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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Luglio - ore 23.00

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Bilancio, nuovo mutuo in arrivo. E c'è un milione di debito con Acam

Il sindaco ha portato in commissione il primo bilancio preventivo. Soliti battibecchi con l'opposizione sulla bontà della gestione finanziaria precedente. Sulla tassa di soggiorno: "Associazioni contrarie? E' la democrazia, ma decideremo con loro".

Bilancio, nuovo mutuo in arrivo. E c'è un milione di debito con Acam

La Spezia - Tassa di soggiorno, Tari, mutui e case popolari sono stati i cardini della discussione che si è svolta nel pomeriggio in commissione Bilancio al momento della presentazione della delibera sul bilancio di previsione da parte del sindaco Pierluigi Peracchini e degli assessori ai Lavori pubblici, Luca Piaggi, e all'Ambiente, Kristopher Casati.

Nella presentazione del documento il primo cittadino ha ribadito quanto già annunciato alla stampa la settimana scorsa (leggi qui e qui), spiegando di aver svolto le consultazioni con le parti sociali, prima di portare la delibera all'attenzione del consiglio.
Immediata, dopo le critiche mosse nei giorni scorsi da parte delle associazioni di categoria, la puntualizzazione sulla tassa soggiorno: "Non sarà un'imposta che finirà nelle tasse del Comune, ma per la prima volta sarà reinvestita al 60 per cento sul settore, in accordo con le associazioni stesse".
Laddove il consigliere Luca Erba, chiedendo più tempo per valutare il bilancio, sosteneva la necessità di approfondire il dibattito che si è innescato in città coinvolgendo anche l'assessore al Turismo, Paolo Asti, Peracchini ha risposto che "l'assessore è già al lavoro per capire dove e come investire, per far diventare il turismo un fenomeno più strutturale e meno legato ai fenomeni accaduti nel Nord Africa, che hanno facilitato l'arrivo di turisti nel nostro territorio. Le associazioni si sono mostrate contrarie? Beh, è la democrazia, ma ci sarà un confronto diretto con loro per decidere come spendere le risorse in applicazione del patto sul turismo siglato con la Regione. Magari il prossimo anno toglieremo la tassa di soggiorno - io in linea di principio sono contrario - e non ci ringrazieranno nemmeno".
Guido Melley ha chiesto come sarà articolata l'applicazione dell'imposta e se si possa prevedere una modulabilità in base alle differenti strutture ricettive.
"La tassa di soggiorno, assunta dalla giunta con decorrenza a partire dal 15 febbraio, sarà pagata solamente da coloro che non hanno ancora acquistato pacchetti o pagato le camere. Per quanto riguarda la modulabilità, vedremo il prossimo anno, se sarà possibile fare qualcosa".

Sul piano di recupero di alloggi popolari, per il quale Maria Grazia Frijia, insieme all'abbassamento delle rette per le scuole comunali, ha dichiarato che si sarebbe aspettata parole positive da parte del centrosinistra, Peracchini ha annunciato che "saranno stanziati 600mila euro di oneri di urbanizzazione per far sì che Arte renda disponibile l'utilizzo di 70 appartamenti in dodici mesi. Nel 2019 metteremo a bilancio risorse per circa altri 20 alloggi". Tempistiche oltremodo ottimistiche, secondo Melley. Si vedrà.
Piaggi ha illustrato a grandi linee il piano delle opere pubbliche, con investimenti per l'adeguamento sismico e la messa in sicurezza delle scuole: nel 2018 saranno effetuati lavori per 2 milioni e 476mila euro, mentre altri 2 milioni di lavori saranno eseguiti negli anni seguenti. "Con risorse Por Fesr interverremo sulle frane di Viseggi e Montalbano e sullo studio e l'adeguamento idraulico di canali e fossi. Siamo ritornati a mettere a bilancio fondi per la manutenzione e le strade e ricordiamo che non sono iscritti nel documento i 7,6 milioni che la Regione ha annunciato attraverso il Piano strategico regionale". E parlando di opere non poteva mancare il solito balletto sul merito di aver portato nelle casse del Comune 17 milioni di provenienza statale per intervenire a favore dei quartieri di Canaletto, Fossamastra e Pagliari.
Il bando è stato vinto dall'amministrazione Federici, ma la progettazione esecutiva da parte degli uffici comunali è stata conclusa nelle settimane scorse, dopo che Peracchini ha siglato a Roma l'accordo con il quale sono stati effettivamente destinati i fondi. Il tutto per dare a Cesare quel che è di Cesare, anche se agli spezzini la cosa interessa poco.
E il teatrino delle parti è proseguito sul tema, ormai annoso, dei 48 milioni di debiti dovuti a mutui che il centrodestra ha trovato a bilancio, una somma approvata dai Revisori dei conti senza sollevare dubbi sullo stato di salute delle casse municipali, come previsto dalla legge.
"Non ho mai parlato di buco, ma di debiti", ha ribadito Peracchini, prima di confermare che nel 2018 saranno accesi nuovi mutui per 5,8 milioni di euro, con indebitamento a partire da 2019.

