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Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Maggio - ore 15.47

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Bilancio licenziato dopo il duello Melley-Peracchini

La commissione dà il placet alle proposte contenute nel previsionale 2019-2021. La discussione più accesa su tpl e tassa di soggiorno. Le pulci del commissario di minoranza: “Totalmente insoddisfatto delle risposte”.

Il resoconto
Bilancio licenziato dopo il duello Melley-Peracchini

La Spezia - Con otto voti favorevoli, cinque contrari e un’uscita di scena prima del voto da parte del consigliere Massimo Caratozzolo, la quinta commissione consiliare ha licenziato le proposte di delibera collegate al Bilancio di previsione 2019-2021. Si trattava della prosecuzione del lavoro iniziato con le prime due commissioni in tema e non è un caso che il presidente Giacomo Peserico abbia chiamato in causa diversi protagonisti. In primis il sindaco Peracchini, gli assessori Piaggi e Casati, la dirigente Ghirri con la dottoressa Rodighero, l’ingegner Claudio Canneti. Un’ora e mezzo di discussione intensa nella quale è stato soprattutto il commissario Guido Melley a porre una lunga serie di interrogativi desunti dall’analisi del documento di precisione. Melley concentra innanzitutto le sue richieste sul tema casa, chiedendo lumi a Peracchini che ha risposto per le rime: “Partiamo dal presupposto che i contratti a canone libero sono diminuiti e si sono raddoppiati quelli a canone concordato con meno introiti per il Comune. Rimaniamo la città ligure con meno tasse, vivere qui vuol dire avere un mese di stipendio in più all’anno”. Per quel che concerne la tassa di soggiorno e sulle intenzioni dell’amministrazione su come impiegare quelle entrare, è ancora il sindaco a prendere la parola in risposta: “Abbiamo firmato un protocollo regionale e bisogna aspettare il tavolo. Non è che i soldi non ci sono, mi sembra però corretto attendere l’accordo con le associazioni di categoria. Io voglio rispettare la norma regionale che prevede prima l’accordo e poi la variazione. Anche l’anno scorso fummo sollecitati e io ribadisco che siamo i primi in Liguria a sottoscrivere un protocollo di intesa di questo tipo. Questo accordo va ad inserirsi in un discorso più ampio che è nel bilancio pubblico”.

Melley, che si dirà “totalmente insoddisfatto” delle risposte, contesta il modus operandi: “Prima vengono i consiglieri comunali poi le associazioni di categoria. E’ in questa sede che si deve sapere a grandi linee come viene speso quel milione di Euro”. Poi il “mirino” di Melley si sposta sul tema Tpl: “Nel 2018 spesi 3 milioni e in cassa è rimasto un avanzo di 500mila euro che non è tornato indietro ma che finisce in tasse all’erario. Una cosa inaccettabile. Per il 2019 abbiamo riportato il finanziamento alla cifra di sempre. I comuni partecipano per un complessivo di 4 milioni ma 3 li mettiamo noi per servizi che ci riguardano che non vanno oltre i 2 milioni. Facciamo solidarietà? Va bene ma ognuno deve pagarsi i servizi aggiuntivi che riguardano il proprio comune. Qualunque bus arriva in centro fa lo stesso tragitto: perché? Abbiamo chiesto uno studio per razionalizzare le spese evitando doppioni. E ragioniamo su circolari veloci urbane e fare collegamenti per le periferie. Penso anche ad Aulla che ha storicamente un collegamento con la nostra città. Ma perché dovrei dare soldi per un collegamento fra Carrara e Sarzana?”.
Aggiunge Casati: “I costi generali di gestione sono più alti rispetto ad altre realtà. Qui ammontano a 21 euro per abitante contro i 6/7 di altre città. Fino all’anno scorso quelli erano costi intercompany pagati da Acam. Adesso siamo in un gruppo più grande e le nostre rimostranze riguardano i costi del servizio per l’anno 2020. A proposito del piano degli investimenti spenderemo nel 2020 2 mln euro per mettere isole zonali per tutta la città urbana, mentre nel 2021 saranno solo 600mila perché non ci saranno più fare quelle spese”.

Anche Pecunia se la prende col sindaco per la questione tpl: “Avete detto che sperperavamo soldi per gli altri comuni mentre lei oggi viene qui a dire che solo un anno, l’anno di emergenza della Provincia, la vecchia amministrazione aveva stanziato più soldi. Ma sia chiaro che quel 10 per cento che si chiede in più per ogni comune, non corrisponde ad aumento servizio ma ad un taglio delle corse”. La replica di Peracchini: “E’ stato l’amministratore nominato da voi a rinunciare a 783mila euro 5 giorni prima dell’insediamento del nuovo cda. Tutto questo senza dire nulla alla proprietà. Creando problemi. In questi anni mente il nostro apporto è aumentato, quello degli altri comuni non è mai variato. Da qui il 10% in più per i servizi aggiuntivi”.

Fra i tanti interrogativi di Melley anche la voce in entrata a proposito della Polizza fideiussoria dell’area Ex Ip. Perché iscriverla a bilancio se non si è sicuri di riscuoterla: Ce la siamo ritrovata dalle precedenti gestioni. Se i giudici ce la faranno riscuotere la riscuoteremo” - ha tagliato corto il sindaco. E perché scenderanno i contributi regionali: dal 2018 al 2019 arrivano 450mila in meno. Ben 200 verranno tolti dal welfare, 150 da violenza genere e il resto dai contributi per libri di testo e scuole materne: “I fondi hanno gestioni diverse. Vedremo durante l’anno di cogliere possibilità” - risponde il primo cittadino. Che sulle spese di personale e su possibili nuove assunzioni preferisce glissare: “Dobbiamo fare un passaggio con i sindacati. Le modalità sono molto cambiate: oggi devi fare la mobilità, la graduatoria, chiamare le persone, bisogna vedere quante fanno domanda. Altrimenti c’è il concorso. Oggi dire qualcosa nel dettaglio non sarebbe possibile nè corretto. Il nuovo piano di assunzione va nel rispetto della norma. C’è una legge, quota 100, che potrebbe rivoluzionare tutto: tante persone se ne andranno e bisogna capire dove saranno le carenze maggiori. L’anno scorso il Direttore operativo non è stato sostituto, mentre a gennaio l’architetto Erario è andato via e per sostituirlo potremo metterci mano non prima del 2020. La riorganizzazione, di sicuro, va verso la razionalizzazione delle spese”.

Prima del voto che chiude i giochi l’annuncio di Caratozzolo: “Apprezzo il lavoro di Casati, purtroppo non ho gradito gli accadimenti sulla pratica del bilancio. Non voterò pertanto il licenziamento della pratica e abbandono la commissione. Volevo dirlo per chiarezza”. E abbandona l’aula come promesso.

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