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Bilancio ok e 12 milioni sulle scuole: "Provincia c'è, stop letargo"

Approvato dopo anni il previsionale triennale in Via Veneto. Il presidente Cozzani: "Importante unanimità, peccato per gli assenti".

"Ma quali dimissioni!"
Bilancio ok e 12 milioni sulle scuole: "Provincia c'è, stop letargo"

La Spezia - Happy ending ieri sera in Provincia grazie all'unanime approvazione, con un'unica votazione, di Bilancio di previsione 2018-2020 e Documento unico di programmazione, con annesso Piano triennale delle opere. Grazie all'ok al previsionale, che mancava dal 2013, all'ente di Via Veneto lo Stato trasferirà circa 25 milioni di euro. Stato che, dal 2014 ad oggi, alla Provincia della Spezia ha 'risucchiato' oltre 60 milioni. Soddisfazione palpabile quella del presidente Giorgio Cozzani per un passaggio consiliare che ha sancito una sorta di rilancio dell'ente, da anni in predissesto, e “costretto a far le nozze con i fichi secchi”, come ha rimarcato a margine del consiglio il primo cittadino di Follo e numero uno di Via Veneto.

Spia di questo colpo di reni è il Piano delle opere. “Un primo rilancio, per il nostro ente – ha spiegato il consiglio l'ing. Gianni Benvenuto, dirigente del Settore tecnico -. Dopo tanti anni ricominciamo a pensare nella logica del programma, dell'investimento, non limitandoci soltanto a inseguire gli eventi. Certo, il nostro bilancio è ancora fragile: lo dimostra il fatto che su circa 21 milioni di opere in tre anni, soltanto circa 200mila fanno capo al bilancio dell'ente, il resto sono altri finanziamenti”. Il Piano prevede 10 milioni e mezzo di interventi di adeguamento statico/sismico delle scuole spezzine di proprietà della Provincia. “Dodici interventi in tutto, due già finanziati – tra cui quello sul plesso delle superiori di Sarzana, per il quale è in corso la progettazione esecutiva – e gli altri che partecipano a bandi con buone probabilità di finanziamento. Per il 2019 di fatto è certo l'arrivo di 2.2 milioni per l'adeguamento del Capellini Sauro”, ha continuato il funzionario. Sempre sul fronte scuole c'è un altro milione e mezzo di interventi, tra manutenzione straordinaria (leggi abbattimento di barriere architettoniche) e sicurezza antincendio. Il Piano lo completa una pioggia di lavori di manutenzione straordinaria sulla viabilità provinciale, assieme a opere come il rifacimento del ponte sul torrente Gravegnola a Rocchetta, cantiere partito un mese fa.

“Stasera abbiamo conseguito un risultato epocale, difficile da immaginare solo fino a qualche anno fa. Importante lavorare e votare tutti insieme al di là delle appartenenze politiche. Certo, in una giornata così importante mi sarebbe piaciuto vedere il consiglio al completo”, ha osservato in chiusura di assemblea il presidente Cozzani. Gli assenti erano Paola Sisti, sindaco Pd di Santo Stefano Magra, Michael Carli, consigliere Pd a Lerici (nel cui consiglio comunale è tornato a sedere la sera stessa a mesi di distanza) e Kristopher Casati, assessore all'Ambiente del Comune della spezia e consigliere di maggioranza a Follo, dove recentemente ha marcato una divergenza rispetto al resto del centrodestra e al sindaco Cozzani. “In questo anno di amministrazione provinciale – ha poi spiegato il presidente a margine del consiglio – c'è stato chi ha presenziato quasi sempre, chi si è visto meno e chi non è venuto praticamente mai. Invito le forze politiche, guardando alle imminenti elezioni indette per rinnovare il consiglio provinciale (a gennaio, ndr), a scegliere i candidati consiglieri in modo attento, in modo da avere delle certezze. Capisco che a volte non sia facile essere in consiglio, ma nessuno è obbligato a candidarsi. E se uno non se la sente, meglio che si dimetta e lasci il posto al primo dei non eletti”.

E a proposito di dimissioni, il segretario provinciale Pd Federica Pecunia nei giorni scorsi ha proprio chiesto (QUI) quelle di Cozzani in seguito al consiglio di lunedì 26 novembre, collegando alcune assenze a frizioni interne al centrodestra. “Dimissioni? Nel caso - così Cozzani -, visto quanto conseguito stasera, mi dimetterei tra gli onori. Il fatto è che non c'è alcuna spaccatura politica, il segretario Pd vede in casa d'altri i problemi che ha in casa sua”.

“L'ente – ha proseguito il presidente della Provincia a seduta chiusa – non ha risolto tutti i suoi problemi, ma adesso si può tornare a dire che la Provincia c'è, è uscita da un lungo letargo. Peccato che enti come le Province siano stati indeboliti da scelte politiche come la Legge Delrio. Un doveroso grazie a tutti i dipendenti provinciali, dai dirigenti agli operai, professionali e capaci, gente che lavora giorno e notte”.

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