Sul capitolo Tari, Casati ha spiegato come non ci sia variazione rispetto all'anno precedente, nonostante l'avvio di un servizio di raccolta più costoso.
"Il contratto di servizio ci costerà 23 milioni e 502mila euro, poco meno dell'anno scorso. L'obiettivo è andare verso la tariffazione puntuale dopo l'installazione delle nuove 15 postazioni in centro e delle 21 isole zonali nelle periferie. Da giugno apriremo un nuovo centro di raccolta ai Boschetti e ci sarà una estensione del servizio notturno con raccolta entro le 6 del mattino. Abbiamo reso ordinari i servizi di pulizia nei quartieri e quello dei porticati. E il tutto - ha concluso l'assessore - nonostante abbiamo ereditato un debito di 976mila euro, dovuto alla stima ottimistica dei volumi di indifferenziato da smaltire in discarica da parte dell'amministrazione precedente. Si è pertanto reso necessario un conguaglio con Acam Ambiente, che siamo riusciti a spalmare in 5 anni. Per il primo anno siamo stati capaci di farci riconoscere un credito di 114mila per mancati servizi da parte dell'azienda, ma negli anni seguenti pagheremo rate da 214mila euro". Un debito, questo, sul quale nessun consigliere di opposizione è intervenuto.

In conclusione, in vista della seconda seduta della commissione, programmata per venerdì 26 gennaio, Paolo Manfredini ha chiesto al sindaco di indicare dal punto di vista politico quali siano le linee guida del bilancio.
"Siamo stati costretti a operare in base a quello che abbiamo trovato. Ma si tratta certamente di una programmazione della spesa di stampo sociale, di sinistra, con politiche - ha detto il sindaco - che guardano alla sicurezza delle scuole e all'accesso alla casa per coloro che sono più colpiti dalla crisi".
L'obiettivo dell'amministrazione è quello di portare la delibera in consiglio il 2 febbraio, ma Erba ha ricordato che c'è tempo sino al 28 del mese. "Perché - ha chiesto - questa accelerazione?".
"Per iniziare il prima possibile al di fuori del regime di amministrazione provvisoria. Abbiamo già perso gennaio, non andrei oltre per poter avviare i primi dei tanti lavori in programma", ha replicato il primo cittadino.
"Si chiama bilancio di previsione - ha aggiunto il presidente della commissione, Giacomo Peserico - pertanto la logica vorrebbe che fosse approvato prima del 31 dicembre. La legge concede scadenze differenti, ma sembra scontato fare il prima possibile. Potremo parlarne anche dopo dei temi specifici".
In disaccordo Melley: "Qualche anno fa si portavano gli emendamenti in commissione, oggi si propone di licenziare una pratica senza darne una valutazione. Non ha molto senso. Comunque vedremo come proseguirà il dibattito venerdì".

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