Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Agosto - ore 15.47

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Bornia: "La sanità è un bene comune, servono progetti e proposte concrete"

Bornia: `La sanità è un bene comune, servono progetti e proposte concrete`

La Spezia - Ho sempre avuto una convinzione di base e cioè che la nostra sanità deve rimanere pubblica o quantomeno con una forte regia e controllo del pubblico, idea che vedo vacillare pericolosamente, e questo per una precisa volontà politica del governo Regionale.
Certo, ci sono molte difficoltà e criticità che il periodo storico attuale ci rimanda, soprattutto nel nostro territorio e dunque, occorre uno sforzo generale, cioè di tutti gli attori che ruotano intorno al mondo della sanità, operatori, sindacati, medici, politici, (compresi i candidati a Sindaco ) ecc. per uscire o quantomeno provare a farlo, dalle secche in cui da troppo tempo siamo impigliati, ( ricordo che il centrodestra governa la Regione da 2 anni, il tempo stimato per compiere il giro del mondo da una persona a piedi)
Il nuovo ospedale del Felettino è il faro di questo percorso, ma guai a considerarlo la panacea di tutti i mali, anzi, paradossalmente potrebbe essere il più grande dei problemi, se non correttamente costruito, gestito e riempito di contenuti e di conoscenze, ad iniziare dal dilemma se DEA di 1° o 2° livello.
Ma questo è un argomento che alla gente, quella che ha bisogno della sanità in questo momento, interessa relativamente, il dibattito non è se “ meglio l’elicottero per il trasporto veloce e un ospedale più leggero oppure un 2° livello con deroga e accorpamento di ASL,” ma “ pronto soccorso intasato, tempi di prenotazione per gli esami infiniti, strutture obsolete e posti letto insufficienti” questo è quello che interessa ai cittadini.
E allora compito della politica è quello di programmare a lungo termine ( per la realizzazione del nuovo ospedale parliamo di diversi anni ) ma anche quello di dare risposte certe ed veloci ai problemi dei cittadini.
E a malincuore devo dire che queste risposte sono in parte disattese, certo, gli operatori e i medici si fanno in 4 per superare carenze di personale endemiche, ma non basta e con l’approssimarsi dell’Estate le cose prenderanno un’ulteriore china negativa, in quanto per soddisfare le legittime ferie del personale sanitario si accorperanno reparti, con le conseguenze ben note.
Dal versante Regionale non vedo progetti volti al superamento degli ostacoli, l’assessore Viale ha provveduto ad istituire, l’agenzia “Alisa” un contenitore di parole con a capo un manager Lombardo che dovrebbe fotocopiare l’esperienza della “Padania” in Liguria, con il risultato di aver mantenuto le 5 ASL (su quattro Province) e per il futuro tagliare i distretti socio sanitari, (da 3 a 2) depotenziando la capillarità territoriale e aggiungendo la mitica figura del direttore socio sanitario, anche questo probabile Mago Merlino calato dalla Lombardia.
Non mi voglio dilungare oltre sull’esempio sanitario Lombardo-Veneto, se non rimarcando che di pubblico c’è rimasto ben poco e la corruzione nell’intreccio manager-politici è quantomeno preoccupante, per non parlare del depotenziamento dello strumento della Conferenza dei Sindaci, che sempre meno incidono sulle scelte distrettuali in materia di sanità. L’enorme gap dell’assistenza territoriale, iniziando dai consultori, Dove Sert e salute mentale sono allo sbando, senza medici e operatori, non garantendo nemmeno la minima progettualità ( per mancanza di assistenti sociali l’ASL5 Non è partita neppure con un progetto che riguardava gli alloggi protetti e vita indipendente, malgrado il Comune abbia messo a disposizione e ristrutturato due appartamenti in città)
Le liste d’attesa infinite sono sotto gli occhi di tutti, senza parlare della fuga dei pazienti e la carenza di personale e posti letto.
Non è partito neppure il progetto di maggior coinvolgimento dei medici di base e occorre ricordare che In Liguria la maggior parte di questi Medici sono anziani e si prevede un pensionamento di 100 unità ogni anno nei prossimi 2- 3 anni, mentre la nostra regione ne “produce” 30 all’anno. Eppure poteva essere un buon modo per razionalizzare la Medicina Generale, sia dal punto di vista gestionale che economico, cioè quella di creare ambulatori in cui confluiscano più medici generalisti, In tal modo il MMG potrebbe ampliare le proprie mansioni al controllo delle malattie croniche alla prevenzione tumorale. Tali servizi sono oggi a carico di strutture specialistiche e ospedaliere, con numerosi doppioni, economicamente dispendiosi.
Ampliare l’assistenza domiciliare, sappiamo che 1/3 degli ultraottantenni della nostra provincia vivono da soli e che molti non sono autosufficienti. L’attivazione dell’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata), prevista, ma non attuata compiutamente nella nostra ASL, insieme a un potenziamento dell’assistenza infermieristica domiciliare consentirebbero un’assistenza completa e valida al domicilio del malato, con sollievo delle strutture specialistiche e ospedaliere.
Hospice, nella nostra provincia, con enorme ritardo, abbiamo una struttura, ma a mio avviso non sufficiente, la Regione osteggia l’apertura di un altro reparto, dichiarando che non ci sono i numeri, in realtà applicando una “griglia” molto stretta, che si occupa solamente dei pazienti negli ultimissimi mesi di vita, mentre in altre realtà le maglie si allargano a tempi maggiori e con possibilità di ricovero diverse, mentre da noi si continua a morire in corsia, dietro a un paravento di fortuna.
Insomma, un giudizio insufficiente sulla gestione territoriale e Regionale della Sanità Pubblica, perché ricordo che la salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente!
Assessore al welfare e sanità Mauro Bornia

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure