesaggio, oggi parliamo di ecologia, protezione del suolo. Poi penso alle leggi sulle false cooperative, l’ultimo ddl sulla pesca sportiva, la legge sugli ecoreati, nella quale sono riuscito a convincere M5S e Sel a votare a favore: oggi quel successo di diplomazia ci consegna una legge che funziona. Fondamentale anche il voto sulle agenzie ambientali, sull'uso e riciclo dei materiali, così come l'elettrocardiogramma gratuito per le persone con disturbi mentali".

La storia dei sacchetti biodegradabili ha riempito, spesso male, le prime pagine di tutti i giornali, dei siti e dei social network.
"Come ho ampiamente già detto c'è un emendamento del governo, addirittura del 2014, io al tempo mi occupai soltanto della congruità delle ammende per chi non si adopera in tal senso. Ma la pagavamo comunque, fortunatamente molti lo hanno capito. Purtroppo oggi tutto è campagna elettorale, la norma va perfezionata, magari spiegata meglio, ma penso sia una regola di civiltà e di buon senso. A maggior ragione per chi come noi vive fra mare e fiume e trova inquinamento in ogni dove, con sacchetti sparsi e ben visibili".

E sulla provincia?
"Sul territorio credo che la legge navale sia un po' la madre di tutti gli approdi e per questo non finirò mai di ringraziare l'ammiraglio De Giorgi e il Ministro della Difesa Pinotti. Parliamo di 5,4 miliardi a disposizione per industria navale e cantieri. Chiaramente per rilanciare arsenale e scuola operai ne servono di più. Registro poi un clima migliore rispetto a Oto Melara mentre sulla Pontremolese dovremo insistere ancora, visto che la galleria di valico da sola costa 1 miliardo. Non ho mai dimenticato la Resistenza, sono stati riaperti i termini dovuti alle onorificenze. Mi piace ricordare anche i 200mila euro allocati per concludere il restyling del teatro Impavidi di Sarzana, il progetto con cui abbiamo distribuito per tre anni di fila ai ragazzi di Ameglia e Arcola una copia della Costituzione. Altro intervento di cui vado particolarmente orgoglioso è il collegamento autostradale con gli scavi archeologici di Luni, lavoro ormai concluso, atteso da tanti anni".

Infine la Via dell'Amore, sulle quali tutti voi avete messe il cappello.
"Ecco, su questo bisogna essere molto chiari. I 7 milioni di euro annunciati prima di Natale arrivano dal Ministero per i Beni culturali che si aggiungono ai 3 milioni stanziati dal Ministero per l'ambiente. Nessuno ci metta le mani sopra, gli stanziamenti sono dovuto al pressing che ho fatto sui ministri Galletti e Franceschini. La Regione piuttosto si sbrighi a renderla cantierabile subito".

Infine i distretti turistici.
"Da pochi giorni Val di Magra e Val di Vara ne hanno costituito uno, così come Lunigiana e Garfagnana: sono un'agevolazione incredibile, possibilità di promuovere il territorio nel mondo. Lo scorso anno fui sollecitato dall'ex assessore spezzino Luca Erba affinchè, attraverso il Milleproroghe, si allungasse il tempo per presentare le candidature e oggi sono nati due distretti. Dispiace che alcuni comuni si siano sfilati, eppure siamo piccolissimi. Le Cinque Terre sono una cosa a parte, non comprendo la posizione del comune capoluogo ma c’è sempre tempo per ripensarci".

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